Focus

Fauna e flora dei mangrovieti: biologia riproduttiva e meccanismi di dispersione.

2004
1 - Studio della struttura genetica dell'isopode marino Sphaeroma terebrans, perforatore del legno di mangrovia e confronto con quella di altre specie di Crostacei con diverse strategie riproduttive. 2 - Analisi dei ritmi riproduttivi e delle strategie di dispersione in Sphaeroma terebrans. L'analisi svolta fino a questo momento ha permesso di ottenere alti livelli di strutturazione genetica nell'isopode S. terebrans e valori significativi di differenziazione genetica tra le popolazioni, anche a ...

Cinquantenario dell'alluvione del 1954 nel Salernitano

2004
A cinquant'anni dall'alluvione del 25-26 ottobre 1954 nel Salernitano. Nell'ambito delle attività di ricerca dell'IAMC è stato pubblicato un volume dal titolo "Il nubifragio dell'ottobre 1954 a Vietri sul Mare-Costa di Amalfi, Salerno. Scenario ed effetti di una piena fluviale catastrofica in un'area di costa rocciosa" a cura di E. Esposito S. Porfido C. Violante (Pubbl GNDCI n. 2870). Ricade in questi giorni, infatti, il cinquantenario della catastrofica alluvione che colpì il ...

Inquinamento da Mercurio

2003
Fatti recenti di attualità, come il drammatico inquinamento da mercurio nel triangolo industriale di Priolo-Agusta-Melilli, hanno portato all'attenzione dei cittadini gli effetti devastanti che questo elemento naturale può arrecare alla salute e agli ecosistemi qualora viene re-immesso impropriamente nell'ambiente. I primi fatti documentati di inquinamento da mercurio risalgono alla prima metà dell'800, durante la febbre dell'oro in Nord America; pratica ancora diffusa oggi in molti Paesi ...

Il flusso di materiale cosmico rivelato dalle analisi delle carote di ghiaccio della Groenlandia

2003
Le calotte polari conservano al loro interno degli eccezionali archivi per ricavare importantissime informazioni di tipo climatico ed ambientale.Gli strati di neve, accumulati anno dopo anno contengono infatti sostanze diverse, che sono trasportate dal vento, sotto forma di polveri sottili, fino nelle aree più remote.Le polveri inglobate nella neve possono essere sia di origine antropica, provenendo dalle emissione delle attività umane ed industriali, che naturale, derivando da fenomeni di ...

Fissazione di CO2 in biomassa marina per la produzione di biofuels

2003
Il controllo dell'accumulo del diossido di carbonio in atmosfera è un obiettivo del Protocollo di Kyoto, non facile da raggiungere se deve essere basato solo sulla riduzione delle emissioni e del consumo di fossili a base di carbonio. Il recupero di CO2 con conseguente confinamento in siti naturali specifici (spent oil wells) o, alternativamente, con riutilizzo del carbonio può rappresentare un compromesso che consente di aumentare l'uso di energia fossile senza aumentare l'accumulo del ...

Problematiche HAB ed impatto ecologico, igienico-sanitario e socio-economico

2003
Con il termine HAB (Harmful Algal Blooms) la comunità scientifica si riferisce a fioriture di microalghe unicellulari tossiche per l'uomo, ma anche a quelle che hanno in generale un impatto negativo sull'ecosistema attraverso produzione di ittiotossine o condizioni nocive all'habitat che conducono all'ipossia o all'anossia. Tra le specie HAB possiamo distinguere due gruppi di organismi: 1) quelli in grado di produrre tossine che possono contaminare i prodotti alimentari arrecando danni alla ...

Valutazione degli stati di sollecitazione nelle cave di pietra ornamentale

2003
Le attività di coltivazioni di marmo nelle Alpi Apuane, hanno originato e continuano ad originare pareti a cielo aperto e vuoti sotterranei permanenti di dimensioni e forme spesso inusitate. La tendenza al gigantismo degli scavi di monte (pareti a giorno residue di coltivazioni alte più di 150 m e camere in sotterraneo con luci di oltre 80-120 m, altezze di circa 30-50 m e larghezze dell'ordine di 20-40m) è sostenuta dall'esigenza di elevate produzioni e fortemente favorita dalla spinta ...

Trattamenti avanzati per la potabilizzazione delle acque

2003
In Italia, più del 75% dell'acqua potabile proviene da risorse idriche sotterranee le quali, secondo i risultati di recenti indagini, risultano sempre più inquinate da inquinanti organici, in particolare solventi clorurati e fitofarmaci, trasportati nelle falde acquifere da piogge, pratiche irrigue e/o smaltimenti incontrollati. La rimozione di queste classi di inquinanti persistenti e tossici negli impianti di potabilizzazione si consegue tramite trattamenti e/o processi specifici quali ...

