Istituto di scienze marine (ISMAR)

Articolazione territoriale

Sede principale

Direttore

Dr. ROSALIA SANTOLERI

E-mail: direttore@ismar.cnr.it
Telefono: +39 041 2407961

Informazioni

Arsenale Tesa 104, Castello 2737/F - 30122 Venezia (VE)
Telefono: 041 2407961
Fax: + 39 041 2407930
E-mail: direzione@ismar.cnr.it
Url: http://www.ismar.cnr.it

Napoli

Responsabile

Informazioni

Roma

Responsabile

Informazioni

Sede secondaria di Ancona

Responsabile

MAURO MARINI

Informazioni

Largo Fiera della Pesca 1 - 60125 Ancona (AN) - Marche
Telefono: 071 207881
Fax: 071 55313
E-mail: responsabile@an.ismar.cnr.it
Url: http://www.ismar.cnr.it/organizzazione/sedi-territoriali-u.o.s./ancona

Descrizione:

La Sezione Pesca Marittima di Ancona (già IRPEM, Istituto di Ricerche
sulla Pesca Marittima) fin dalla sua nascita, avvenuta nel maggio del
1968, ha avuto ed ha il compito, come anche da suo statuto, di studiare le
problematiche della pesca e della valutazione delle risorse marine
rinnovabili, anche nel senso del rapporto con l'ambiente. Le sue ricerche
quindi comprendono gli aspetti biologici, tecnologici ed ambientali del
settore pesca.
La Sezione è organizzata in 7 reparti:
1) "Biologia Marina e della Pesca"
2) "Dinamica di Popolazione"
3) "Oceanografia"
4) "Barriere Artificiali e Maricoltura"
5) "Tecnologia delle Reti e degli Attrezzi da Pesca"
6) "Elettronica Applicata alla Pesca ed Acustica Marina"
7) "Tecnologia della Nave da Pesca e degli Ausiliari di Coperta".
Più o meno interagenti fra di loro ma le cui ricerche sono tutte
pertinenti al settore della pesca.
La Sezione dispone di tre officine: Reti, Meccanica e Falegnameria,
adibite rispettivamente alla costruzione e riparazione delle reti da
pesca, alla riparazione di parti meccaniche della strumentazione da
ricerca sia di pesca che biologica o tecnologica e ambientale, alla
modifica o realizzazione di strutture meccaniche per la ricerca in mare o
da utilizzarsi in laboratorio, e infine alla piccola manutenzione della
Sezione, così dicasi per la falegnameria.
La Sezione ha, chiaramente, un servizio di Amministrazione ed una
biblioteca, la più fornita, a livello nazionale, nel suo settore
specifico,
sia come riviste nazionali ed internazionali che come libri o miscellanea.
La Sezione inizialmente era ospitata presso i locali dell'Ente Fiera di
Ancona. Nel 1976 è stata costruita la nuova sede su un terreno in parte
demaniale e in minima parte di proprietà del CNR. Il manufatto pur
presentandosi bene, specialmente adesso che gli alberi sono cresciuti,
risultando quindi immerso fra pini e siepi di pitosporo, è tuttavia una
costruzione tipo prefabbricato che

Sede secondaria di Bologna

Responsabile

SONIA ALBERTAZZI

Informazioni

Via Gobetti, 101 - 40129 Bologna (BO) - Emilia Romagna
Telefono: 051 6398891
Fax: 051 6398939
E-mail: responsabile@bo.ismar.cnr.it
Url: http://www.ismar.cnr.it/organizzazione/sedi-territoriali-u.o.s./bologna

Descrizione:

