Istituto per i Polimeri, Compositi e Biomateriali (IPCB)

Attività di ricerca

Con Provvedimento Ordinamentale n° 31, il 28 Febbraio 2014 il Presidente decreta la nascita dell'Istituto dei Polimeri, Compositi e Biomateriali dalla fusione dell'Istituto di Chimica e Tecnologia dei Polimeri e dell'Istituto dei Materiali Compositi e Biomedici.
L'atto costitutivo prevede che il nuovo Istituto afferisca al Dipartimento di Scienze Chimiche e Tecnologie dei Materiali e che abbia sede a Pozzuoli.

Le linee di attività del nascente istituto rappresentano la confluenza delle competenze degli istituti di partenze, con una visione proiettata sugli sviluppi della ricerca a livello europeo:

1 Materiali polimerici , compositi e nanostrutture con proprietà strutturali e funzionali programmate.
2 Materiali polimerici multifasici per l'ingegneria dei tessuti e la medicina rigenerativa
3 Tecnologie di trasformazione di polimeri di sintesi e di origine naturale, compositi e nanostrutture
4 Sintesi e modifiche funzionali di polimeri
5 Caratterizzazione strutturale di macromolecole di origine naturale e sviluppo di metodologie innovative per lo studio di materiali avanzati
6 Sviluppo delle conoscenze e trasferimento tecnologico.

L'Istituto viene articolato con sede a Pozzuoli e UOS a Napoli/Portici, Catania, Pisa e Trento. E' di recentissima approvazione la delibera che prevede una ulteriore UOS a Lecco.
Appare quindi evidente una distribuzione delle sedi del nuovo Istituto su tutto il territorio nazionale, in tal modo configurando il nascente Istituto come un autentico punto di riferimento per la ricerca nel campo della scienza e della tecnologia di materiali polimeri, dei compositi e dei biomateriali.

Attualmente le competenze dei ricercatori delle varie sedi hanno portato alla partecipazione a numerosi progetti di ricerca, finanziati dalla comunità europea, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica, dalle Regioni di appartenenza e da molteplici aziende.

La ripartizione tra le aree indica una prevalenza di progetti per il settore dei Materiali Avanzati e le Tecnologie Abilitanti, almeno in termini di numero di progetti.

Per quanto riguarda la ripartizione dei progetti per sede, per l'area Materiali e Tecnologie per la salute - Nanomedicina, la sede di Napoli-Portici è la più presente. Questo primato ha radici nel passato ed è determinato dalla grossa attività sviluppata nel precedente Istituto di Materiali Compositi e Biomedici, con le ricerche portate avanti dal gruppo di ricerca coordinato inizialmente dal Presidente del CNR Prof. Luigi Nicolais e successivamente dall'attuale Capo Dipartimento, Ing. Luigi Ambrosio.

Per quanto riguarda la ripartizione dei finanziamenti relativi all'area dei materiali avanzati e delle tecnologie abilitanti, persiste ancora una prevalenza della sede di Napoli-Portici, anche se in forma ridotta rispetto alla area dei materiali per la salute e nano medicina. La prevalenza della UOS Napoli-Portici è conseguenza della lunga tradizione di ricerca in settori quali l'aerospazio e l'automotive che hanno fortemente caratterizzato le linee di sviluppo dell'IMCB fin dall'inizio. Lievemente superiore è la presenza di finanziamenti per i quali c'è compartecipazione tra le varie sedi.

Diversa è la distribuzione dei finanziamenti per quanto riguarda l'area della Chimica Verde. In questo caso l'insieme dei progetti finanziati per Pozzuoli e Catania è lo stesso della sede di Napoli-Portici. Tradizionalmente l'ICTP ha sempre avuto una forte vocazione per le attività di ricerca nel settore dei polimeri biodegradabili e provenienti da fonti rinnovabili e quindi questa prevalenza rimane anche nel nuovo istituto. Nel caso delle attività comuni, la partecipazione di tutte le sedi per queste linee di ricerca aumenta rispetto alle altre due macroaree.