Scienze fisiche e tecnologie della materia

Il coordinamento dell’area fisico-materia fa capo al Dipartimento scienze fisiche e tecnologie della materia (Dsftm). Le principali tematiche di ricerca sono lo sviluppo di nanostrutture basate su semiconduttori, ossidi, materiali organici e magnetici, superconduttori e ibridi, sistemi laser e fotonici, sensori e dispositivi con applicazioni in microelettronica, energia, health care e Ict; strumentazione avanzata e nuove metodologie di indagine per estendere la frontiera della conoscenza nella scienza della materia soffice condensata, dei materiali complessi e dei sistemi biologici a tutti i livelli di scala.

Nel campo delle scienze e tecnologie quantistiche, un ruolo di primo piano rivestono le tecnologie nell’ambito della manipolazione e del trasferimento dell’informazione, con l’obiettivo ultimo di contribuire alla realizzazione di dispositivi di elaborazione dell’informazione dalle caratteristiche ineguagliabili rispetto ai sistemi classici.

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Foreste urbane per ridurre l'impatto delle ondate di calore

Comunicato stampa 26/06/2026

Raggiungere almeno il 30 per cento di copertura arborea potrebbe diminuire significativamente l’impatto delle temperature elevate nelle città italiane, secondo uno studio condotto dal Cnr-Iret in collaborazione con il College of Environmental Science and Forestry della State University of New York, pubblicato sulla rivista npj Urban Sustainability

"Super-laser" elettricamente sintonizzabili a temperatura ambiente grazie ai cristalli liquidi

News 25/06/2026

Un team internazionale di fisici di diverse istituzioni - Cnr, Università di Southampton, Università di Varsavia, Military University of Technology, Istituto Pascal, Università Clermont Auvergne e CNRS - ha sviluppato una nuova classe di dispositivi fotonici sintonizzabili nei quali minuscoli fasci laser si sincronizzano spontaneamente e si comportano come un’unica sorgente luminosa coerente, spazialmente estesa. Per la prima volta questo effetto è stato ottenuto a temperatura ambiente con un sistema relativamente semplice basato su cristalli liquidi e molecole di colorante organico, aprendo nuove possibilità per tecnologie ottiche a basso costo e riconfigurabili

La firma geometrica dei materiali del futuro: osservato il tensore metrico quantistico

News 19/06/2026

Un significativo avanzamento nella fisica dei materiali quantistici è stato conseguito grazie ad una collaborazione internazionale che vede protagonisti il Cnr-Imm di Agrate Brianza, il Cnr-Spin di Salerno e l'Università di Salerno. La ricerca, guidata dall’Università di Ginevra (UNIGE) in collaborazione con l'Istituto di Scienza dei Materiali di Barcellona (ICMAB) è pubblicata sulla prestigiosa rivista Nature Materials e documenta la prima osservazione delle proprietà di geometria quantistica negli isolanti topologici

Al via una nuova fase di collaborazione tra Città della Scienza di Napoli e Associazione Eudora

Nwes 25/06/2026

Il Cnr-Isasi esprime con Berardo Ruggiero Presidenza del Consiglio scientifico dell'Associazione Eudora, che ha sede all'interno di Città della Scienza di Napoli. Con la nomina di Giovanni Covone alla guida dell'istituzione, si apre una nuova fase di collaborazione 

Loretta Laureana del Mercato di Cnr-Nanotec insignita dell'onorificenza di Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana

News 16/06/2026

Lo scorso 2 giugno, in occasione dell’80ª Festa della Repubblica, il l Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito tra gli altri a Loretta Laureana del Mercato, Dirigente di Ricerca presso l’Istituto di Nanotecnologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Nanotec) di Lecce, l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (albo degli Ufficiali, n. 5063, Serie VI)

Materiali bidimensionali: un passo avanti nella comprensione della ferroelettricità

Comunicato stampa 19/05/2026

Una ricerca svolta da Cnr Nano in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia chiarisce un aspetto finora poco compreso della ferroelettricità nei materiali bidimensionali, contribuendo a spiegarne il comportamento e le potenziali applicazioni. Lo studio, pubblicato su Nature Communications, apre nuove prospettive per lo sviluppo di dispositivi elettronici più veloci ed efficienti