Accordi e partnership

Il Cnr, in quanto Ente multidisciplinare, punta, oltre al potenziamento delle capacità interne, anche all’ampliamento della già vasta rete di relazioni con l’esterno affinché le attività di ricerca nelle macro-aree scientifiche, identificate nei Dipartimenti, possano trovare una loro collocazione nello scenario della rete scientifica nazionale ed europea. 

Tale obiettivo viene perseguito attraverso la creazione e il consolidamento di una rete di legami programmatici a carattere sistematico e duraturo, finalizzati a valorizzare la sinergia tra il sistema pubblico della ricerca, lo Stato e le imprese, e necessari ad accrescere le capacità competitive del Paese promuovendone, quindi, l’innovazione.

Il legislatore favorisce, attraverso l’art. 15 della legge 241/91, l’uso dello strumento dell’accordo tra amministrazioni pubbliche per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune nel rispetto dei principi e norme di carattere generale a cui le pubbliche amministrazione sono tenute a fare rinvio.  Gli accordi fra amministrazioni pubbliche, rientranti nell’ambito degli accordi organizzativi, sono strumenti di semplificazione dell’azione amministrativa e di coordinamento tra amministrazioni. Sottoposti a una disciplina generale contenuta nell’art. 15 della l. n. 241/1990 che prevede la facoltà per le pubbliche amministrazioni di concludere degli accordi tra loro per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune, questi accordi sono dei veri e propri contratti aventi lo scopo di permettere la rapida e contestuale ponderazione di interessi pubblici concorrenti.

Lo strumento dell’accordo di collaborazione è stato mutuato dall’ordinamento interno del Cnr, che all’art. 26 del Regolamento di organizzazione di funzionamento che, nel perseguire le finalità dello Statuto, detta: ”i rapporti di collaborazione nell'attività di ricerca tra il Cnr e soggetti pubblici e privati, italiani e stranieri sono regolati attraverso contratti aventi come riferimento di massima la seguente tipologia: a) protocolli d'intesa; b) accordi quadro; c) convenzioni operative”. 

Nell’ambito delle 'Collaborazioni con altri soggetti' previste dall’art. 26 del Regolamento di organizzazione e funzionamento del Cnr rientrano, infatti, gli strumenti strategici di partecipazione dell’Ente per l’attivazione di iniziative di diversa natura con istituzioni pubbliche e private sia a carattere nazionale, come quelle con Ministeri e altri Enti, sia territoriali, come le Regioni e gli Enti locali, ovvero per programmi di ricerca comunitari ed internazionali. In particolare, l’art. 26 persegue le finalità previste dallo Statuto, entrato in vigore il 1° maggio 2015, che individua tra gli obiettivi strategici del Cnr l’attivazione di rapporti di collaborazione, nell’attività di ricerca tra il Cnr e la sua rete scientifica, con altri soggetti pubblici e privati, italiani e stranieri che costituiscono il presupposto per lo sviluppo scientifico, tecnologico, economico e sociale del Paese. In particolare le categorie di soggetti con il quale l’Ente ha attivato rapporti di collaborazione sono:

 

 

 

 

 

 

Informazioni a cura di: Struttura di Particolare Rilievo Partecipazioni Societarie e Convenzioni

Ultimo aggiornamento: 16/11/2016