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Almanacco della Scienza: scienziati sottovalutati? Non da oggi...

04/11/2020

Scienziati ostacolati o poco conosciuti i protagonisti del nuovo numero dell'Almanacco della Scienza
Scienziati ostacolati o poco conosciuti i protagonisti del nuovo numero dell'Almanacco della Scienza

Le difficoltà della scienza di far ascoltare la propria voce non nascono certo con i no vax e i complottisti che negano la pandemia e gli sforzi della ricerca e della medicina per combatterla. Nel corso della storia, anzi, sono stati tanti gli scienziati ostacolati dai loro contemporanei, autori di intuizioni geniali ma incomprese. Così come ce ne sono altri che, pur avendo compiuto scoperte importanti, sono poco noti al grande pubblico.

Proprio ad alcuni di loro è dedicato, con l’aiuto dei ricercatori del Consiglio nazionale delle ricercheil Focus monografico dell’Almanacco della Scienza on line da oggi.

Paolo Vezzoni dell'Istituto di ricerca genetica e biomedica ricorda i pionieri che sin dall’800 hanno contribuito all’isolamento del Dna; Elisa Palazzi dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima parla di John Tyndall, che per primo ha dimostrato il fenomeno dell’effetto serra. Sconosciuti ai più anche l’archeologo Paolo Orsi, ricordato da Massimo Cultraro dell’Istituto di di scienze del patrimonio culturale, e tanti fisici fondamentali di cui parla il volume “L’alfabeto delle scienze”, come sottolinea Valerio Rossi Albertini dell’Istituto di struttura della materia.

Tra gli scienziati osteggiati dai loro colleghi, Giorgio Iervasi cita tra gli altri Semmelweis, il primo a comprendere l’importanza dell’igiene in ospedale, mentre Gilberto Corbellini, direttore del Dipartimento di scienze umane e sociali e patrimonio culturale, parla della persecuzione di Galileo. Cristina Battaglia, responsabile dell’Unità valorizzazione della ricerca, evidenzia infine le difficoltà di trasformare le conquiste scientifiche in applicazioni industriali, incontrate tra gli altri da Marconi e Meucci.

Anche “Franco Basaglia” di Mario Colucci e Pierangelo Di Vittorio (Alphabeta Verlag), nelle Recensioni, vuole tenere viva la memoria dello psichiatra. Nel Faccia a faccia abbiamo intervistato il creatore del popolare “Cartoni morti”, Andrea Lorenzon, con cui affrontiamo il tema dell’antiscientismo.

Nei Video mostriamo, tra l’altro, l’ultima edizione del Festival della scienza di Genova, che si è svolto modificando la sua formula a causa del Coronavirus. In Altra ricerca un articolo sulla conferenza annuale dell'Agenzia per la promozione della ricerca europea. In questo numero si inaugura poi una nuova rubrica, Rassegna stampa, che riporta le segnalazioni dell’Almanacco apparse su alcuni siti e testate.

Il magazine dell’Ufficio Stampa Cnr è on line all'indirizzo www.almanacco.cnr.it. Buona lettura!

Ufficio stampa:
Rita Bugliosi
Ufficio stampa Cnr
rita.bugliosi@cnr.it

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