Istituto per l'endocrinologia e l'oncologia "Gaetano Salvatore" (IEOS)

Descrizione

TRADIZIONE STORICA
Il Centro di studio per l'Endocrinologia ed Oncologia Sperimentale "G.Salvatore" (CEOS), Organo del Consiglio Nazionale delle Ricerche, è stato recentemente trasformato, in accordo con il D.L. di riforma dell'Ente, in Istituto. Nel segno della continuità l'Istituto ha con-servato il nome del Centro in quanto entrambe le strutture di ricerca sono state e sono una realtà scientifica in grado di garantire risultati in ricerche applicative e fondamentali di livello interna-zionale, in oncologia, endocrinologia e genetica molecolare.

Il CEOS fin dalla sua costituzione nel 1969 rappresentò una struttura di ricerca che si ca-ratterizzava per lo stretto sinergismo tra CNR e l'Università. Fin dalla sua origine si creò una or-ganizzazione in grado di ottenere una sempre più elevata qualificazione delle attività sia di ricer-ca che dei ricercatori, non solo del CNR ma anche dell'Università. La convergenza tra le due I-stituzioni ha rappresentato un vantaggio non solo perché è stata fucina di nuove leve di giovani ricercatori ma anche perché è stata in grado di preparare docenti universitari capaci.
L'afferenza di molti ricercatori del Dipartimento Universitario al Centro ha reso possibile, fino a oggi, la realizzazione delle condizioni alla base del successo dell'investimento culturale del Cen-tro. Infatti, in questi trenta anni di vita dell'Organo il raggiungimento della massa critica necessa-ria alla competitività del lavoro di ricerca a livello internazionale è stata ottenuta mediante un fe-nomeno di osmosi tra Istituzioni che hanno perseguito finalità ed obiettivi complementari. Fin ora, solo attraverso queste strette interrelazioni e scambi, è stato possibile garantire la continuità, in-crementare sempre più la produzione scientifica, ampliare i rapporti di collaborazione e anche svi-luppare attività di ricerca che hanno costituito un valore aggiunto. Il riconoscimento nazionale ed internazionale della validità dei risultati scientifici ottenuti in questi anni è da correlarsi proprio al-la interdisciplinarietà e multidisciplinarietà delle competenze dei ricercatori del CNR e dell'Università che hanno convissuto nella comune struttura di ricerca e universitaria.
Il raggiungimento dei risultati ottenuti in questi anni sono stati favoriti e determinati:
· dalla mentalità ed educazione scientifica dei ricercatori che hanno sempre adeguato le ricerche alla progressione delle conoscenze scientifiche e non si sono mai accontentati dei risultati raggiun-ti;
· dalla presenza di ricercatori giovani ed entusiasti che sono stati selezionati mediante una attenta formazione professionale, iniziata sempre dagli anni prelaurea, e perfezionata in prestigiosi labora-tori nazionali ed internazionali. Lo sviluppo scientifico di questa Struttura è avvenuto anche quan-do si sono verificate condizioni poco favorevoli per la perdita degli elementi più "giovani" che so-no risultati vincitori di concorsi universitari.

L'adeguamento e l'ampliamento dell'organico avvenuto con l'applicazione dell'Intesa di Pro-gramma MISM-CNR ha rappresentato una garanzia di ulteriore sviluppo qualitativo e quantitativo delle attività e ha reso possibile lo sviluppo e lo svolgimento di funzioni altamente qualificate, mantenendo gli elevati "standard" produttivi indispensabili oggi per la ricerca scientifica in campo biotecnologico;
· dal sinergismo di idee e di lavoro con i ricercatori universitari del Dipartimento di Biologia e Patologia Cellulare e Molecolare "L.Califano" dell'Università di Napoli con cui hanno creato un "gruppo" forte scientificamente, omogeneo per interessi scientifici e compatto dal punto di vista umano;
· dalle collaborazioni esistenti con Istituzioni nazionali ed internazionali che hanno permesso scambi di informazioni in grado di promuovere un continuo aggiornamento scientificio e possibil-tà di promuovere e determinare la formazione qualificata di giovani interessati ai problemi della ricerca;
· dalla capacità di autofinanziare la maggior parte delle ricerche mediante la partecipazione ai "Progetti finalizzati" ed a "Programmi europei" e a finanziamenti di Fondazioni o Associazioni.

