Nota stampa

Il progetto Worklimate premiato dal CNEL come modello virtuoso per la prevenzione del rischio caldo nei luoghi di lavoro

16/10/2025

Il premio “Impatto PA” 2025 è stato consegnato dal Presidente del CNEL, Prof. Renato Brunetta, al Presidente dell’INAIL, Prof. Fabrizio D’Ascenzo, nel corso della Conferenza Annuale 2025 del Consiglio, svoltasi a Roma martedì 14 ottobre.

Il progetto Worklimate 2.0, proposto dall'Istituto per la BioEconomi del Cnr (Cnr-Ibe, Destinatario Istituzionale) con il contributo di altri Enti partner nell’ambito del Bando BRIC 2022, coordinato dal Cnr-Ibe insieme ad INAIL, è stato selezionato tra oltre 40 candidature, distinguendosi come esperienza virtuosa di innovazione e impatto sistemico nella Pubblica Amministrazione, capace di tradurre la ricerca scientifica in strumenti operativi a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

Il progetto Worklimate, primo classificato nel raggruppamento “Salute” del premio “Impatto PA” del CNEL, incarna un modello di eccellenza al servizio della collettività che unisce scienza e responsabilità sociale per la tutela della salute dei lavoratori. Nello specifico il progetto ha sviluppato soluzioni concrete per la prevenzione degli effetti delle temperature estreme, mettendo a disposizione delle imprese e dei servizi di prevenzione una piattaforma previsionale nazionale di allerta in grado di stimare, con un orizzonte temporale di 72 ore e una risoluzione spaziale di circa 2 km, il rischio di esposizione al caldo per diversi scenari lavorativi su tutto il territorio italiano.

Questo modello innovativo di allerta consente di anticipare i rischi per la salute dei lavoratori, fornendo indicazioni utili per programmare le attività in sicurezza. Accanto alla piattaforma, il progetto ha realizzato una web app per previsioni personalizzate del rischio caldo utilizzabile solo dai preposti e dagli RSPP, materiali informativi multilingue, attività formative per lavoratori e operatori della sicurezza, studi fisiologici e ambientali, e survey partecipative sulla percezione del rischio, promuovendo un approccio integrato e partecipato alla prevenzione. Le evidenze scientifiche prodotte da Worklimate hanno avuto ricadute dirette sulle politiche nazionali e regionali.

Tra il 2021 e il 2025, numerose Regioni italiane hanno emesso ordinanze di sospensione delle attività lavorative nelle ore più calde, basandosi sulle mappe di rischio del sistema Worklimate. Anche a livello normativo, il D.L. n. 98/2023 ha inoltre introdotto misure specifiche di sostegno e adattamento climatico nei settori edilizia e agricoltura, recependo le linee guida sviluppate dal progetto. Dal 2020 al 2025, Worklimate ha coinvolto circa 40 aziende appartenenti a settori ad alta esposizione (agricoltura, edilizia, logistica, portualità, servizi ambientali, manifatturiero, trasporti e consegne), promuovendo sperimentazioni sul campo, formazione dedicata e interventi organizzativi mirati. Le azioni intraprese, come la rimodulazione dei turni di lavoro, l’aumento delle pause, l’introduzione di punti di ristoro e dispositivi di raffrescamento, hanno generato benefici concreti per la salute dei lavoratori, contribuendo alla costruzione di una governance partecipata del rischio climatico-occupazionale. L’architettura modulare del progetto lo rende facilmente adattabile e replicabile in molteplici contesti. Worklimate affronta, con una visione pragmatica e mediante soluzioni tempestive, una delle innumerevoli sfide del cambiamento climatico alla resilienza della Pubblica Amministrazione con lo scopo di mitigarne gli impatti sulla società e sul mondo del lavoro.

Grazie alla sua solidità scientifica, alla capacità di trasferimento operativo e alla costruzione di una rete multidisciplinare di soggetti pubblici e privati, Worklimate rappresenta oggi un modello di riferimento nazionale e internazionale nella gestione integrata del rischio climatico nei luoghi di lavoro.

Il premio “Impatto PA” del CNEL riconosce il valore di questa esperienza di innovazione, collaborazione e impatto sociale, che contribuisce in modo concreto a costruire un sistema di prevenzione più resiliente, adattivo e sostenibile.

Per informazioni:
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