12/02/2026
In occasione delle 25 missioni scientifiche realizzate tra il 2007 e il 2025 nell’ambito del Progetto ITACA – Italian Mission of Heritage Conservation and Archaeogeophysics del Consiglio Nazionale delle Ricerche, il Museo Pachacamac di Lima ospita la mostra temporanea Tramas andinas. Ciencia, Paisaje, Arqueología y Saberes Ancestrales, (15 febbraio - 31 luglio 2026), curata da Nicola Masini dell’Istituto di scienze del patrimonio culturale (Ispc) e Rosa Lasaponara dell’Istituto di metodologie per l’analisi ambientale (Imaa) del Consiglio nazionale delle ricerche, responsabili scientifici del Progetto. L’esposizione presenta i risultati di un programma di ricerca interdisciplinare finalizzato allo studio, alla documentazione e alla tutela del patrimonio culturale andino.
Nel corso delle missioni, gli istituti Ispc e Imaa del Cnr, entrambi con sede in Basilicata, hanno sviluppato un approccio interdisciplinare, integrando archeologia, telerilevamento, geofisica e analisi multiscala dal paesaggio al sito per ricostruire l’organizzazione del territorio, interpretare le evidenze archeologiche e orientare strategie di conservazione e valorizzazione sostenibile.
Nel tempo, il progetto di ricerca ITACA si è articolato attorno a quattro assi tematici: resilienza, tempo, connessioni e fragilità, che trovano corrispondenza in una specifica sezione del percorso espositivo, proponendosi come chiavi interpretative del paesaggio andino. Tali tematiche rimandano rispettivamente all’adattamento a contesti estremi, alla lettura del tempo nelle stratificazioni e nelle relazioni tra architettura e orientamenti astronomici, alle reti territoriali che collegavano costa, sierra e selva e alla vulnerabilità di un patrimonio oggi esposto a crescenti rischi ambientali e antropici.
La mostra propone così una visione integrata del paesaggio andino come sistema complesso di relazioni tra ambiente, società e saperi tradizionali, valorizzando il dialogo tra conoscenze ancestrali e ricerca scientifica contemporanea.
Una seconda sezione è dedicata a quattro contesti emblematici indagati dal Cnr, Nasca, Chankillo, Pachacamac e Machu Picchu, presentati non solo come luoghi iconici della storia preispanica andina, ma anche come veri e propri laboratori a cielo aperto. In questi siti sono state sperimentate e integrate metodologie innovative per l’analisi non invasiva del territorio, fondamentali per individuare strutture sepolte, ricostruire i paesaggi antichi, monitorare i processi di degrado e definire efficaci strategie di tutela.
Una terza sezione approfondisce infine strumenti e metodi, illustrando il contributo delle tecnologie avanzate, dal remote sensing satellitare al LiDAR, dalle prospezioni geofisiche all’intelligenza artificiale, e mostrando come l’innovazione digitale stia trasformando le modalità di conoscenza, gestione e conservazione del patrimonio archeologico, aprendo la strada a pratiche di ricerca sempre più predittive, sostenibili e a basso impatto.
Inaugurazione: domenica 15 febbraio, ore 12:00
Apertura: martedì–sabato 9:00–17:00 | domenica 9:00–16:00
Periodo: 15 febbraio – 31 luglio 2026
Sede: Sala de Usos Múltiples (SUM), Museo Pachacamac, Antigua Carretera Panamericana Sur km 31.5, Lurín
Per informazioni:
Nicola Masini
CNR - Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale
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Ufficio stampa:
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