Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare (IBFM)

Focus

Neuroscienze: trovato il legame tra personalità e forma del cervello

2017
Come le differenze individuali nella struttura e funzione cerebrale siano legate al modo in cui ci comportiamo e proviamo emozioni e' una di quelle domande "esistenziali" alla quale gli scienziati cercano di dare una risposta da anni. Benchè risultati conclusivi non siano ancora disponibili, i dati raccolti fino ad ora hanno mostrato un forte legame tra la "forma" di alcune aree cerebrali e le varie caratteristiche di personalità. E' la conclusione di un recente studio effettuato da un team ...

Che cosa sapeva Braccio di Ferro dei nitrati?

2016
Braccio di Ferro, con la sua tipica pipa permanentemente in bocca e gli avambracci nerboruti, è un uomo di mare dall'aspetto un po' buffo che si trova sovente in situazioni rissose con Bruto, imponente marinaio attaccabrighe dalla barba folta e nera. L'arma segreta di Braccio di Ferro sono gli spinaci, un alimento ricco di diverse sostanze nutritive tra cui i nitrati. Recenti studi scientifici suggeriscono che l'ossido nitrico, prodotto derivante dai nitrati, svolge diverse funzioni ...

Neuropsichiatria: trovati nel cervello i "segni" anatomici della condotta antisociale

2016
Gli adolescenti con gravi comportamenti antisociali presentano evidenti anomalie cerebrali rispetto ai coetanei che non soffrono di questo disturbo: è quanto emerge da una ricerca recentemente pubblicata sulla rivista internazionale Journal of Child Psychology and Psychiatry. Lo studio è stato condotto dalle Università di Cambridge e Southampton in collaborazione con l'Università Tor Vergata e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). I ricercatori che hanno partecipato allo studio ...

UN TERZO DI SECONDO PER CAPIRE IL LINGUAGGIO DEL CORPO

2014
Al nostro cervello bastano 300 millisecondi per capire se l'espressione o l'atteggiamento fisico di una persona sono coerenti con lo stato d'animo che dovrebbe esprimere o con una descrizione verbale dello stesso stato d'animo. E se non lo sono, il messaggio verbale ha vita breve! Infatti il cervello confronta molto rapidamente gli input provenienti dalle aree che elaborano le espressioni facciali, la mimica e i movimenti del corpo (incluso il sistema specchio) e le confronta con sensazioni ...

DEJA-VU? UN ERRORE DEL SISTEMA

2014
Il déjà-vu è un fenomeno psichico presente in circa l'80% della popolazione normale, che consiste nell'erronea sensazione di aver già visto un'immagine o vissuto un avvenimento o una situazione. Finora non è stata trovata una spiegazione plausibile a questo affascinante fenomeno, anche perché si è sempre studiato il déjà-vu in condizioni di normalità, senza mai considerare la condizione patologica. I pazienti con epilessia sono un modello patologico più noto in letteratura in quanto ...

PARKINSON: SCOPERTE LE POSSIBILI TERAPIE PER LE COMPLICAIONI MOTORIE

2014
Lo scopo della terapia farmacologica della malattia di Parkinson è compensare il deficit di dopamina, il trattamento principale consiste nella somministrazione di levodopa, molecola che ha la funzione di aumentare la concentrazione di tale sostanza nel cervello, riducendone la tipica sintomatologia. Il primo periodo di trattamento viene definito honey-moon, perché la maggior parte dei pazienti vive la malattia senza particolari problemi, ma dopo circa 5-10 anni, nell'80% di questi pazienti, ...

IPOSSIA: IL CERVELLO E' MENO VIGILE

2014
La riduzione anche minima dell'apporto di ossigeno al cervello, la cosiddetta ipossia, compromette risposte comportamentali e livelli di allerta, restano invece inalterate l'attenzione e il controllo sulle azioni. È quanto emerge da uno studio condotto da Alberto Zani dell'Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibfm-Cnr) di Segrate (Milano), in collaborazione con Alice Mado Proverbio del NeuroMI - Milan Center for Neuroscience e docente di ...

LA NICOTINA ESPANDE LA MEMORIA

2012
La nicotina è in grado di espandere le capacità della cosiddetta 'memoria di lavoro' o working memory, limitando però alcuni processi legati alla scelta e all'avvio del movimento nel cervello umano. È quanto emerge da uno studio realizzato dall'Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibfm-Cnr) di Milano-Segrate in collaborazione con Alice Mado Proverbio, docente di Psicobiologia dell'Università di Milano-Bicocca. L'indagine è stata ...

