Area progettuale

Oncologia e Immunologia (DSB.AD001)

Dipartimento

Scienze biomediche

Il rilievo

Lo studio dei meccanismi che portano allo sviluppo e progressione tumorale rappresenta uno degli aspetti biomedici più rilevanti sia dal punto di vista conoscitivo che da quello applicativo. I tumori rappresentano oggi una delle principali cause di morte e di costi per il sistema sanitario. La comprensione dei meccanismi molecolari alla base della trasformazione neoplastica è stata, e continua a essere, la strada vincente per terapie sempre più mirate, efficaci e prive di effetti avversi. I successi in questo campo negli ultimi anni sono stati davvero spettacolari. Ad esempio, le leucemie infantili che fino a una ventina di anni fa erano una condanna a morte per i piccoli pazienti oggi, con trattamenti adeguati, garantiscono percentuali di guarigione vicine al 90% e, per alcune forme di malattia, nella quasi totalità dei casi. Negli ultimi anni grande impatto hanno avuto i farmaci anti-angiogenici, lo studio delle cancer stem cells e l'utilizzo di anticorpi o cellule attivate del sistema immunitario (o degli ICI, immune checkpoint inhibitors). Il prossimo traguardo dell'immunologia è lo sviluppo di vaccini e terapie innovative per la prevenzione e cura dei tumori e di patologie ad alto impatto socio-sanitario e la messa a punto di nuovi adiuvanti e di tecnologie sempre più precise di antigen delivery. Gli studi del sistema immune e dell'infiammazione oltre che in campo oncologico e infettivologico, hanno ricadute anche nell'ambito delle immunodeficienze, dell'autoimmunità e delle malattie infiammatorie croniche e degenerative (es. diabete di tipo 1, sclerosi multipla, artrite reumatoide e Lupus Eritematoso Sistemico). Un approccio basato sulla conoscenza delle cause delle malattie potrà rappresentare un punto di svolta nella loro cura e in alcuni casi di tumore e perfino nella loro prevenzione. Da sottolineare il recente e innovativo aspetto della ricerca che lega immunità e infiammazione all'invecchiamento e ad alcune patologie neurodegenerative e psichiatriche.

Obiettivi

Anche se comunemente considerate un'unica patologia, le neoplasie dei diversi tessuti rappresentano in realtà malattie diverse che hanno in comune una modifica dei meccanismi di controllo della crescita cellulare. Ogni tipo di tumore ha perciò meccanismi molecolari di insorgenza, di sviluppo e di capacità metastatizzante diversi e la loro cura richiede pertanto approcci diversi e altamente specifici. Allo stesso tempo ci sono aspetti comuni a tutti o quasi tutti i tipi di tumore e uno degli obiettivi a lungo termine di quest'area progettuale si focalizza sull'identificazione di tali meccanismi comuni (ad esempio i meccanismi di riparo del DNA) e sulla rilevanza che questi hanno in diversi tipi di neoplasie. Altri obiettivi a lungo termine su cui si concentra la ricerca in questo campo riguardano lo sviluppo di nuovi approcci terapeutici, in particolare nuovi farmaci di sintesi con specificità di bersaglio e selettività di rilascio anche con l'utilizzo di metodi immunologici (anticorpi o cellule). L'attivazione delle difese immunitarie anti-tumorali del paziente è una strategia che ha avuto recentemente un successo rivoluzionario grazie all'utilizzo degli immune checkpoint inhibitors, anticorpi monoclonali che neutralizzano i checkpoints di blocco di tali difese.
Gli obiettivi a lungo termine della ricerca immunologica questi sono rivolti da una parte allo studio delle componenti genetiche delle malattie a base immunitaria e dall'altra all'utilizzo di modelli in vitro e in vivo che portino a una migliore comprensione dei meccanismi molecolari della risposta immunologica e all'identificazione delle condizioni che generano una risposta immune deficitaria o eccessiva. Approcci immunologici preventivi e terapeutici mirati e innovativi sono in ultima analisi l'obiettivo generale dell'area progettuale, sia per le malattie oncologiche sia per quelle autoimmuni, infiammatorie croniche e degenerative, e infettive, oltre che nell'invecchiamento.

Il quadro delle ricerche in ambito internazionale

La ricerca oncologica e immunologica è nell'area delle scienze della vita uno dei campi più fertili e allo stesso tempo più competitivi. Gli obiettivi e le attività descritte nei paragrafi precedenti sono fondamentalmente molto simili in tutti i paesi, seppure con accentuazioni correlate a specifiche necessità nazionali. Per esempio, negli Stati Uniti grande impulso è stato recentemente dato allo sviluppo di nuovi strumenti diagnostici e terapeutici per una "Medicina di Precisione". In paesi come il Brasile e l'India sono molto attivi gli studi su malattie parassitarie quali la malaria e lo sviluppo di vaccini contro malattie tropicali, mentre in paesi ad alto tenore sanitario la maggior parte delle ricerche si concentra sui tumori e sulle malattie immunitarie, infiammatorie e degenerative, con un'attenzione molto elevata non solo agli aspetti traslazionali, ma anche e soprattutto allo studio dei meccanismi molecolari alla base del controllo della crescita tumorale e dello sviluppo della patologia, al funzionamento del sistema immune e a nuovi approcci di immunoterapia. Su questi fronti sono molto attivi con stanziamenti finanziari imponenti le strutture statali, le fondazioni non profit, ed anche le grandi multinazionali del farmaco.

