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IL PROGETTO EUROPEO PICADA: LO STUDIO DEL DIOSSIDO DI TITANIO COME FOTOCATALIZZATORE PER UNA NUOVA CLASSE DI MATERIALI EDILI

Alberto Strini e Emanuela Mapelli

Il diossido di titanio e' un noto catalizzatore in grado di degradare per ossidazione numerosi composti organici. Recenti studi hanno proposto lo sfruttamento di questa proprietà per mettere a punto addittivi per materiali da costruzione basati su questo composto. Di particolare interesse e' la possibilità di ottenere materiali di rivestimento che, per mezzo dell'attivazione dalla luce solare, siano in grado di distruggere i composti organici depositati su di essi. Questa proprietà potrebbe potenzialmente portare allo sviluppo di una nuova classe di materiali dotati di proprietà autopulenti e disinquinanti. La proprietà autopulente (desoiling) deriva dalla possibilità di distruggere per fotossidazione catalitica il deposito di sostanza organica scura (nerofumo) che tende a coprire le superfici esterne delle costruzioni, specialmente nei centri metropolitani densamente popolati. Le possibili proprietà disinquinanti derivano invece dalla degradazione ossidativa degli inquinanti gassosi adsorbiti alla superficie del materiale stesso. In questa classe figurano inquinanti inorganici (ad esempio gli ossidi di azoto) e organici (tra cui benzene e altri composti aromatici).
Un progetto di ricerca europeo specifico e' stato varato per lo studio delle potenzialità del diossido di titanio in questo campo. Il progetto PICADA (Photocatalytic Innovative Coverings Applications for Depollution Assessment) nell'ambito del programma di ricerca europeo "Competitive and Sustainable Growth" vede coinvolti i maggiori centri di ricerca di ambito europeo specializzati nel campo dei materiali edili e numerose aziende del settore (per maggiori informazioni si veda il sito Internet del progetto all'indirizzo www.picada-project.com).
In questo progetto e' previsto lo studio in laboratorio e quindi in scala reale delle proprietà di desoiling e di abbattimento degli inquinanti (NOx e aromatici di base) di diverse preparazioni di diossido di titanio, con lo scopo di valutarne la reale utilizzabilità in formulati per l'uso edile come rivestimento di facciate.
Il CNR è rappresentato nel progetto dall'Istituto per le Tecnologie della Costruzione (ITC). In particolare l'ITC ha contribuito al progetto con lo sviluppo della tecnica sperimentale e con l'esecuzione delle misure di laboratorio per studiare l'abbattimento fotocatalitico di sostanze organiche aromatiche (BTEX) nelle concentrazioni ordinariamente sperimentate in ambiente esterno urbano (da parti per miliardo a parti per milione).
In questo caso si è rivelata fondamentale l'esperienza dei laboratori ITC nella misura di emissioni di composti volatili organici dai materiali edili, ed in particolare delle tecniche messe a punto negli ultimi anni per ricreare e verificare, atmosfere sintetiche con contenuti predeterminati di VOC in tracce.

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