Le ricerche svolte nel Centro dalla fondazione ad oggi si possono suddividere in tre perio-di: quello iniziale degli studi di fisiopatologia (in particolare sulla ghiandola tiroide), della biologia cellulare e della biologia molecolare. Negli ultimi anni le attività di ricerca ssi sono sviluppate su cinque grandi linee, ciascuna delle quali comprendeva interessi di ricerca tra loro affini e complementari. Le cinque grandi linee era-no:

1. correlazione tra funzione e struttura delle proteine,

2. struttura dei geni e regolazione dell'espressione genica,

3. recettori e regolazione della crescita cellulare e del metabolismo,

4. differenziazione cellulare, oncogeni e meccanismi della trasformazione neoplastica,

5. tecnologie applicate alla diagnostica e all'epidemiologia.

Le attività di ricerca sono documentate sia dal gran numero dei lavori (circa 800), pubbli-cati su riviste scientifiche con comitato redazionale internazionale che dall'elevato "Fattore d'Impatto" (I.F.) medio che annualmente è stato riscontrato (da 6.0 a 8.0) e dalla valutazione sem-pre positiva del Comitato internazionale, rappresentato dal Consiglio Scientifico, dimostrano quanto è stato prodotto e come sia sempre stata qualitativamente buona. Il Consiglio Scientifico è stato sempre formato da eminenti studiosi provenienti Istituzioni nazionali e internazionali: la scelta è stata orientata verso personalità aventi competenze specifiche relativamente alle tematiche di ricerca svolte nell'ambito del Centro. Le attività di ricerca sono sta-te sempre seriamente giudicate, sia nella impostazione dei programmi che nella valutazione dei ri-sultati, dalle competenze più qualificate del mondo della ricerca biomedica nazionale ed interna-zionale.
Il Centro ha svolto negli anni una continua e fervida attività di formazione. Dal 1989 ad oggi sono stati formati 130 ricercatori e tecnici, mediante contratti di collaborazione o borse di studio.

La qualità delle pubblicazioni, la stretta e continua collaborazione scientifica, che ha reso possi-bile la formazione di un'affinità culturale ed umana tra i ricercatori universitarie e del CNR, la capacità di autofinanziamento hanno dato luogo ad una "massa critica" che rappresenta garan-zia per il futuro sviluppo della potenzialità della struttura scientifica. Queste doti sono state rico-nosciute valide dagli Organi di gestione del CNR tanto che in data 12 febbraio 2002 con il Prov-vedimento ordinamentale n° 015799, il Centro è stato trasformato in Istituto.

La trasformazione del CEOS in Istituto è stata stabilita in accordo con il D.L. di riforma dell'Ente e con quanto sancito nel comma 1 dell'Art. 1 del Regolamento del CNR, in quanto è stato ritenuto vantaggioso ed utile per l'Ente :
· non disperdere le capacità umane e scientifiche che hanno avuto la capacità di sviluppare la ricerca (ed anche di autofinanziarla) avendo creato una "massa critica" che rappresenta la ga-ranzia per il futuro di una "nuova" struttura scientifica;
· continuare le linee di ricerca che si sono dimostrate molto produttive e che hanno ottenuto il ri-conoscimento internazionale, come dimostrato dai numerosi rapporti di collaborazione con prestigiosi enti di ricerca;
· rendere possibile, per mezzo di idonee convenzioni, rapporti di collaborazione con Enti scienti-fici ed Università, in particolare la collaborazione con i ricercatori e i docenti del Dipartimento di Biologia e Patologia Cellulare e Molecolare "L.Califano", con cui si è sempre avuto, fin dalla sua fondazione, un sinergismo di attività.

Per poter rendere sempre più competitivo in campo nazionale ed internazionale l'Istituto è ne-cessario sviluppare in particolare le competenze nei campi della proteomica per poter mantenere lo standard attuale, cioè a quello i di un Centro scientifico di eccellenza. Pertanto, è necessario do-tare l'Istituto di:
· personale altamente specializzato in campi specifici, oggi indispensabili per le ricerche in bio-logia e la genetica molecolare;
· attrezzature come sequenziatori, bio-chips, PCR preparativi, ecc. per poter continuare a compe-tere in campo internazionale e nazionale; · spazi adeguati che attualmente sono in comune con il Dipartimento universitario, assegnati in comodato dall'Università all'Istituto.

