16/01/2026
A margine della Conferenza di Presentazione del Documento Strategico sull'Artico svolta oggi a Villa Madama, di seguito le dichiarazioni del Presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), Andrea Lenzi, del Direttore Dipartimento scienze del sistema Terra e tecnologie per l’ambiente (Cnr-Dssta) Francesco Petracchini, e della Direttrice dell’Istituto di scienze polari Giuliana Panieri (Cnr-Isp).
Andrea Lenzi, Presidente del Cnr, ha affermato: “Voglio ringraziare il Vicepresidente del Consiglio e Ministro per gli Affari esteri e la cooperazione internazionale Antonio Tajani, il nostro Ministro dell'università e della ricerca Anna Maria Bernini e il Ministro della difesa Guido Crosetto per il pieno coinvolgimento del Consiglio nazionale delle ricerche nella nuova Strategia per l'Artico, presentata oggi a Villa Madama. La ricerca scientifica italiana vi risulta pienamente integrata, contribuendo in modo continuativo alla tutela e alla promozione dell’interesse nazionale nell’area. Grazie ad essa, l'Italia ha assunto nel tempo un ruolo di carattere pionieristico sui temi centrali dell’innovazione, dell’esplorazione e della collaborazione interdisciplinare, pilastri imprescindibili di uno sviluppo equilibrato e sostenibile. In tale contesto, il CNR opera da molti anni nell’Artico attraverso poli di eccellenza e consolidate interconnessioni con le reti della difesa, della sicurezza e della diplomazia scientifica. Voglio quindi ringraziare le ricercatrici e i ricercatori per il loro servizio, che contribuisce a rafforzare l’autorevolezza dell’Ente e il ruolo del Paese nel contesto internazionale. ”
Francesco Petracchini, Direttore del Dipartimento scienze del sistema Terra e tecnologie per l’ambiente (Cnr-Dssta), ha dichiarato: “L’Artico è una regione chiave per comprendere il cambiamento climatico globale: le attività di ricerca che il Consiglio nazionale delle ricerche porta avanti in questa zona forniscono dati essenziali sia per progredire nelle conoscenza, sia per supportare le politiche ambientali di oggi e di domani. Investire nell’Artico significa capire cosa succederà nella nostra “casa”, il nostro pianeta, e dotarsi degli strumenti più adeguati sul fronte della prevenzione climatica, della competitività scientifica e della sicurezza“.
Giuliana Panieri, Direttrice dell’Istituto di scienze polari del Cnr (Cnr-Isp), ha aggiunto che: “A Ny-Ålesund, (isole Svalbard, Circolo Polare Artico), il Cnr gestisce dal 1997 la Stazione ‘Dirigibile Italia’, un vero e proprio ‘laboratorio a cielo aperto’ che ospita tutto l’anno ricercatori e ricercatrici da tutto il mondo impegnati in studi che spaziano dalla chimica e fisica dell’atmosfera alla biologia marina, dall’oceanografia agli studi ambientali, alla biologia, alla medicina e altro ancora. Si tratta di un vero e proprio ‘villaggio’ popolato da una comunità di ricerca che lavora insieme, testimonianza dell’ampia sinergia internazionale su cui si basa, oggi, la ricerca scientifica. Qui, stiamo lavorando allo sviluppo di un Osservatorio internazionale che fornirà dati relativi all’atmosfera, agli oceani, ai ghiacci, così come sul clima, attuale e del passato, fornendo informazioni fondamentali per comprendere i cambiamenti in atto".
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