La Sezione di Bologna (ex Istituto di Geologia Marina) ha sede presso la
nuova Area di Ricerca del CNR di Bologna situata nella prima periferia
della città. La zona assegnata alla Sezione, di recentissima costruzione,
consente adeguati spazi di lavoro. La Sezione di Bologna è stata fondata
nel 1968 dal Prof. Raimondo Selli. L'attuale Responsabile di Sezione è la
Dr.ssa M. Ravaioli. La Sezione ha numerosi laboratori dove vengono svolte
attività sperimentali di supporto alla sperimentazione a mare e una Base
Operativa in Area portuale presso la Darsena S.Vitale a Marina di Ravenna.
La Sezione è inoltre dotata di un centro di calcolo multifunzionale per il
calcolo parallelo, l'elaborazione e restituzione dei dati inerenti alle
varie attività di ricerca e di una biblioteca specializzata sulle
tematiche oggetto delle ricerche che conta circa 3000 monografie. Tiene
poi copia classificata degli oltre 1200 articoli pubblicati dai
ricercatori dell'Istituto dall'anno della sua fondazione su riviste
nazionali ed internazionali e gestisce infine il sito web della Sezione di
Bolgona dal quale è possibile trarre informazioni aggiornate riguardo la
struttura, le ricerche, i dati personali, le possibilità di
lavoro/formazione ed ogni altra attività promossa dalla Sezione.

L'obiettivo primario della Sezione di Bologna e` di contribuire
all'acquisizione delle conoscenze sui processi fisici, chimici e biologici
che regolano l'evoluzione del nostro Pianeta con particolare riguardo agli
aspetti che più da vicino interessano il fondale marino. Alcuni argomenti
di ricerca sviluppati alla Sezione di Bologna, collegati variamente tra
loro, vanno nella direzione di offrire un approccio olistico agli sforzi
che la societa' dovra' fare sempre piu' seriamente per raggiungere un uso
sostenibile delle risorse, una definizione dei rischi ambientali, ed una
migliore gestione degli ecosistemi naturali, dei loro delicati equilibri e
delle loro te

Sede secondaria di Genova

Responsabile

MARCO FAIMALI

Informazioni

c/o Area della ricerca di Genova
Via De Marini 6 - 16149 Genova (GE) - Liguria
Telefono: 010 6475411
Fax: 010 6475400
E-mail: respge@ge.ismar.cnr.it
Url: http://www.ismar.cnr.it/organizzazione/sedi-territoriali-u.o.s./genova

Descrizione:

L'Unità distaccata di Genova deriva dall'ex Istituto per la corrosione
marina dei metalli di Genova, soppresso nel 2001, per il cui personale il
CD deliberava l'afferenza all'ISMAR di Venezia. In questa nuova struttura
il personale ha continuato a svolgere nel 2002 le attività previste dai
contratti pluriennali, da quelli comunitari e l'attività di formazione
(dottorati, borsa e tesi di laurea).
L'ICMM era uno degli organi più antichi del CNR e fin dalla sua
costituzione (anni '40) si è sempre occupato di problematiche inerenti la
corrosione
di manufatti d'impiego marino e della loro protezione sia dalla corrosione
che dalle incrostazioni biologiche (fouling).Nel passato ha sempre operato
per studiare il fenomeno della corrosione marina e per fornire consulenza
a ditte e società operanti nel campo della navigazione e della nautica da
diporto nonchè ai principali colorifici nazionali interessati alla
fabbricazione di pitture anticorrosive ed antivegetative. Ha operato
spesso con l'ENEL per le problematiche di corrosione e di fouling delle
centrali elettriche. Su contratto ed in collaborazione con lo stesso ente
è stato sviluppato un metodo elettrochimico per monitorare la crescita del
biofilm marino e dosare
automaticamente l'immissione di biocida antifouling all'interno degli
scambiatori di calore delle centrali. Su tale metodo l'ENEL ha
recentemente ottenuto un brevetto valido oltre che nella Comunità Europea
anche
negli USA. Contemporaneamente l'ICMM sviluppava progetti di
ricerca fondamentale che lo hanno portato, nel campo della corrosione
marina,ad essere precursori a livello internazionale del fenomeno della
Biocorrosione.
Su questo argomento l'ex Istituto è stato leader di un progetto
comunitario in ambito MAST II dal titolo 'Marine biofilms on stainless
steels: effects, monitoring and prevention'e fino al 2002 ha fatto parte
di network comunitario su 'Microbially influenced corrosion'. Infine nel

