Scienze del sistema Terra e tecnologie per l'ambiente

L’osservazione del sistema Terra e la comprensione dei processi fisici, chimici e biologici che regolano il nostro Pianeta sono alla base degli studi condotti dal Dipartimento scienze del sistema Terra e tecnologie per l’ambiente (Dta) ambiti sui quali è il principale riferimento per le politiche italiane ed europee. Le attività spaziano dalle ricerche sul clima e sull’atmosfera ai sistemi acquatici e terrestri, alla comprensione dell’evoluzione dell’ambiente anche attraverso l’analisi dei dati e il loro inserimento in modelli matematici. Il Dipartimento coordina il Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (Pnra) e gestisce l’infrastruttura artica ‘Stazione dirigibile Italia’ a Ny-Alesund, nell’arcipelago delle Svalbard.

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Un giorno non per noi ma per il Pianeta

Rassegna stampa 05/06/2020

Oggi si celebra l'evento mondiale dell'Earth Day e si riflette sul perché dobbiamo cambiare la nostra filosofia incentrata sugli eccessi. "Non è dato un sapiens privo del contesto naturale del resto dei viventi, mentre il contrario è stata la regola per oltre quattro miliardi e mezzo di anni fino a circa 10 mila anni fa. Invece ci illudiamo di bastare a noi stessi, posti al vertice di una piramide che in natura non  esiste". L'approfondimento del geologo e divulgatore Cnr Mario Tozzi su 'La Stampa'

Alluvioni e siccità, il nuovo clima d'Italia

Rassegna stampa 05/06/2020

"Mentre la temperatura alla superficie del Pianeta è aumentata di 1° nell'ultimo secolo, quella dell'Italia è cresciuta di 2°. Un aumento un po' maggiore della media globale sarebbe comprensibile, perché le terre emerse si scaldano di più dei mari. Ma perché così tanto caldo in Italia?" Ne parla il climatologo Cnr Antonello Pasini

Venerdì 5 giugno 2020: il mondo celebra l'ambiente. Intervista a Fabio Trincardi

News 05/06/2020

Venerdì 5 giugno, si celebra la giornata mondiale dell’Ambiente, proclamata nel 1972 dall’Assemblea delle Nazioni Unite con l’obiettivo di sensibilizzare i governi e i cittadini di tutto il mondo su tematiche legate all’ambiente e alla difesa dell’ecosistema. Tra le tante iniziative messe in atto da Enti, Istituzioni e Organizzazioni, è in home sulla piattaforma Cnr Outreach l'intervista del direttore del Dipartimento scienze del sistema Terra e tecnologie per l’ambiente del Cnr Fabio Trincardi che risponde alle domande della giornalista RAI Giulia Apollonio

International WebConference - cultural heritage challenges climate change

Evento 23/06/2020

In spite of the significant resources addressed up to now at European level for safeguarding cultural heritage, still further efforts are required in order to guarantee a sustainable management of monumental complexes, archaeological sites and related collections exposed to extreme events linked to climate change

Giornata mondiale dell’ambiente. Plastica, il grande nemico

Video giugno 2020

Video di Francesca Garaventa, dell’Istituto per lo studio degli impatti antropici e sostenibilità in ambiente marino (Cnr-Ias), per la rubrica "Il Cnr risponde", in occasione della Giornata mondiale dell'ambiente. Milioni di tonnellate di plastica finiscono in mare ogni anno. La pandemia non ha attutito il problema, anzi, secondo le stime degli esperti, nella fase 2 il numero necessario di mascherine ogni mese è pari a 1 miliardo

L'International Union for Conservation of Nature invita a partecipare ai lavori delle commissioni internazionali

News 28/05/2020

Il Comitato italiano della Iucn (International Union for Conservation of Nature) invita esperti del settore ambientale e naturalistico e giovani interessati ai temi della conservazione della biodiversità a partecipare alle Commissioni di lavoro dell’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura. Le cariche delle 6 Commissioni saranno rinnovate in occasione del prossimo congresso internazionale della Iucn che si svolgerà a Marsiglia nel mese di gennaio del prossimo anno, compatibilmente con la condizione di sicurezza sanitaria che potranno essere in vigore al momento

Il Pianeta depredato

Almanacco della Scienza 20/05/2020

Simon Lewis e Mark Maslin, nel volume “Il Pianeta umano” (Einaudi), consigliato dal direttore del Dipartimento scienze del sistema terra e tecnologie per l'ambiente, racconta come l'essere umano abbia sovra-sfruttato le risorse della Terra, mirando al suo totale controllo. Non a caso il Nobel per la chimica Paul Crutzen ha coniato il termine “Antropocene” ormai estremamente diffuso anche nell'ambito della divulgazione scientifica oltre che in quello della ricerca

La bassa umidità salverà "L'urlo" di Munch

Rassegna stampa 15/05/2020

È l'umidità, non la luce, il principale fattore di degrado dei pigmenti gialli di cadmio impiegati dal pittore nel suo celebre quadro. La scoperta è frutto di un’indagine condotta da un team internazionale coordinato dal Consiglio nazionale delle ricerche. Grazie all’utilizzo di metodologie spettroscopiche non-invasive del Cnr Molab, e micro-analisi presso l’ESFR di Grenoble, si è giunti ad un risultato che suggerisce le condizioni ambientali ottimali per esporre l’opera, finora raramente fruibile a causa delle sue delicate condizioni. Lo studio è pubblicato sulla rivista ‘Science Advances’

Alla scoperta della Base Concordia

Video maggio 2020

Iniziata a febbraio 2020, nella stazione italo-francese ‘Concordia’, a oltre tremila metri sul plateau antartico, la 16a campagna invernale del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (Pnra). Per quasi un anno, ‘l’equipaggio’, 12 persone in tutto, 5 italiani in forza al Pnra, 6 francesi dell’Istituto polare francese ‘Paul Emile Victor’ e un medico olandese dell’Agenzia spaziale europea (Esa) rimarrà, in totale isolamento, per mantenere attive le attrezzature sperimentali e proseguire le attività di ricerca.

On line nuovo numero della newsletter IRSA-CNR

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E' online la Newsletter n. 18 curata dall'Istituto di Ricerca sulle Acque del Cnr

Buco d’ozono anche al Polo Nord

Video apr 2020

Il Cnr risponde – Osservazioni satellitari hanno registrato un drastico calo nella concentrazione di ozono stratosferico al Polo Nord, un calo talmente clamoroso da scomodare la definizione ‘buco nell’ozono’ che solitamente associamo al Polo Sud. Ma che cosa è successo? “Quest’inverno, a causa della presenza di un vortice polare stratosferico estremamente forte, le temperature, in corrispondenza della stratosfera polare, hanno raggiunto valori estremamente bassi , da record, sfiorando i -100°C”, spiega Giulio Betti, dell’Istituto di BioEconomia del Cnr (Cnr-Ibe) di Firenze. “Questi valori si sono mantenuti tali per oltre 2 mesi consentendo la formazione di  numerose nubi stratosferiche”.