Risanamento di falde acquifere contaminate da solventi clorurati mediante impiego di batteri dealogenanti

2003
Il problema Numerosi siti acquiferi risultano oggi pesantemente contaminati da solventi clorurati, per anni utilizzati in vari settori industriali e pervenuti nelle acque sotterranee a seguito di impropri metodi di manipolazione e smaltimento. Tali contaminazioni sono iniziate sin dagli anni 50, si sono protratte per alcuni decenni, e riguardano oggi acquiferi di numerosi Paesi industrializzati, compresi l'Italia. La legislazione in Italia è oggi molto restrittiva e prevede la decontaminazione ...

Le grandi frane della Sciara del Fuoco (Stromboli) del dicembre 2002

2003
Il 30 dicembre 2002 le aree costiere abitate dell'Isola di Stromboli venivano investite da una serie di onde di maremoto alte sino a 10 metri. Le onde di maremoto erano l'effetto di almeno due frane distruttive, l'una sottomarina e l'altra subaerea, che avevano interessato il versante della Sciara del Fuoco, il fianco NW del vulcano di Stromboli, nel quale si riversano i prodotti dell'attività vulcanica. In realtà il fianco NW, che oggi ci appare come un pendio piuttosto regolare, sia al di ...

Impatto sui fitofagi e sull'entomofauna utile di colture di mais transgenico esprimente tossine di Bacillus thuringiensis

2003
In tutto il mondo ogni anno sono messi in coltura per scopi commerciali milioni di ettari di piante geneticamente modificate, comprendendo varietà di soia, mais, pomodoro, patate, cotone, tabacco e colza. È importante che ogni effetto collaterale potenzialmente negativo delle piante GM sia studiato in dettaglio e la ricerca in tal senso è stata approfondita nel corso degli ultimi anni. Il gruppo di ricerca dell'Unità di Ecologia Applicata e Controllo Biologico dell'ISE-CNR ha studiato ...

Identificazione di Ecoregioni per la conservazione dei roditori

2003
Nell'ambito della macrolinea "Ricerche sull'ecologia delle popolazioni, gestione delle biorisorse e della biodiversità, bioindicatori di qualità ambientale, produzione biomasse microbiche" dell'ISE sono state identificate le ecoregioni prioritarie per la conservazione dei Roditori. L'attuale importanza di mappare la biodiversità e la necessità di identificare aree prioritarie per la conservazione, che non siano specie-specifiche, evidenziano l'importanza dei Roditori come un ottimo gruppo ...

Esplorazione geofisica nelle aree metropolitane: lesperimento del 'Bosco in Città' in Milano

2003
I parchi delle aree metropolitane costituiscono una "finestra " attraverso la quale è possibile esplorare il sottosuolo. Una caratteristica peculiare dei parchi metropolitani sta nel fatto che nel corso della storia essi hanno sperimentato generalmente una bassa interazione antropica, e quindi il sottosuolo sin dai primi metri preserva le caratteristiche geologiche ed ambientali, che sono il frutto della evoluzione dei processi che nella loro area si sono instaurati nel tempo. La ...

Integrazione di modellizzazione analogica e numerica per la comprensione del processo di formazione dei bacini oceanici

2003
La comprensione dei processi geodinamici e l'analisi dei fattori che ne influenzano l'evoluzione rappresenta un traguardo fondamentale nell'ambito delle Scienze della Terra. Tra i vari processi, l'estensione continentale e la formazione delle rift valleys riveste un ruolo di notevole importanza in quanto precede la formazione dei bacini oceanici. L'importanza delle aree di estensione crostale è inoltre legata alla presenza di giacimenti minerari e idrocarburi ed all'elevato impatto sociale ...

Andamento dellintensità delle precipitazioni giornaliere e della frequenza di eventi precipitativi estremi in Italia negli ultimi 120 anni. Autori: Brunetti M, Maugeri M., Nanni T.

2003
Negli ultimi anni, perdite di vite umane e danni alla società, all'ambiente e all'economia causati da eventi meteorologici estremi hanno aumentato l'allarme sulla possibilità che questi possano essere legati a variazioni climatiche. Le analisi fatte fino ad ora sembrano mostrare, per le ultime decadi, un aumento delle zone della Terra con un trend positivo nella frequenza di eventi intensi ed estremi di precipitazione e di periodi particolarmente siccitosi. Nonostante l'importanza che le ...

