Scienze biomediche

L’attività di ricerca nei settori della biologia, medicina e salute è guidata dal Dipartimento di scienze biomediche (Dsb). Orientata ad offrire tecnologie e servizi in ambito pubblico e privato, l’intento è promuovere la conoscenza sui meccanismi fondamentali che regolano gli aspetti fisiologici e patologici degli organismi viventi, dalla ricerca di base nelle scienze della vita fino allo studio delle malattie umane e agli interventi terapeutici innovativi, con lo scopo ultimo di scoprire nuove opportunità per migliorare la salute dell’uomo.

Le principali attività riguardano oncologia, patologie neurodegenerative, malattie cardiovascolari e polmonari, immunologia e  malattie infettive, medicina molecolare, epidemiologia e health care research, biologia e biotecnologia. In questi ambiti sono state sviluppate tecnologie che hanno trovato ampio utilizzo nei diversi settori di riferimento: proteomica, farmacogenomica, calcolo avanzato in ambito bioinformatico e di system biology, sistemi robotici di riabilitazione degli arti, diagnostica molecolare e per immagini. 

Scarica la brochure - Guarda il video di presentazione del Dipartimento. Qui il Patent Portfolio 2022 

Scoperta nuova forma di memoria nel cervello visivo

Comunicato stampa 11/03/2026

Uno studio del Cnr-In e dell’Università di Firenze spiega come funziona la memoria visiva che consente di continuare a ‘vedere’ anche quando gli oggetti si nascondono. La ricerca, pubblicata su Current Biology, aggiunge un tassello alla comprensione del cervello umano  

Accademia dei Meccanismi Molecolari (AMM)

Evento dal 15/01/2026 al 30/11/2026

Il CNR patrocina l’iniziativa “AMM: Accademia dei Meccanismi Molecolari”, che mira a fornire alle figure sanitarie competenze aggiornate e strumenti operativi per valutare lo “stato molecolare” del paziente e integrare tali informazioni nella prevenzione, nella diagnosi precoce e nelle scelte terapeutiche, attraverso protocolli standardizzati e casi studio

 

4 marzo Giornata mondiale dell'obesità: il Cnr pisano coinvolto nella guida per la prevenzione tra i giovani grazie al progetto europeo "Pas gras"mento ossidativo degli eritrociti del favismo

News 02/03/2026

Il progetto europeo “Pas Gras”, finanziato da Horizon Europe e con un team multidisciplinare di sedici partner tra cui il Cnr-Ifc pisano, sviluppa strumenti personalizzati per prevedere il rischio di obesità e le complicanze correlate, applica interventi mirati basati su dieta mediterranea, attività fisica e interventi metabolici, e conduce ricerche sui fattori ambientali, genetici, comportamentali e socioeconomici che favoriscono l’aumento di peso

Scoperto un nuovo gene di protezione contro la malaria

Comunicato stampa 19/02/2026

Pubblicato su Nature uno studio di Cnr-Irgb e Università di Sassari che apre la strada a nuove terapie: una variante genetica capace di ostacolare la crescita del parassita della malaria è stata scoperta da un gruppo di ricercatori e ricercatrici dell’Istituto di ricerca genetica e biomedica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irgb) di Cagliari e dell’Università degli Studi di Sassari

Antiossidanti: molecole utili per l’organismo

Almanacco della scienza 19/02/2026

I radicali liberi, detti anche Ros e Rns, sono molecole relativamente semplici coinvolte in una serie di processi fisiologici, tra questi la guarigione delle ferite e la riparazione dei tessuti. Tuttavia, a concentrazioni elevate, queste molecole possono indurre una serie di danni all’organismo attraverso una serie di processi classificata come “stress ossidativo”.  Gli organismi viventi hanno sviluppato vari meccanismi basati su enzimi o su molecole in grado di bilanciare la quantità di radicali liberi e di riparare i danni ai substrati costituenti delle cellule, come lipidi, proteine e Dna

Bando multi-round di Fondazione Telethon: il Cnr riceve finanziamenti per 5 progetti

News 09/02/2026

Sono 5 i progetti Cnr finanziati nell'ambito del primo round della seconda edizione (2025-2027) del bando “multi-round” di Fondazione Telethon. L'iniziativa sostiene progetti di ricerca di base e preclinica sulle malattie genetiche rare, presentati da enti di ricerca non profit, pubblici o privati, attivi su tutto il territorio: questa tornata ha portato alla selezione di 27 nuovi progetti con il coinvolgimento di 39 gruppi provenienti da 9 diverse Regioni italiane (Lombardia, Lazio, Veneto, Piemonte, Campania, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana e Trentino-Alto Adige), per un totale di 7 milioni di euro di finanziamento complessivo