Il quadro delle ricerche in ambito nazionale

L'Italia s'inserisce a buon diritto tra i paesi ad alto tenore di servizi sanitari e la ricerca in oncologia e immunologia conta scienziati di assoluto livello internazionale. Nel nostro paese agiscono una serie di meritorie fondazioni che erogano fondi per la ricerca sul cancro e per studi immunologici (una fra tutte l'AIRC) ed esistono sul territorio nazionale numerosi IRCCS a indirizzo oncologico di altissimo livello. Molto carente invece è il finanziamento da parte dell'industria e soprattutto dello stato. L'UE è sicuramente un importantissimo ente finanziatore in questo campo, ma i finanziamenti europei sono sempre più rivolti a sostenere ricerche traslazionali, mentre la ricerca di base (che è l'unica che può portare alle grandi innovazioni) che dovrebbe contare soprattutto sul sostegno dello stato, in Italia è pesantemente sottofinanziata.

Il posizonamento del Cnr

A differenza di altre aree progettuali (ad esempio cardiovascolare e neuroscienze), solo una parte dei ricercatori CNR coinvolti nell'area tematica Oncologia e Immunità è in diretto contatto con strutture o attività cliniche; la maggioranza invece è concentrata su ricerche rivolte soprattutto alla comprensione dei meccanismi di base oltre che allo sviluppo di potenziali terapie innovative. L'eccezione riguarda alcuni istituti del DSB che hanno raccolto casistiche quantitativamente e qualitativamente rilevanti su malattie autoimmuni comuni in Europa e, utilizzando tali casistiche, chiarito alcuni aspetti del corretto funzionamento o del malfunzionamento del sistema immunitario.
Gruppi di ricerca del DSB coordinino progetti internazionali su tematiche immunologiche, (ad esempio il progetto ImmunoAgeing finanziato nella prima call Horizon2020), ma la ricerca in questi campi soffre forse più di altri della carenza di finanziamenti statali.

Le principali attvità svolte

Molti gruppi all'interno di diversi Istituti del DSB si occupano di problematiche inerenti quest'area progettuale. Le principali attività svolte nell'ambito dell'Oncologia riguardano:
a) meccanismi molecolari alla base della trasformazione neoplastica;
b) modifiche epigenomiche nel processo di trasformazione neoplastica;
c) meccanismi di riparazione del DNA;
d) modifiche metaboliche e ruolo nell'oncogenesi:
e) epidemiologia dei tumori;
f) disegno e sviluppo di farmaci e terapie innovative;
g) rapporti tra sviluppo neoplastico e ambiente;
h) microambiente tumorale;
i) cancer stem cells e angiogenesi.

Nell'ambito dell'immunologia, le principali attività riguardano:
a) meccanismi cellulari e molecolari della risposta e della tolleranza immunitaria;
b) autoimmunità e malattie infiammatorie croniche e degenerative;
c) rapporti tra assetto genetico e malattie su base immunitaria e infiammatoria;
d) terapie immunologiche innovative;
e) modelli animali di malattie immunitarie e infiammatorie;
f) immunologia dei tumori e rapporti con l'infiammazione;
g) malattie infettive, parassitarie e della povertà;
h) immunotossicologia e immunofarmacologia.

Le attività previste

All'interno di quest'area progettuale, oltre alle tipiche attività riguardanti la sperimentazione su modelli cellulari e animali volte a chiarire aspetti fondamentali dei meccanismi che portano allo sviluppo e progressione delle malattie (oncologiche, infiammatorie, degenerative, rare etc.) e al controllo (ed eventuale alterazione) delle risposte immunitarie, sono previste:
a) attività di formazione di dottorandi e post doc anche in collaborazione con le strutture universitarie;
b) attività di formazione per dottorandi nell'ambito di H2020 (MSCA-Cofund);
c) attività di internazionalizzazione attraverso l'organizzazione di simposi e scuole soggiorni/scambi di ricercatori;
d) integrazione di attività e collaborazioni con gli IRCCS di ambito oncologico e immunologico, Policlinici Universitari e Aziende Ospedaliere eccellenti nel settore;
e) partecipazione a banche dati nazionali e internazionali, anche tramite l'infrastruttura BBMRI;
f) interazioni con industrie per la messa a punto di piattaforme tecnologiche (HCS, HTS) per l'identificazione di nuovi bersagli, per lo sviluppo di farmaci, o per lo screening di librerie di piccole molecole su bersagli d'interesse.

Area tematica

Scienze biomediche

Progetti

Ultimo aggiornamento: 24/02/2024