Nota stampa

Le linee-guida per la valutazione degli Enti pubblici di ricerca (Epr)

15/06/2017

Al via le nuove linee-guida per la valutazione degli Enti Pubblici di Ricerca non vigilati dal Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, approvate in via definitiva da parte dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) di concerto con la Consulta dei presidenti degli Enti pubblici di ricerca (ConPER)

 

Il 9 giugno 2017 l’ANVUR, in applicazione a quanto previsto dal decreto legislativo 218/2016 “Semplificazione delle attività degli enti pubblici di ricerca ai sensi dell'articolo 13 della legge 7 agosto 2015, n. 124”, ha approvato le Linee Guida per la valutazione degli Enti Pubblici di Ricerca, redatte da ANVUR di concerto con la ConPER. Il testo è stato approvato anche dalla Consulta dei presidenti degli Enti pubblici di ricerca sotto la presidenza di Massimo Inguscio, presidente del CNR, assieme agli altri 19 presidenti, e loro delegati, di ASI, Area Science Park, CREA, ENEA, IIGS, INAF, INAPP, INDAM, INDIRE, INFN, INGV, INRIM, ISPRA, ISTAT, ISS, INVALSI, Museo storico della fisica e centro studi ricerche Enrico Fermi, OGS, Stazione Zoologica Anton Dohrn, alla presenza di Fabio Beltram, Membro del Consiglio Direttivo di ANVUR.

Il decreto, che ha l’obiettivo di semplificare le attività degli Enti pubblici di ricerca, ha affidato all’ANVUR il compito di redigere, di concerto con la Consulta dei presidenti degli Epr, le linee-guida in tema di metodologie per la valutazione della qualità dei processi, dei risultati e dei prodotti delle attività di ricerca. Il medesimo D. Lgs. stabilisce che tali linee-guida si applichino anche a INAIL e ANPAL limitatamente alle sole funzioni di ricerca.

“È un passo importante per estendere la valutazione agli Enti di Ricerca non vigilati dal Miur (CREA, ENEA, ISFOL, INAPP, ISTAT, ISS, ISPRA, INAIL e ANPAL), tenendo conto delle relative specificità e missioni istituzionali degli Enti” – afferma Massimo Inguscio, presidente ConPER e CNR. In questi pochi mesi dalla nascita della Consulta, che contribuisce ad aumentare il livello di competitività internazionale della ricerca pubblica italiana attraverso la formulazione di specifiche proposte alla Presidenza del Consiglio e ai ministeri vigilanti, si è svolto un fattivo e ottimo gioco di squadra, sia tra tutti i presidenti degli enti di ricerca pubblica, sia con i rappresentanti dell’ANVUR, dal presidente Andrea Graziosi al Consigliere Fabio Beltram. Uniti in un percorso condiviso e costruttivo con l’ANVUR, visto il ruolo fondamentale della valutazione delle attività (dalla ricerca scientifica, alla ricerca istituzionale alle cd attività di terza missione) anche in un'ottica di valorizzazione della ricerca in Italia nel suo complesso come contributo prezioso per lo sviluppo del Paese, per l’adozione di politiche informate e concertate, per la migliore politica nazionale e internazionale di attrazione e utilizzo dei fondi per la ricerca”.

ANVUR dichiara che “è lieta di mettere a disposizione le sue competenze ed esperienze per lo sviluppo del sistema degli enti pubblici di ricerca del nostro paese e registra con soddisfazione lo spirito costruttivo e collaborativo dei Presidenti degli Epr stessi. Questa visione condivisa è ora messa a disposizione dei Ministeri vigilanti per la realizzazione di un percorso virtuoso che favorisca l’ulteriore crescere della qualità della ricerca svolta dagli enti pubblici nell’attento rispetto delle loro missioni istituzionali. Dopo questa prima fase, ANVUR è pronta a svolgere il compito riservatole dalla normativa per assistere i Ministeri nelle loro attività di indirizzo sugli Epr e per coadiuvare la dirigenza degli enti a guidare gli Epr secondo le migliori prassi internazionali”.

Sono tre le classi in cui sono state raggruppate le modalità di valutazione: ‘ricerca istituzionale’, ricerca scientifica’ e ‘terza missione’. Per approfondimenti vedere in allegato il documento ANVUR del 9 giugno 2017.

In seguito all’emanazione delle presenti Linee Guida, ciascun ministero vigilante dovrà emanare un apposito atto di indirizzo e coordinamento cui i singoli enti sopra citati dovranno adeguare i rispettivi statui e regolamenti. L’ANVUR, sentiti gli enti interessati ed esaminati statuti e regolamenti, stabilirà le procedure di valutazione ed elaborerà parametri e indicatori di riferimento.

 

Roma, 15 giugno 2017

 

 

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