Sede secondaria di Lerici (SP)

Responsabile

STEFANO ALIANI

Informazioni

Forte Santa Teresa - 19032 Pozzuolo di Lerici (SP) - Liguria
Telefono: 01871788900
Fax: 0187970585
E-mail: responsabile@sp.ismar.cnr.it
Url: http://www.ismar.cnr.it/organizzazione/sedi-territoriali-u.o.s./pozzuolo-di-lerici-sp

Descrizione:

La Sede di La Spezia (ex Istituto per lo studio
dell'Oceanografia Fisica) rappresenta l'unico centro di
ricerche oceanografiche del CNR sul versante occidentale della
penisola dalla frontiera con la Francia fino a Napoli. Fondato nel 1966
dal Dr. Roberto Frassetto, il gruppo è attualmente ospitato nel Centro di
Ricerche per l'Ambiente Marino (CRAM) dell'ENEA. L'attività,
essenzialmente basata sull'utilizzo di metodologie sperimentali associate
a sperimentazioni numeriche, è volta a studiare i processi fisici legati
alla circolazione ed al trasporto delle masse d'acqua alle diverse scale
temporali, da quelle ad alta frequenza, alla mesoscala fino alle scale
interannuali e climatiche. Gli studi climatici in particolare sono
sostenuti dalla raccolta di lunghe serie temporali di dati oceanografici
(correnti, parametri idrologici)in punti critici dei bacini, e dei
parametri atmosferici che caratterizzano gli scambi tra il mare e
l'atmosfera direttamente all'interfaccia tra i due mezzi.
Su questa base, le ricerche portate avanti dalla Sezione si articolano in
3 aree tematiche istituzionali con ampi margini di sovrapposizione:
A) Studi sperimentali e modellistici di Circolazione nel Mediterraneo
ed in aree estreme (Artico ed Antartico); B) Studi di Trasporto di specie
e sostanze in mare; C) Studi sperimentali di processi all'Interfaccia aria-
mare. Tutte queste attività sono rese possibili grazie alla presenza di
consolidate competenze di tipo tecnologico, che consentono un utilizzo
intensivo di strumentazione oceanografica avanzata.
Nell'ambito delle linee di ricerca indicate, la Sezione porta avanti
un'ampia serie di collaborazioni, sia all'interno del CNR (IAMC,ISAC,
ISSIA, IBIMET), che a livello internazionale (CNRS, CSIC, SOC ecc.),
mentre mantiene stretti legami con Università aventi simili interessi
scientifici (Genova, Pisa, Napoli, Miami (US)). I progetti di ricerca
sono sottoposti alle Agenzie Nazionali (CNR, M

Sede secondaria di Lesina (FG)

Responsabile

RAFFAELE D'ADAMO

Informazioni

Via Pola, 4 - 71010 Lesina (FG) - Puglia
Telefono: 0882 992702
Fax: 0882 991352
E-mail: responsabile@fg.ismar.cnr.it
Url: http://www.ismar.cnr.it/organizzazione/sedi-territoriali-u.o.s./lesina-fg

Descrizione:

