Scienze umane e sociali, patrimonio culturale
Le ricerche del Dipartimento scienze umane e sociali, patrimonio culturale (Dsu) abbracciano il complesso delle scienze umane e sociali assieme al patrimonio culturale materiale e immateriale. L’attività è focalizzata in quattro macroaree disciplinari: studi culturali, giurisprudenza, scienze sociali, ricerca cognitiva e linguistica; saperi molto diversi tra loro, ma uniti dalla comune esigenza di contribuire alla conoscenza, conservazione, valorizzazione e fruizione dell’identità e del patrimonio culturale.
Tra le principali tematiche: tecnologie dell’informazione e della comunicazione, valutazione della ricerca e indicatori, e-publishing, Smart Cities, innovazione, creatività e PMI nella società della conoscenza, democrazia e diritti, analisi delle istituzioni europee, nazionali, regionali e locali, migrazioni e trasmissione della cultura, multilinguismo, tecnologie didattiche, sicurezza delle comunicazioni, coesione sociale e modelli di competitività, scienze cognitive, linguistica computazionale, storia della lingua e lessicografia, storia della filosofia e della scienza, storia del Mediterraneo antico e moderno, recupero, archiviazione, rilievo e rappresentazione dei beni culturali, diagnostica, conservazione e restauro, archeologia e valorizzazione del patrimonio culturale.
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Officina Capodimonte. Nella Bottega di Colantonio
A Capodimonte per scoprire i segreti 'Nella bottega di Colantonio', la più celebre nella Napoli del primo '400 che attirò nella capitale del Regno anche il giovane Antonello da Messina. Dal 23 al 27 marzo, 'Officina Capodimonte ' apre ai visitatori un cantiere diagnostico nelle sale 67 e 68 del secondo piano allestito di fronte al dipinto del San Girolamo nello studio di Colantonio. Sarà utilizzato lo scanner MacroXRF, sviluppato dall’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR che si avvale della tecnica di imaging avanzata di fluorescenza a raggi X
Operativo il primo archivio italiano open per le scienze sociali
DASSI, la prima infrastruttura italiana per la cura, la conservazione sicura e valorizzazione nel lungo periodo dei dati della ricerca sociale offre la possibilità di condividere e consultare liberamente i dati delle ricerche svolte in Italia su temi che spaziano dalla demografia alla sanità, dall’economia alla mobilità e molto altro ancora ecc.). La risorsa nasce da una collaborazione tra Cnr e Università degli Studi di Milano-Bicocca
Le macchine linguistiche e l'erosione del pensiero critico
Su MicroMega, un saggio di Antonio Scala del Cnr-Isc, pone una riflessione sulle conseguenze dell'integrazione dei sistemi linguistici di Intelligenza Artificiale nelle pratiche cognitive quotidiane
Inaugurazione della mostra: ' Tramas andinas. Ciencia, Paisaje, Arqueología y Saberes Ancestrales'
In occasione delle 25 missioni scientifiche realizzate tra il 2007 e il 2025 nell’ambito del Progetto ITACA – Italian Mission of Heritage Conservation and Archaeogeophysics del Consiglio Nazionale delle Ricerche, il Museo Pachacamac di Lima ospita la mostra temporanea Tramas andinas. Ciencia, Paisaje, Arqueología y Saberes Ancestrales, (15 febbraio - 31 luglio 2026), curata da Nicola Masini dell’Istituto di scienze del patrimonio culturale (Ispc) e Rosa Lasaponara dell’Istituto di metodologie per l’analisi ambientale (Imaa) del Consiglio nazionale delle ricerche, responsabili scientifici del Progetto. L’esposizione presenta i risultati di un programma di ricerca interdisciplinare finalizzato allo studio, alla documentazione e alla tutela del patrimonio culturale andino.
Il senso del restauro
Sul numero del web magazine dell'Ente dedicato a "Riparare", la ricercatrice dell’Istituto di scienze del patrimonio culturale Loredana Luvidi spiega come la portata semantica del termine "restauro" è ben più ampia delle aspettative comuni
'Sine nomine': quando l'archeologia ricostruisce identità perdute
'Sine nomine', il nuovo podcast di RaiPlay Sound, racconta la storia di persone ignote vissute nel passato, individui senza nome la cui esistenza è rimasta sepolta per secoli. A partire dai resti umani rinvenuti in contesti archeologici, Augusto Palombini ricercatore dell'Istituto di scienze del patrimonio culturale del Cnr, conduce un’indagine a più voci che unisce competenze scientifiche e tecnologie avanzate
Nasce la Consulta degli Enti Pubblici di Ricerca per l'Archeologia (CEPRA)
Si è costituita, su iniziativa di un gruppo di archeologhe/i in servizio al CNR, la Consulta degli Enti Pubblici di Ricerca per l’Archeologia (CEPRA), un’associazione culturale che ha come obiettivo l’elaborazione, la promozione, lo sviluppo e il coordinamento di iniziative scientifiche e culturali legate all’archeologia, intesa nel suo senso più ampio quale studio del passato attraverso l’analisi di fonti storiche e di cultura materiale, nonché alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio archeologico.
Il Progetto Archeologico a Oued Beht premiato con il Field Discovery Award 2025 allo Shanghai World Archaeology Forum
Il progetto archeologico a Oued Beht ha ricevuto il Field Discovery Award 2025 dallo Shanghai Archaeology Forum (SAF), una delle più prestigiose piattaforme internazionali dedicate alla ricerca archeologica, istituita dall’Istituto di Archeologia dell’Accademia Cinese delle Scienze Sociali. Il team internazionale del progetto è co-diretto da Giulio Lucarini dell'Istituto di Scienze del Patrimonio culturale del CNR e ISMEO, Cyprian Broodbank (Università di Cambridge) e Youssef Bokbot (INSAP)
La Realtà Aumentata a scuola conquista l'Europa: il progetto ARIES ottiene il massimo punteggio e viene segnalato come buona pratica
Un risultato straordinario per il Cnr-Itd: il progetto ARIES (Augmented and Immersive Reality for Improved Education in Schools in Europe) ha ottenuto il punteggio massimo di 100/100 nella valutazione della Commissione Europea, ricevendo la prestigiosa etichetta di "buona pratica" sulla piattaforma ufficiale Erasmus+ Project Results Platform
Impronte rupestri: un racconto lungo 40.000 anni
Il significato, i rituali e i misteri delle impronte rupestri, un gesto che attraversa continenti - dalle grotte europee al Sahara, dalle Americhe all’Australia - e millenni