Istituto

Istituto di chimica biomolecolare (ICB)

Logo Istituto di chimica biomolecolare (ICB)

Direttore

Dr. BARBARA NICOLAUS

E-mail: direttore@icb.cnr.it
Telefono: 081 8675018

Informazioni

c/o Area ex-Olivetti Pad. '70
Via Campi Flegrei, 34 - 80078 Pozzuoli (NA)
Telefono: 081 8675018 081 8661444
Fax: 081 8041770
E-mail: direzione@icb.cnr.it
Url: http://www.icb.cnr.it

Brochure

Missione

La missione dell'ICB consiste nello studio chimico dei sistemi biologici per comprendere il loro funzionamento a livello molecolare ed esplorarne nuove applicazioni tecnologiche.
Il personale che vi opera esprime competenze nello sviluppo di molecole e processi di interesse biologico in aree comprese tra la chimica di base e la biologia mediante strategie multi- ed interdisciplinari.

Nella diversità delle metodologie adoperate e degli obiettivi prefissati, l'attività di ricerca che vi si svolge è focalizzata sulle molecole organiche e sulle loro proprietà biologiche, viste come:

a. Tessere di un "puzzle" di complessità crescente, dal singolo stadio metabolico alle interazioni tra organismi;
b. Strumenti per ottenere un effetto biologico desiderato e sfruttare processi metabolici di interesse biotecnologico.

Contesto culturale, sociale ed economico di incidenza

In generale, le attività dei ricercatori si collocano nelle aree riconosciute a livello nazionale e/o internazionale della chimica organica e bioorganica, "chemical biology" e chimica delle fermentazioni, avvalendosi di un'ampia e complementare gamma di competenze in campo spettroscopico/biostrutturale, sintetico, biochimico, computazionale, microbiologico, farmacologico, nutraceutico e bioenergetico. Le singole attività si integrano sinergicamente all'interno dell'istituto pur avvalendosi di una rete di collaborazioni esterne a livello nazionale ed internazionale.
Esse, infatti, consentono un'analisi a vari livelli di complessità, da differenti punti di vista e diretta al più ampio spettro di applicazioni possibili, spaziando dalla pura acquisizione di conoscenze sui sistemi in esame (ricerca di base, "curiosity-driven") allo sviluppo di applicazioni in campi di elevata utilità sociale e con considerevoli ricadute economiche potenziali, quali:
o La salute (sviluppo di nuovi principi attivi, comprensione di meccanismi fisiologici e patologici);
o L'energia (sviluppo di bio-combustibili o, più in generale, di risorse biologiche rinnovabili per la produzione di energia);
o L'ambiente (comprensione e contrasto di fenomeni di invasione biologica da parte di specie aliene, riutilizzo di scarti industriali potenzialmente inquinanti);
o L'industria agroalimentare (studio e miglioramento di specie ad interesse alimentare, estrazione e caratterizzazione di principi attivi con applicazione alla nutraceutica o alla cosmetica).

Sedi secondarie