Per dare maggiore impulso alle attività di ricerca dell'Istituto, si sono apportate alcune modifi-che alle linee programmatiche, mantenendo e continuando, però, la impostazione generale che ha rappresentato la tradizione e l'aspetto positivo del centro di ricerca. Ciò per meglio specificare le attività dell'Istituto e per migliorare il coordinamento delle ricerche tra le aree scientifiche. Le aree tematiche di ricerca sono state ridotte a tre: endocrinologia, oncologia e patologia molecolare. Queste linee programmatiche hanno un indirizzo prevalente di tipo sperimentale ma anche di tipo applicativo per determinare una maggiore caratteristica di valore aggiunto. Il passaggio da cinque a tre aree di interesse non escludono, però, tutte le altre competenze che in questi anni sono state acquisite dal Centro. Infatti l'articolazione e lo sviluppo di queste ampie a-ree di attività richiederà necessariamente il contributo di tutte le competenze presenti sia tra i ri-cercatori del CNR che dell'Università che già operavano nel Centro.

Ciascuna area tematica comprende numerose linee di attività: · nell'area tematica "oncologia", le principali linee sono rappresentate da :

1. meccanismi del signalling inter ed intracellulare;
2. analisi di geni coinvolti in tumori umani;
3. ruolo dell'immunità nel controllo dello sviluppo dei tumori;
4. creazione di modelli cellulari, tessutali ed animali per lo studio di tumori;
5. sviluppo di agenti innovativi in grado di antagonizzare lo sviluppo di tumori;
6. meccanismi molecolari dell'adesione e delle metastasi;
7. sviluppo di Kit diagnostici per la diagnosi di patologie tumorali o associate alle neoplasie. In questo contesto, la produzione di vettori per terapia genica, di oligonucleotidi diretti contro on-coproteine e di anticorpi monoclonali in grado di identificare cellule linfoidi anergiche nel conte-sto della massa tumorale per una eventuale manipolazione della risposta immune rappresentano importanti ricadute applicative.
Nel suo insieme questo studio ha rilevanza nell'ambito delle discipline tese alla comprensione dei meccanismi molecolari responsabili della cancerogenesi. In particolare, i geni che verrano studiati svolgono un ruolo prioritario nello sviluppo dei tumori della tiroide ma la comprensione della loro funzione sarà di grande impulso anche per lo studio di tumori non-tiroidei.

· nell'area tematica "endocrinologia", le principali linee sono rappresentate da :

1. meccanismi del signalling inter ed intracellulare responsabili di alterazioni patologiche, loro ruolo ed interazioni;
2. differenziamento cellulare, meccanismi di regolazione e disregolazione, migrazione, danno, ri-paro, apoptosi e morte cellulare e loro implicazioni nello sviluppo del diabete, dell'obesità e delle tireopatie;
3. ruolo dell'immunità, dei processi infiammatori ed angiogenici e dei difetti metabolici (markers precoci di disfunzione cellulare) e creazione di modelli cellulari, tessutali ed animali per lo stu-dio del diabete, dell'obesità e delle tireopatie;
4. fattori di rischio, sia genetici che ambientali (inclusa la valutazione del ruolo che essi hanno in differenti paesi Europei) e loro ruolo nella determinazione di effetti fisiopatologici. In questo contesto, una serie di prodotti previsti come antisenso di PED, animali sovraesprimenti PED, i knock-out, costrutti adenovirali capaci di modificare la sintesi e/o la funzione dei geni HMGI e agenti farmacologici in grado di bloccare selettivamente il riassorbimento della tireoglobulina o le funzioni biologiche della leptina rappresentano sia rilevanti prodotti trasferibili sia nuovi si-stemi modello per strategie di terapia genica e farmacologica dell'obesità, dell' ipertiroidismo e delle malattie infiammatorie in grado dunque di aprire importanti ricadute applicative. Nel suo insieme questo studio ha rilevanza nell'ambito delle discipline tese alla comprensione dei meccanismi molecolari responsabili di malattia. In particolare, i geni e le funzioni che verrano stu-diate daranno luogo ad un grande impulso anche per lo studio di malattie diverse da quelle specifi-catamente oggetto di studio. Infatti, molte malattie, incluse quelle di interesse nelle linee di svilup-po delle ricerche dell'Istituto (il diabete, l'obesità e le tireopatie) condividono meccanismi fonda-
mentali responsabili del loro esordio e della loro sviluppo, sicchè il progresso nella comprensione di una produce necessariamente avanzamenti nella comprensione dell'altra.