Si trasformeranno i nostri monumenti in caramel? Autore: Cristina Sabbioni

2003
Si trasformeranno i nostri monumenti in caramel?E' noto che la composizione dell'atmosfera sta cambiando e di conseguenza l'impatto dei multinquinanati con l'ambiente e il territorio. Il Patrimonio Culturale è particolarmente vulnerabile a questi cambiamenti. I risultati del progetto CARAMEL, finanziato dalla CE e conclusosi nel 2003, hanno dimostrato che il particolato carbonioso è ora il fattore principale di danno del patrimonio architettonico e archeologico. Le misure effettuate in ...

Il ruolo degli isoprenoidi fogliari (Composti Organici Volatili-VOC emessi dalle piante) nella protezione delle piante da stress ossidativi e nel fitorimedio da inquinanti gassosi.

2003
Molte piante sintetizzano nelle foglie ed emettono in atmosfera dei composti organici volatili appartenenti alla famiglia degli isoprenoidi. Oggi sappiamo che gli isoprenoidi emessi dalla vegetazione sono formati direttamente dalla fotosintesi attraverso una specifica via metabolica interamente cloroplastica. Ci si e' quindi chiesti perche' le piante investano mediamente dal 2 al 10% del Carbonio fotosintetico in questi composti apparentemente inutilizzati e quindi riemessi in atmosfera. All' ...

Emissione diffusa X di alta energia dalla zona Centrale della Galassia

2003
INTEGRAL, l'osservatorio spaziale per i raggi gamma dell'ESA lanciato da Baikonur il 17 Ottobre 2002, è riuscito a dare una spiegazione dell'emissione diffusa di raggi gamma dal centro della nostra galassia mostrando che proviene essenzialmente da singole sorgenti puntiformi di varia natura. La prima scoperta di radiazione gamma dalla galassia risale alla metà degli anni Settanta, grazie a esperimenti a bordo di palloni stratosferici. Molto probabilmente il mezzo interstellare e' ...

XMM-NEWTON e Stelle di neutroni Isolate

2003
Le stelle di neutroni non brillano come le altre stelle. Le stelle di neutroni isolate sono visibili perché 1) nascono molto calde 2) perdono lentamente la loro energia rotazionale attraverso processi connessi con i loro intensissimi campi magnetici corotanti. Entrambi i processi contribuiscono alla luminosità delle stelle di neutroni nell'intervallo di energia tra 0.1 e 10 keV. E' proprio in queste due decadi di energia che la combinazione tra le ottiche di XMM-Newton e lo strumento di piano ...

Risposta dell'emissioni dei composti organici volatili biogenici ai cambiamenti climatici

2003
Le piante emettono una vasta gamma di composti volatili quali ad esempio l'ossido d'azoto, il monossido di carbonio e gli idrocarburi diversi dal metano (BVOC, composti organici volatili biogenici). I BVOC sono oggi oggetto di una crescente attenzione poiché essendo estremamente reattivi possono influenzare profondamente sia le proprietà fisiche che chimiche dell'atmosfera. La quantità globale di carbonio prodotta annualmente come BVOC è di circa 1.1 Pg ed è cioè dello stesso ordine di ...

Venti milioni di anni sotto i mari: una finestra sulla storia di formazione del fondale oceanico

2003
Gli oceani ricoprono per 2/3 la superficie del nostro Pianeta: capire come si formano ed evolvano rappresenta una delle maggiori sfide per le Scienze della Terra. Nuova crosta oceanica viene continuamente creata dalla fusione parziale del mantello in risalita al di sotto delle dorsali medio-oceaniche. Il magma prodotto risale in superficie, dove si raffredda e solidifica, formando la crosta che verrà poi trasportata via dal processo di espansione. La struttura e la composizione delle dorsali ...

Atlante del vento e delle onde nel Mediterraneo

2003
Tradizionalmente gli atlanti marini sono stati basati sulle osservazioni visive fatte dalle navi. A parte gli inevitabili errori, questi dati sono fondamentalmente falsati dalla cura con cui i comandanti cercano di evitare le aree in tempesta. Inoltre i dati sono sempre risultati concentrati sulle principali rotte di navigazione. In tempi piu' recenti, 10 o 20 anni, si sono sviluppate tre nuove sorgenti di informazione: boe, satelliti e modelli numerici. Malgrado l'enorme incremento del numero ...