IL CERVELLO DEGLI ATLETI? È UN ARBITRO

2012
Prendete quindici giocatori professionisti di pallacanestro e metteteli insieme ad altrettanti spettatori non esperti davanti a uno schermo dove scorrono le immagini di una partita. Obiettivo: individuare i comportamenti scorretti che vengono commessi in campo. Ebbene, il risultato è che gli atleti professionisti, che hanno interiorizzato le regole del basket, potrebbero tranquillamente fare a meno di avere un arbitro durante le loro partite, poiché il loro cervello è in grado di riconoscere ...

LA CORTECCIA UDITIVA SI ATTIVA ANCHE CON LA VISTA

2011
Vedere immagini comunemente associate ad un suono attiva la corteccia uditiva temporale superiore in un decimo di secondo. La ricerca, condotta dall'Università di Milano-Bicocca e dall'Ibfm-CNR, spiega tra l'altro perché la vista del labiale favorisce la comprensione del linguaggio ed il fuori sincrono è così disturbante. La corteccia uditiva si attiva anche con la vista. Vedere fotografie associate ad un suono, per esempio un sassofonista con le gote gonfie che soffia nello strumento, ...

NEURONI SPECCHIO E COMPRENSIONE DELL'AZIONE

2010
I 'neuroni specchio' riconoscono azioni inappropriate in 200 millisecondi. La ricerca, condotta dal Cnr e dall'Università di Milano-Bicocca, indica anche che le donne hanno una maggiore suscettibilità alle azioni incongruenti rispetto agli uomini, i quali sono più razionali. Il gruppo di ricerca di Alice Mado Proverbio dell'Università di Milano-Bicocca insieme a Federica Riva e Alberto Zani dell'Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare (Ibfm) del Consiglio nazionale delle ricerche ...

UTILIZZO DELLA TC E DELLA PET NELLA VALUTAZIONE DEI PAZIENTI A RISCHIO DI TUMORE DEL POLMONE

2003
La Tomografia ad Emissione di Positroni (PET) è una metodica di imaging morfologico-funzionale diffusamente utilizzata per l'inquadramento diagnostico e prognostico del paziente neoplastico. Le principali applicazioni cliniche della PET in ambito oncologico consistono nella stadiazione e nella ristadiazione della malattia e nella valutazione dell'effetto della terapia. Inoltre, nel caso specifico della patologia oncologica del polmone, un'indicazione clinica ampiamente documentata è ...

EVIDENZE BIOLOGICHE IN VIVO DEL PERIODO CRITICO PER LACQUISIZIONE DELLE LINGUE

2003
Un recente studio nell'ambito dei meccanismi neurobiologici delle funzioni cognitive, ha riguardato aspetti cognitivo-comportamentali e misure di neuroimmagine funzionale (fMRI) in soggetti bilingui. La tecnica fMRI si basa sulle variazioni di flusso ematico, che si accompagnano alla attivazione regionale cerebrale associata alla esecuzione di compiti motori, sensoriali e cognitivi. Studi precedenti fMRI hanno contribuito alla realizzazione di una mappatura funzionale dei circuiti cerebrali ...

[11C]COLINA-PET NELLA RISTADIAZIONE DEL TUMORE DELLA PROSTATA

2002
Il tumore prostatico è uno dei tumori più frequenti nell'uomo. In seguito a trattamento radicale, un progressivo rialzo del PSA sierico è indice di ripresa di malattia e richiede una ristadiazione del paziente con una serie di indagini quali l'ecografia TR, la TAC, la RM e la scintigrafia ossea. La PET con [18F]FDG, risulta di grande efficacia nella stadiazione di pazienti oncologici. Esistono tuttavia tumori, fra cui quello prostatico, in cui la captazione di tale tracciante risulta ...

ADATTAMENTO ACUTO DI RIFUGIATI TIBETANI ALLA BASSA QUOTA

2002
Durante l' "International Seminars on Mountains" (Kathmandu, Nepal, marzo 2002) sono stati comunicati i primi risultati di uno studio integrato di fisiologia e di biologia molecolare, svolto nell'ambito del progetto Piramide. Per la prima volta sono stati studiati alcuni aspetti connessi con l'attività fisica, in un gruppo di tibetani, nelle prime fasi della riacclimatazione alla normossia. I tibetani, unica popolazione residente permanentemente da millenni a quote comprese tra 3500 e ...