Scienze chimiche e tecnologie dei materiali

Queste tematiche, sebbene attraversino e interessino numerose attività,  studi e ricerche di tutte le strutture dell’Ente, trovano trattazione ed esplorazione sistematica nel Dipartimento di scienze chimiche e tecnologie dei materiali (Dsctm) del Cnr.
Le principali aree di ricerca spaziano dalla chimica sostenibile allo studio di materiali avanzati e tecnologie abilitanti fino alla nanomedicina. Grande importanza ha anche il settore delle biotecnologie e dei biomateriali, che colloca il Dipartimento in posizione avanzata nello scenario delle ‘living technologies’, in particolare per lo sviluppo di dispostivi nanotecnologici bottom-up di flexible electronics e optelectronics, tecnologie dell’idrogeno e celle a combustibile, processi sostenibili ad alta efficienza e manifatturiero di nuova generazione.

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Dialogare con "l'altro cervello" attraverso gli astrociti e il grafene

Comunicato stampa 10/07/2024

Un gruppo di ricerca coordinato dal Cnr-Isof, con la partecipazione di Cnr-Ismn, Unibo e Czech Academy of Science, ha verificato che il grafene ha proprietà in grado di controllare e modulare le attività degli astrociti, una tipologia di cellule del cervello. Lo studio, pubblicato su Nature Nanotechnology, potrà avere ricadute positive per la cura di importanti e complesse patologie cerebrali come epilessia e ictus

Vulcani: piccole differenze, grandi effetti. La chimica e la reologia dietro le eruzioni di Etna e Stromboli

Comunicato stampa 01/07/2024

I vulcani Stromboli ed Etna possono eruttare in modo più esplosivo a causa di minime variazioni nella composizione chimica del loro magma. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications Earth & Environment, condotto da un team multidisciplinare dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, dell'Università degli Studi Roma Tre e del Consiglio nazionale delle ricerche

Come le molecole di acqua possono influenzare la produzione di idrogeno verde

Comunicato stampa 05/07/2024

Un gruppo di ricerca dell’Istituto per i processi chimico-fisici del Cnr, in collaborazione con l’Università di Messina e l’Università di Zurigo, ha dimostrato che l’efficienza nella produzione di idrogeno verde tramite fotocatalisi dipende anche dalla disposizione dei legami idrogeno tra le molecole d'acqua in prossimità della sua superficie. Il lavoro è stato pubblicato sulla rivista scientifica Journal of the American Chemical Society

Nasce la Bologna Quantum Alliance: un nuovo punto di riferimento europeo per le scienze e le tecnologie quantistiche

Nota stampa 09/07/2024

Il Consiglio nazionale delle ricerche è tra i soggetti che hanno sottoscritto la Bologna Quantum Alliance, un’intesa coordinata dall'Università di Bologna che riunisce anche il Consorzio Interuniversitario CINECA, il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) mettendo a sistema le tante competenze sui temi d’avanguardia della scienza quantistica distribuite sul territorio nazionale. L’accordo è stato siglato a poche ore dall’avvio del G7 Scienza e Tecnologia ospitato al Tecnopolo di Bologna, con l’intento di dare un forte impulso allo sviluppo dell’intera filiera quantistica. L'Ente aderisce all’accordo con i vari Istituti di ricerca presenti nella regione Emilia Romagna e riuniti nell’Area della ricerca di Bologna

Impresa sostenibile: premiata l'innovazione del Cnr

News 24/06/2024

Apulian Sustainable Innovation Award 2024, è il premio promosso da Confindustria Puglia, con il patrocinio di Confindustria Nazionale. Per la categoria “miglior prodotto ecosostenibile dell’anno” è stato premiato l’elettrodo composito a base di bio-polimeri sviluppato da un team di ricerca di Bari dell’istituto di nanotecnologia (Cnr-Nanotec) e dell’istituto per i processi chimico fisici (Cnr-Ipcf), nei laboratori del Dipartimento di chimica dell’Università degli Studi di Bari

Erionite killer

News 17/05/2024

L'erionite è uno dei cancerogeni naturali più pericolosi per l’uomo. Nell’Anatolia centrale, in Turchia, gli abitanti di tre paesini (Karain, Tuzköy e Sarihidir) l'hanno utilizzata inconsapevolmente per costruire abitazioni e edifici, ignari del fatto che il tufo friabile (contenente erionite) che utilizzavano, poteva causare il cancro. L’Istituto di cristallografia (Cnr-Ic), in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia e il sincrotrone di Grenoble, ne ha studiato in dettaglio la struttura cristallina: un primo importante passo verso la costruzione di un modello di cancerogenicità dell’erionite fibrosa e la piena comprensione dei meccanismi biochimici responsabili dell’insorgenza di tumari come il mesotelioma pleurico maligno (MM)

La rivista "Pure and Applied Chemistry" invita a sottomettere articoli e recensioni

News 27/02/2024

La rivista raccoglie i migliori esempi di chimica aperta, sostenendo la missione della IUPAC di fornire un linguaggio comune per la chimica in tutto il mondo,  promuovere la chimica pura e applicata e incoraggiare il libero scambio di informazioni scientifiche. Tutte le sottomissioni di articoli possono essere effettuate online tramite il sito