La Sezione Ecosistemi Costieri, si è interessata, già inizialmente come
Istituto per lo Sfruttamento Biologico delle Lagune dal 1968 e
successivamente dal 1996 come Istituto per lo Studio degli Ecosistemi
Costieri, degli aspetti idrobiologici delle acque lagunari e costiere,
valutando le comunità biotiche nel contesto fisico e chimico di ambienti
costieri e confinati, quali quelli vallivi.
Nel passato i risultati di maggior rilievo si sono ottenuti nelle ricerche
sulla riproduzione artificiale di specie ittiche, quali l'orata e la
spigola, ed in quelle della gambericoltura e della venericoltura,
sviluppando tecnologie avanzate per il controllo della riproduzione in
cattività e l'allevamento larvale. Sono stati messi a punto inoltre
modelli di allevamento in estensivo e semintensivo, che costituiscono un
riferimento per l'area del Mediterraneo. Ulteriori campi di ricerca hanno
riguardato l'allevamento della vongola verace, lo sfruttamento di
macroalghe agarogene d'interesse commerciale e le ricerche in ambienti
iperalini, quali le Saline di Margherita di Savoia, producendo, fra
l'altro, due brevetti ("Mangime artificiale sgranulato autosuficiente per
l'allevamento delle post-larve di Penaeus japonicus", "Bustine sigillate
in materiale plastico trasparente per la coltura di microalghe e
procedimento per la loro produzione") L'Istituto si e' adoperato anche
per la promozione della ricerca a supporto della PMI, sia producendo
pacchetti di know-how per l'utilizzazione dei citati brevetti, sia per la
produzione massiva e controllata di microalghe, zooplanctonti e gamberone
imperiale.
Dal 1996, con il cambio di denominazione dell'Istituto, sono state avviate
linee di ricerca indirizzate prevalentemente allo studio del funzionamento
degli ecosistemi lagunari e costieri avendo come obiettivo comune la
tutela, il controllo, la conservazione ed il recupero di tali ambienti:
1) Catene trofiche lagunari e recupero delle ris

Sede secondaria di Trieste

Responsabile

STEFANO COZZI

Informazioni

area Science Park Basovizza, Edificio Q2,strada Statale 14, km 163.5, - 34149 Trieste (TS) - Friuli Venezia Giulia
Telefono: 040 3756872
E-mail: responsabile@ts.ismar.cnr.it
Url: http://www.ismar.cnr.it/organizzazione/sedi-territoriali-u.o.s./trieste

Descrizione:

La Sezione Territoriale di Trieste, già Istituto Sperimentale



Talassografico "Francesco Vercelli", è una tra le più antiche Istituzioni



italiane che si siano occupate di ricerche marine. Le sue origini



risalgono al 1841, anno in cui iniziarono a Trieste le osservazioni



meteorologiche sistematiche presso l'allora Osservatorio Marittimo della



I. R. Accademia di Commercio e Nautica, Istituzione governativa



dell'Impero Austro-Ungarico. Per questo, l'archivio storico sull'Adriatico



ed in particolare sul Golfo di Trieste comprende dati anche dalla fine del



secolo XIX. Dopo la prima guerra mondiale e l'annessione di Trieste



all'Italia, detta Istituzione fu assegnata prima al Regio Comitato



Talassografico Italiano, poi al Consiglio Nazionale delle Ricerche,



successivamente al Ministero dell'Agricoltura e Foreste, per tornare



nuovamente, nel 1985, al CNR.







Attualmente, la Sezione di Trieste si articola in due settori di ricerca:



Oceanografia Chimica ed Oceanografia Fisica, supportati da una ricca ed



aggiornata biblioteca di notevole specializzazione che annovera circa



11.000 ingressi, di cui 3900 di libri ed il rimanente in collane di



riviste, alcune delle quali a partire dall'inizio 1900. La Sezione



possiede inoltre una piccola collezione di strumenti meteo-marini ed



oceanografici d'interesse storico, fra i quali alcuni reperti che erano



appartenuti alla nave "Elettra" di Guglielmo Marconi.



Per quanto concerne il settore Oceanografia Chimica, la linea di ricerca



principale riguarda lo "studio, in fasi ed ambienti diversi, dei cicli



biogeochimici degli elementi chimici naturali di primario interesse per la



biosfera, principalmente ossigeno, carbonio, azoto, fosforo e silicio,



loro interazione con i mutamenti ambientali e climatici, naturali ed



indotti". In aggiunta