Scienze del sistema Terra e tecnologie per l'ambiente
L’osservazione del sistema Terra e la comprensione dei processi fisici, chimici e biologici che regolano il nostro Pianeta sono alla base degli studi condotti dal Dipartimento scienze del sistema Terra e tecnologie per l’ambiente (Dta) ambiti sui quali è il principale riferimento per le politiche italiane ed europee. Le attività spaziano dalle ricerche sul clima e sull’atmosfera ai sistemi acquatici e terrestri, alla comprensione dell’evoluzione dell’ambiente anche attraverso l’analisi dei dati e il loro inserimento in modelli matematici. Il Dipartimento coordina il Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (Pnra) e gestisce l’infrastruttura artica ‘Stazione dirigibile Italia’ a Ny-Alesund, nell’arcipelago delle Svalbard.
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La nave da ricerca Gaia Blu: presentazione della Strategia Scientifica e delle attività della Commissione Scientifica
L'11 settembre 2026, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 presso la Sala Marconi del Consiglio nazionale delle ricerche, si terrà un incontro dedicato alla presentazione delle attività svolte nel primo anno di lavoro della Commissione Scientifica della nave da ricerca Gaia Blu. L'evento rappresenta un importante momento di confronto con la rete scientifica, durante il quale saranno illustrati il percorso sviluppato dalla Commissione e la proposta di Strategia Scientifica della nave, con particolare riferimento agli obiettivi, alle priorità di ricerca e alle prospettive future di sviluppo
Gaia Blu, si conclude la campagna HAVEN nel Canale di Sicilia
Indagini geofisiche, campionamenti d’acqua e di sedimenti, osservazioni ROV e misure oceanografiche per studiare l’origine e la dispersione di fluidi idrotermali e le loro relazioni con gli habitat sottomarini. Si conclude, nel canale di Sicilia, la campagna oceanografica HAVEN (Hydrothermal Venting in the Sicily Channel) a bordo della N/R del Cnr, Gaia Blu. I dati raccolti durante la spedizione costituiscono un patrimonio di informazioni che sarà ora studiato nei laboratori dei diversi gruppi di ricerca coinvolti
Disastro Nepal, il fragile equilibrio tra clima e ghiacciai negli studi del Cnr
La violenta ondata di acqua, fango e detriti che il 26 agosto scorso ha devastato il sistema fluviale del Bhote Koshi Trishuli (Rasuwa), al confine tra Nepal settentrionale e Tibet meridionale, secondo le osservazioni satellitari è stata innescata da un'imponente valanga di ghiaccio e roccia che ha generato l'onda di piena a valle. Lo studio di tali disastri si inserisce nell’attività scientifica del Consiglio Nazionale delle Ricerche nel cosiddetto “Terzo Polo”: i ricercatori del Cnr indagano le variazioni climatiche in Himalaya e il loro impatto sulle alte quote
Idrogeno naturale: la prima mappa italiana delle aree più promettenti per l'esplorazione
Pubblicata sull’International Journal of Hydrogen Energy, una ricerca sulla presenza di idrogeno naturale nel territorio italiano. Lo studio è frutto della collaborazione tra l'Istituto di Geoscienze del Cnr, in collaborazione con l'Università Sapienza di Roma e con l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)
Accadueo
La puglia ospita per la seconda volta Accadueo, uno dei principali eventi internazionali per il settore idrico civile e industriale, punto di incontro per aziende, istituzioni e professionisti provenienti anche dalle regioni del Sud Italia e dai Paesi del Mediterraneo
Monte Cimone Cnr-Isac GAW Global Station. Real Time Data
The Italian Climate Observatory “Ottavio Vittori” is a research infrastructure managed by the Institute of Atmospheric Sciences and Climate (Isac) of the National Research Council of Italy: the only high mountain station for atmospheric research both South of the Alps and the Po basin represents a strategic platform to study the chemical-physical characteristics and climatology of the South Europe and North Mediterranean basin
Importante intrusione di polvere desertica dal Sahara osservata a Monte Cimone
Un significativo episodio di trasporto di particolato atmosferico è stato osservato dalla primissima mattina del 27 agosto presso l’Osservatorio climatico Ottavio Vittori di Monte Cimone, la stazione di ricerca dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isac) situata a 2165 metri di quota, nell’Appennino settentrionale
Una "Fire-Box" per prevenire il rischio
l Cnr-Ibe ha contribuito al progetto FIRE-BOX, coordinato dall’Università Statale di Milano, che offre nuovi strumenti per la prevenzione degli incendi. Una nuova classificazione nazionale dei combustibili vegetali, il primo database nazionale degli incendi 2007-2024, una stima delle emissioni da incendio e un atlante pilota del rischio incendi in sei parchi nazionali permetteranno a tutti i soggetti competenti di analizzare il comportamento del fuoco e orientare la prevenzione
Amatrice dalla terra allo spazio: l'eredità scientifica a 10 anni dal terremoto
A dieci anni dal sisma di Amatrice, il lavoro svolto dal Cnr con gli altri Enti di ricerca ha prodotto risultati concreti su conoscenza delle faglie attive, deformazioni del suolo, microzonazione sismica, osservazioni satellitari della Terra. Dallo studio di quella tragedia è nato un patrimonio di conoscenze e strumenti che oggi supporta la pianificazione, la prevenzione, la ricostruzione, la protezione civile e la sicurezza dei territori. Applicati anche ai Campi Flegrei e all'Etna
Il Cnr piange la scomparsa di Paola Reichenbach
Lunedì 17 agosto 2026 ci ha lasciati Paola Reichenbach, Dirigente di ricerca dell’Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica del Cnr (ora Istituto di Geoscienze). Paola Reichenbach è stata per oltre trent'anni una delle figure di riferimento a livello nazionale e internazionale nell’ambito della ricerca sulle frane. Paola, oltre al raggiungimento di obiettivi scientifici rilevanti, ha saputo costruire e mantenere viva una rete di rapporti di collaborazione con istituzioni ed enti di ricerca italiani, europei e internazionali