Avvio della costruzione di SRT

2003
Il Sardinia Radio Telescope (SRT) rappresenta l'ambizioso progetto proposto dall'Istituto di Radioastronomia (IRA) volto alla realizzazione del più grande radiotelescopio italiano ed uno dei maggiori a livello mondiale. Il radiotelescopio, con diametro di 64m, di concezione moderna, versatile, con diverse posizioni focali e con una copertura di frequenza fino a 100GHz, sorgerà a circa 30km da Cagliari. Il SRT affiancherà i radiotelescopi di Medicina (Bologna) e Noto (Siracusa), completando ...

Emissione ottica da hot-spots di radiogalassie

2002
Per lo studio dell'emissione ottica dalle hot spots delle radio galassie i ricercatori dell'Istituto di Radioastronomia lavorano in collaborazione con i colleghi dell'Osservatorio Europeo (ESO) e dell'MPIK di Heidelberg. Parte di questo lavoro e' stata recentemente pubblicata su Science (Prieto, Brunetti, Mack, 2002, 298, p. 193) ed ha ricevuto l'attenzione dei media in Italia e all'estero. Le hot spots (HSs) sono regioni di alta brillanza radio ai bordi dei lobi delle radiosorgenti ...

N-IPA in aria ambiente

2002
Idrocarburi Policiclici Aromatici (N-IPA) e ambiente. Gli idrocarburi policiclici aromatici nitrati (N-IPA) sono tra le specie più mutagene e per alcuni di essi sono state provate anche proprietà cancerogene. Pur non appartenendo alla categoria degli inquinanti le cui concentrazioni in atmosfera o nelle emissioni sono regolamentate, tuttavia la loro presenza diffusa nell'ambiente e la relazione dimostrata con alcune sorgenti specifiche ha stimolato l'identificazione e quantificazione di ...

Il Ciclo dell'Azoto e gli Effetti sull'ossidazione delle specie atmosferiche in tracce alle alte latitudini (NICE)

2002
Le misure dei nitrati e dei nitriti in atmosfera e nella neve ed i loro flussi sopra le superfici nevose sono state realizzate durante due campagne primaverili nell'anno 2001 a Ny-Ålesund, Svalbard, come parte del progetto dell'Unione Europea "Il Ciclo dell'Azoto e gli Effetti sull'ossidazione delle specie atmosferiche in tracce alle alte latitudini (NICE)". Le recenti scoperte della produzione di NOx e di HONO nell'aria interstiziale della neve mostravano che la produzione fotochimica ...

Emissioni antropiche, nubi e clima

2002
Emissioni antropiche, nubi e clima Le nubi rappresentano il principale fattore di controllo dell'albedo (riflettività) del pianeta. Infatti, la superficie terrestre è ricoperta in media per il 60% del tempo dalle nubi che, riflettendo la radiazione solare incidente, esercitano un effetto di raffreddamento sul clima della terra. Gli aerosol prodotti dalle attività antropiche hanno un forte impatto sulle proprietà ottiche delle nubi, ed influenzano così in modo rilevante l'albedo della ...

On how a turbulent system replicates itself at smaller scales

2002
On how a turbulent system replicates itself at smaller scalesAutori: Marta Antonelli 1, Andrea Mazzino 2, Umberto Rizza 2(1) Univ. Genova, D.to di Fis., (2) CNR-ISAC, Sez. di Lecce Uno degli aspetti più interessanti di un sistema turbolento è rappresentato dalla presenza di fluttuazioni molto intense distribuite su un intervallo di scale spazio-temporali molto ampio. Benché le equazioni che governano tali fluttuazioni sono assolutamente deterministiche, la descrizione probabilistica appare ...

LA MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDRAULICO TRAMITE MISURE NON STRUTTURALI

2002
Nel recente passato in tutta l'area del Mediterraneo si sono verificati numerosi eventi catastrofici quali inondazioni, colate di detrito e frane. Tali eventi hanno evidenziato la necessità di provvedere: · ad una implementazione di sistemi di preannuncio idrometeorologico al fine di conoscere con sufficiente anticipo la manifestazione degli eventi estremi; · di definire adeguate strategie per l'emissione degli allarmi e delle allerte alle autorità locali ed alla popolazione ...

IL MONITORAGGIO CONOSCITIVO E DI ALLERTA DEI FENOMENI FRANOSI

2002
Nel monitoraggio dei fenomeni franosi (Fig. 1) è vitale che si ottengano serie di dati continue, affidabili e contemporaneamente ottenute per vie diverse, in modo da aver garantita la fedeltà al vero del modello che viene ricostruito in base ai dati del monitoraggio. La continuità è necessaria per l'acquisizione dei dati che rivelano i fenomeni transienti che possono spiegare molti aspetti poco chiari dei fenomeni feranosi. L'applicazione di strumentazione innovativa permette un ...