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"Pace e ambiente per una sostenibilità integrale" - Conferenza nazionale CNESA 2030

24/11/2025

L'intervento del Presidente Andrea Lenzi
L'intervento del Presidente Andrea Lenzi

Il Presidente del Cnr Andrea Lenzi è intervenuto questa mattina alla Conferenza nazionale di apertura della settimana per l'educazione alla sostenibilità (CNESA 2030) “Pace e ambiente per una sostenibilità integrale" in programma presso la sede centrale del Cnr a Roma. L'evento, fruibile in diretta streaming, ha l'alto patrocinio dell'Unesco: l'obiettivo è invitare scuole e comunità educanti a riflettere sull’intreccio tra tutela ambientale e costruzione della pace, evidenziando come la crisi climatica e i conflitti armati siano fenomeni interconnessi.

Proprio alle "connessioni" generate dalla conoscenza ha fatto riferimento Lenzi durante il saluto istituzionale: "Le scoperte di Marconi – la telegrafia senza fili, la radio, le comunicazioni a distanza – hanno reso possibile un mondo più connesso, in cui le voci possono raggiungersi anche oltre le divisioni. La comunicazione, quando orientata al bene comune, diventa uno degli strumenti più potenti per prevenire i conflitti e costruire comprensione reciproca. In un tempo in cui le tensioni globali sembrano prevalere, questa sala ci ricorda che il progresso scientifico può essere un ponte verso la pace", ha affermato il Presidente.

L'evento assume anche un significato celebrativo ricorrendo, quest'anno, i vent’anni della Settimana CNESA-2030. Lenzi ha, infatti ricordato: "Nata come eredità del Decennio ONU guidato dall’UNESCO sull’Educazione allo Sviluppo Sostenibile, questa Settimana ha saputo crescere, consolidarsi e diventare un appuntamento nazionale riconosciuto, capace ogni anno di rinnovarsi e interpretare le trasformazioni della società. Vent’anni non sono soltanto un traguardo temporale: rappresentano una continuità di visione, un investimento educativo profondo, una comunità che ha saputo evolvere senza perdere coerenza. Desidero condividere con grande soddisfazione un risultato che testimonia la vitalità e la capacità di mobilitazione della nostra rete ReCUI: ben 32 Cattedre UNESCO italiane hanno aderito alla Settimana, proponendo attività, seminari, iniziative didattiche e progettuali che riflettono la qualità e la profondità del contributo italiano alla sostenibilità e all’educazione globale. Questa partecipazione così ampia non nasce per caso: è il frutto di un lavoro intenso, attento e coordinato che desidero riconoscere con chiarezza. La Commissione Affari Istituzionali della ReCUI ha svolto un ruolo determinante, guidando il lancio nazionale della Settimana, curando il dialogo con il CNESA-2030 e con il sistema UNESCO, e accompagnando con competenza e visione il coordinamento delle attività interne alla nostra rete. La forza della nostra rete non risiede soltanto nel numero delle sue Cattedre, ma nella capacità di lavorare insieme, di costruire percorsi condivisi, di alimentare una comunità educativa che pensa, progetta e agisce con coerenza e responsabilità. Questa Settimana – e in particolare questa edizione dedicata al ventennale – lo dimostra ancora una volta: la diversità delle iniziative presentate restituisce un quadro coeso, consapevole e profondamente impegnato nel promuovere sostenibilità, pace e cittadinanza globale".

Lenzi si è, poi, soffermato sul tema di quest’anno, che intreccia pace e ambiente: "E' un tema che ci richiama a una consapevolezza fondamentale: la sostenibilità non è solo una questione tecnica, ma una scelta etica. Riguarda il modo in cui viviamo, in cui ci relazioniamo, in cui immaginiamo il futuro delle nostre comunità. Educare alla sostenibilità significa dunque educare alla convivenza, alla comprensione, alla responsabilità. Vorrei allora concludere con le parole di Edgar Morin, che più di ogni altro ha saputo indicare la rotta dell’educazione contemporanea: “Educare è preparare lo spirito umano ad affrontare l’incertezza del mondo.”

La Settimana si propone come un’occasione per attivare percorsi educativi partecipativi, interdisciplinari e trasformativi, in linea con l’Agenda 2030 e con una visione di futuro più giusto, pacifico e sostenibile.

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