Istituto di Scienze Polari (ISP)

Collaborazioni

La maggior parte delle attività del CNR in aree polari si svolge nell'ambito di collaborazioni coordinate a livello internazionale ed attraverso la partecipazione dei ricercatori al Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) ed al Programma di Ricerche in Artico (PRA).

L'istituto collabora attivamente in rappresentanza del CNR a:

  • progetto internazionale Beyond EPICA - Oldest Ice che ha lo scopo di ricostruire la storia climatica del pianeta attraverso una perforazione su ghiaccio in Antartide;

  • attività nel European Climate Research Alliance (ECRA);

  • progetto Europeo International Network for Terrestrial Research and Monitoring in the Arctic (INTERACT), dedicato agli ecosistemi e alla biodiversità artica. L'ISP garantisce l'accesso alla stazione CNR Dirigibile Italia;

  • progetto integrative and Comprehensive Understanding on Polar Environments (iCUPE), che ha come obiettivo principale quello di sintetizzare i dati sperimentali ottenuti sia da campagne di misura in campo che da satellite;

  • progetto Nunataryuk che ha lo scopo di determinare l'impatto della fusione del permafrost e del conseguente rilascio di sostanze contaminanti nelle aree costiere;


  • attività di carotaggio glaciale in Artico, in particolare in Groenlandia, sono indirizzate allo studio del paleoclima, e alle Svalbard per misurare nuovi traccianti climatici e comprendere l'effetto del riscaldamento artico nel segnale preservato all'interno degli archivi glaciali. Citiamo in particolare le iniziative:
    RECAP, EASTGRIP e NEEM;

  • infrastrutture e iniziative, programmi internazionali quali: Svalbard Integrated Arctic Earth Observing System (SIOS) e Arctic Research Icebreaker Consortium (ARICE). Il CNR ha recentemente firmato il MoU di SIOS diventando uno dei membri fondatori. Il contributo Italiano prestato allo sviluppo del progetto è ben esemplificato dal fatto che l'Italia partecipa nel Board of Directors di SIOS attraverso il CNR;

  • libera associazione degli operatori artici: Forum of Arctic Research Operators (FARO) in cui l'Italia è al momento presente con il CNR in quanto gestore della stazione artica Dirigibile Italia;

  • programma High North dell'Istituto Idrografico della Marina (IIM), di durata quinquennale, che ha realizzato le spedizioni 2017 e 2018 condotte grazie alla disponibilità della nave Alliance della NATO da parte della Marina Militare Italiana (MM).


  • In Artico l'ISP rappresenta l'Italia e partecipa all'iniziativa Sustaining Arctic Observing Networks (SAON), eredità dell'International Polar Year 2007-2009 e promossa dallo IASC e dal WMO. Sempre il WMO ha avviato negli ultimi anni l'iniziativa bi-polare Polar Prediction Project (PPP), con attività intensive durante lo Year of Polar Prediction (YOPP), attualmente in corso.

    Alcuni temi di ricerca sono sviluppati in collaborazione con altri Istituti del dipartimento DSSTTA, come ad esempio i tre Istituti del mare (ISMAR, IAS, IRBIM) e l'ISAC, per estendere le proprie competenze in modo complementare e multidisciplinare. Le attività di ricerca geologica e idrologica saranno sviluppate in sinergia con IGG e IGAG, attivi nella ricerca polare artica e antartica. Le attività di ricerca sugli ecosistemi terrestri saranno svolte in sinergia con IRET.

    L'Istituto svolge altresì attività scientifica in cooperazione con Università ed Istituzioni scientifiche nazionali ed internazionali e fornisce supporto tecnico scientifico e know-how in progetti di cooperazione con Enti pubblici ed aziende private.