Nota stampa

AIRC sostiene l'Investigator Grant coordinato da Anna Rita Migliaccio del Cnr-Nanotec

13/02/2026

La Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro sostiene con un Investigator Grant (IG) un progetto dedicato allo studio della mielofibrosi primaria, una neoplasia mieloproliferativa cronica rara ad elevato impatto clinico. Il progetto, dal titolo “Defining the Role of Megakaryocyte Abnormalities in the Progression of Primary Myelofibrosis”, è coordinato da Anna Rita Migliaccio, Principal Investigator presso l’Istituto di nanotecnologia del Consiglio nazionale delle ricerche di Lecce (Cnr-Nanotec) e Senior Investigator presso l’Altius Institute for Biomedical Sciences di Seattle, nello stato di Washington negli Stati Uniti. Il progetto sostenuto da AIRC si svolgerà in Italia.

La mielofibrosi primaria è caratterizzata da un progressivo deterioramento del midollo osseo, con una compromissione della produzione delle cellule del sangue e un possibile sviluppo verso forme più aggressive, potenzialmente fatali nel medio termine. Un ruolo centrale nella patogenesi della malattia è svolto dai megacariociti, cellule normalmente deputate alla produzione delle piastrine, che nella mielofibrosi presentano profonde alterazioni morfologiche e funzionali. Tali anomalie contribuiscono al rimodellamento patologico del microambiente midollare, favorendo la proliferazione delle cellule staminali neoplastiche e la progressione della malattia.

Obiettivo del progetto è definire il contributo delle alterazioni dei megacariociti alla progressione della mielofibrosi primaria, chiarendo i meccanismi cellulari e molecolari coinvolti. In particolare, grazie alla collaborazione con Ilaria E. Palamà, prima ricercatrice, e Gabriele Maiorano, tecnologo del Cnr-Nanotec, nello studio si prevede lo sviluppo di farmaci di tipo genetico veicolati mediante nanoparticelle mirate, finalizzati a normalizzare la differenziazione dei megacariociti e a contrastare l’evoluzione della patologia. I risultati attesi potranno fornire nuove conoscenze sui processi alla base della fibrosi midollare, identificare potenziali bersagli terapeutici e offrire prove di principio dell’efficacia clinica di approcci innovativi.

“Questo studio nasce dall’esigenza di approfondire il ruolo dei megacariociti nella mielofibrosi primaria, una patologia complessa per la quale le opzioni terapeutiche sono ancora limitate”, afferma Anna Rita Migliaccio. “La proposta si sviluppa all’interno dell’ecosistema scientifico del Cnr-Nanotec, presso cui ha sede l’hub di Lecce di Tecnomed Puglia, il Centro Biotech CNR-UniSalento per le nanotecnologie applicate alla medicina di precisione. In tale contesto il contributo dei ricercatori Ilaria Palamà e Gabriele Maiorano è stato determinante per la costruzione di un progetto ad alto contenuto innovativo”.

“Il sostegno di AIRC rappresenta un importante riconoscimento della qualità della ricerca condotta dal nostro Istituto”, sottolinea Fabrizio Illuminati, Direttore di Cnr-Nanotec. “Il progetto valorizza competenze scientifiche consolidate e promuove un approccio integrato allo studio delle patologie oncologiche, in linea con le strategie del Cnr e con l’obiettivo di generare nuove conoscenze con potenziali ricadute applicative”.

“La partecipazione a questo progetto conferma il ruolo di Tecnomed Puglia come infrastruttura abilitante per la medicina di precisione”, dichiara Giuseppe Gigli, Direttore Scientifico di Tecnomed Puglia. “L’integrazione stabile tra ricerca di base, sviluppo tecnologico e competenze ingegneristiche crea le condizioni per affrontare in modo sistemico patologie complesse, rafforzando il posizionamento del territorio nelle reti nazionali della ricerca avanzata”.

Anna Rita Migliaccio rappresenta uno dei casi di successo delle politiche di rientro dei ricercatori dall’estero: dopo una formazione e una carriera sviluppate tra Stati Uniti ed Europa, ha operato presso istituzioni di primo piano come il New York Blood Center, dove ha contribuito alla definizione degli standard di qualità per la conservazione del sangue cordonale per uso clinico, e la Icahn School of Medicine at Mount Sinai di New York, dove, su invito del professor Ronald Hoffman, ha sviluppato modelli animali per l’identificazione di nuove terapie per la mielofibrosi.

Rientrata in Italia per chiamata diretta dall’Università di Bologna, ha beneficiato di un finanziamento AIRC continuativo; il progetto attuale rappresenta il quarto rinnovo competitivo del suo programma di ricerca sulla mielofibrosi. In collaborazione con il professor Hoffman, ha contribuito all’identificazione del TGF-β quale potenziale bersaglio terapeutico, fornendo evidenze precliniche sull’efficacia dei suoi inibitori, successivamente confermate in studi clinici. Tali risultati sono stati pubblicati sulla rivista Clinical Cancer Research nel 2023.

Raggiunti i limiti di età previsti dall’ordinamento italiano, Anna Rita Migliaccio ha proseguito la propria attività di ricerca negli Stati Uniti, individuando nel Cnr-Nanotec di Lecce lo spazio ideale per continuare sia la ricerca sia la formazione di nuove generazioni di ricercatori. La scelta di Lecce è legata alle sue origini e all’elevata qualità scientifica dell’Istituto. In questo contesto ha così potuto avviare lo sviluppo di nuovi farmaci concepiti sulla base delle proprie conoscenze dei meccanismi patologici della malattia, rendendo la proposta scientifica solida e competitiva per il finanziamento AIRC.

Il sostegno della Fondazione AIRC permetterà di sviluppare un programma di ricerca innovativo sulla mielofibrosi primaria, rafforzando la collaborazione clinica sul territorio. Grazie a sistemi di studio avanzati, con il progetto contribuirà ad ampliare le conoscenze sulla malattia e a migliorare le prospettive terapeutiche per i pazienti.

Per informazioni:
Annarita Migliaccio
Cnr Nanotec
annarita.migliaccio@unibo.it
Gabriella Zammillo, Responsabile Comunicazione & Outreach Cnr-Nanotec, email: gabriella.zammillo@cnr.it

Ufficio stampa:
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Ufficio stampa Cnr
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