· nell'area tematica "Patologia molecolare", le principali linee sono rappresentate da :

1. differenziamento cellulare,
2. meccanismi di regolazione dell'espressione genica,
3. basi molecolari della tessuto specificità,
4. interazione proteina-proteina,
5. modificazioni post-trascrizionali di transattivatori,
6. basi molecolari di patologie umane, i
7. potiroidismo congenito,
8. screening di mutazioni,
9. interazione cellule-matrice extracellulare,
10. trasduzione di segnali,
11. sorting di proteine,
12. regolazione della secrezione,
13. apoptosi, patologie neurodegenerative, atassie.

Il programma esposto comprende ricerche sui meccanismi molecolari responsabili del differen-ziamento della cellula tiroidea utilizzata come modello generale per la comprensione dei meccani-smi operanti nel corso del differenziamento cellulare. Alterazioni a carico di geni coinvolti nel dif-ferenziamento tiroideo possono essere reponsabili di patologie diffuse come l'ipotiroidismo con-genito. Un aspetto del differenziamento tiroideo che è oggetto di studio è quello relativo all'acquisizione ed al mantenimento della polarità cellulare. La polarità è una proprietà indispen-sabile per la funzionalità della tiroide. Nell'ambito di questa stessa area tematica saranno studiati i meccanismi molecolari alla base delle patologie neurodegenerative con l'ottica di individuare meccanismi comuni nei processi degenera-tivi e di raffinare gli strumenti diagnostici, prognostici e terapeutici. In questo contesto, una serie di prodotti previsti, hanno avranno immediate ricadute applicative, come:
· la messa a punto di un test clinico per la diagnosi molecolare dell'ipotiroidismo congenito;. · l'archivio di campioni di sangue provenienti da famiglie tra i cui componenti vi sono soggetti affetti da patologie ereditarie, possono essere utilizzati come modello per altri progetti di ricer-ca; · l'analisi del ruolo di messageri intracellulari come sistema di protezione della morte neuronale, potranno avere future ricadute applicative. Nel suo insieme questo studio ha rilevanza nell'ambito delle discipline tese alla comprensione dei meccanismi molecolari responsabili del differenziamento e di malattie ereditarie.

Attività di formazione

Un importante prodotto dell'attività svolta negli anni la Formazione svolta, con continuità dal 1968 ad oggi, sia livello universitario che post-universitario. Attraverso la Ricerca sono stati preparati, non solo scientificamente, decine di ricercatori che poi si so-no affermati nei concorsi universitari ed in posizioni di rilievo nel panorama della Ricerca biomedica e biotecnologica italiana ed internazionale. L'aggiunta di questo ulteriore "valore" all'attività istituzionale del Centro è certamente ed inscindi-bilmente legata alla natura mista dell'Organo e, principalmente, alla sua coesistenza con il Dipartimento di Biologia e Patologia Cellulare e Molecolare "L.Califano", che è stato sempre istituzionalmente dedi-cato a perseguire primariamente l'obiettivo della Formazione attraverso la Ricerca. L'afferenza della gran parte dei ricercatori del Dipartimento universitario al Centro ha reso, infatti, possibile la realizza-zione delle due condizioni alla base del successo dell'investimento culturale del Centro. Queste condi-zioni sono state, nei trenta anni di vita del Centro, innanzitutto il raggiungimento della massa critica necessaria alla competitività del lavoro di Ricerca a livello internazionale ed, in secondo luogo, la rea-lizzazione di un fenomeno di osmosi tra Istituzioni che perseguono obiettivi complementari, l'Universi-
tà ed il Consiglio Nazionale delle Ricerche.

La continua e fervida attività di formazione è stata svolta negli anni : a - mediante l'insegnamento in corsi di laurea e scuole di specializzazione affidati ai ricercatori del CNR
b - con la la preparazione di numerosi "dottorandi" di tre diversi Dottorati di Ricerca (Scienze en-docrinologiche e metaboliche, Oncologia e Genetica che hanno avuto come sede amministrativa il Dipartimento di Biologia e Patologia Cellulare e molecolare "L. Califano");
c - con la formazione di nuove generazioni di giovani ricercatori e tecnici che hanno lavorato nel Centro usufruendo di borse di studio o di contratti a tempo determinato (circa 130 negli ultimi 20 anni).