Scienze del sistema Terra e tecnologie per l'ambiente

L’osservazione del sistema Terra e la comprensione dei processi fisici, chimici e biologici che regolano il nostro Pianeta sono alla base degli studi condotti dal Dipartimento scienze del sistema Terra e tecnologie per l’ambiente (Dta) ambiti sui quali è il principale riferimento per le politiche italiane ed europee. Le attività spaziano dalle ricerche sul clima e sull’atmosfera ai sistemi acquatici e terrestri, alla comprensione dell’evoluzione dell’ambiente anche attraverso l’analisi dei dati e il loro inserimento in modelli matematici. Il Dipartimento coordina il Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (Pnra) e gestisce l’infrastruttura artica ‘Stazione dirigibile Italia’ a Ny-Alesund, nell’arcipelago delle Svalbard.

Scarica la brochure - Guarda il video di presentazione del Dipartimento.

MEET | Il grande progetto PNRR per lo studio dell'evoluzione tettonica dell'Italia

News 14/11/2022

Con il kick off meeting del progetto infrastrutturale MEET (Monitoring Earth's Evolution and Tectonics) in programma martedì 15 novembre presso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)  di Roma, iniziano ufficialmente gli studi sulla tettonica dell’Italia finanziati dal Ministero  dell'Università e della Ricerca nell'ambito della Missione 4 “Istruzione e Ricerca” del PNRR - Next Generation EU. 

Al via il progetto Horizon Europe ForestNavigator per lo studio delle future foreste Europee e della loro gestione

News 21/11/2022

Il 24 ed il 25 Ottobre a Laxenburg (Austria) ha avuto ufficialmente inizio il nuovo progetto Horizon Europe "ForestNavigator" (Navigating European Forests and Forest Bioeconomy Sustainable to EU Climate Neutrality) che vede tra i partner del consorzio l’Istituto per i Sistemi agricoli e Forestali del Mediterraneo (Isafom) e l’Istituto per la BioEconomia (Ibe) del Cnr

Il progetto Score e i laboratori viventi nelle città costiere alla COP27

News 10/11/2022

Il progetto Score è un esempio virtuoso di approccio partecipativo a politiche di adattamento climatico nelle città costiere ed è finanziato dalla Commissione europea nell'ambito del programma Horizon 2020. Recentemente, l'ufficio comunicazione della stessa Commissione lo ha messo in evidenza nella pagina web dedicata alle iniziative virtuose di maggior rilievo. Il Cnr partecipa al progetto con l'Istituto di scienze dell'atmosfera e clima (Cnr-Isac), su tematiche riguardanti la gestione di dati

Social4Food

Evento fino al 30/11/2022

Il progetto SOCIAL4FOOD - Agricoltura sociale per stimolare il trasferimento transgenerazionale delle conoscenze e la produzione di prodotti tipici locali, finanziato dall'Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia, applica i principi del New European Bauhaus per migliorare il contatto tra le giovani generazioni e gli spazi pubblici verdi, guidati dalla saggezza degli anziani

Gestione forestale: un'arma contro il cambiamento climatico

Comunicato stampa 07/11/022

Due studi dell’Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isafom) pubblicati sulle riviste Science of the Total Environment e Agricultural and Forest Meteorology analizzano la capacità di sequestro e stoccaggio del carbonio in diversi scenari di gestione forestale e cambiamento climatico degli ecosistemi forestali in Europa. I risultati dell’indagine aiutano a comprendere gli effetti del cambiamento climatico in atto e il peso dell'impatto antropico sulle foreste

Mostra "Artico, viaggio interattivo al Polo Nord"

Evento dal 24/11/2022 al 22/12/2022

Dal 24 novembre al 22 dicembre 2022 la sede centrale del Cnr di Roma ospita la mostra scientifico-itinerante del Cnr “Artico, viaggio interattivo al Polo Nord”. La mostra è aperta per accogliere il pubblico scolastico (target consigliato da 8 anni in su) il pubblico generico e i dipendenti del Cnr che potranno usufruire di speciali visite guidate a cura del personale della rete scientifica

Terremoto nel Mar Adriatico antistante Pesaro: dichiarazione dell'esperto del Cnr-Igag

Nota stampa 09/11/2022

La dichiarazione di Andrea Billi, dell'Istituto di geologia ambientale e geoingegneria (Igag) del Consiglio nazionale delle ricerche, in merito al terremoto che si è verificato questa mattina nel Mar Adriatico antistante Pesaro

Newsletter Imaa

Area istituzionale

Online il nuovo numero della newsletter dell'Istituto di metodologie per l'analisi ambientale del Cnr

Prima missione di Gaia Blu

Video Nov 2022

Approfondimento sulla prima missione per Gaia Blu, la nave oceanografica che il Cnr ha ottenuto dai magnati di Google. Focus sui risultati della prima crociera scientifica, con Fabio Trincardi, direttore del Dipartimento di scienze del sistema Terra e tecnologie per l’ambiente del Cnr e Maria Rovere, chief scientist di Gaia Blu

 

Monte Cimone Cnr-Isac GAW Global Station. Real Time Data

Area istituzionale

The Italian Climate Observatory “Ottavio Vittori” is a research infrastructure managed by the Institute of Atmospheric Sciences and Climate (Isac) of the National Research Council of Italy. It is the only high mountain station for atmospheric research both South of the Alps and the Po basin and it represents a strategic platform to study the chemical-physical characteristics and climatology of the South Europe and North Mediterranean basin

Clima impazzito. Chi paga?

Area istituzionale

È uscito il numero di ottobre di Sapere, rivista di divulgazione della scienza di cui il Cnr è media partner con l'Unità Ufficio stampa. Nell'editoriale, il direttore Nicola Armaroli (Cnr-Isof) fa una riflessione sull’impatto che le attività umane hanno portato in termini di aumento medio delle temperature: "siamo i principali responsabili dei disastri del riscaldamento globale, e abbiamo il dovere morale di agire, anche perché abbiamo le risorse economiche e tecnologiche per farlo"

Crollo del ghiacciaio in Marmolada

Speciale 2022

Domenica 3 luglio 2022 il collasso di un'enorme porzione di ghiaccio sulla Marmolada, che ha provocato 11 vittime e 8 feriti. Secondo i ricercatori del Cnr impegnati nello studio degli ecosistemi montani, l’evento è dovuto alle condizioni anomale, di lungo periodo, delle temperature al di sopra della media, ma è stato accelerato anche dall’ondata eccezionale di calore proveniente dal Nord Africa, che si inserisce nel contesto del riscaldamento globale