Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo (IRISS)

Competenze

Le competenze dell'Istituto sono riconducibili alle tre parole chiave che ne caratterizzano la denominazione - Innovazione, Servizi e Sviluppo: esse sono prioritariamente rivolte a valutare e sostenere la competitività delle organizzazioni (imprese, enti e network) operanti in alcuni settori chiave per l'economia italiana (cultura e creatività, turismo, trasporti, logistica, assicurazioni, sanità e, più recentemente, pubblica amministrazione), dei territori e ambiti produttivi complessi (città, regione, nazione). Tali competenze vengono sviluppate nell'ambito sia dell'attività di ricerca ordinaria che nei progetti di rilievo regionale, nazionale ed internazionale sostenuti da fonti di finanziamento esterne sia, infine, nell'ambito delle numerose consulenze fornite a enti pubblici e privati. Pur essendo di natura trasversale e multidisciplinare, per esigenze espositive tali competenze possono essere riconducibili ai seguenti ambiti:


STRATEGIE E MANAGEMENT DELL'INNOVAZIONE

Nell'attuale ambiente competitivo, caratterizzato da crescenti livelli di concorrenza e turbolenza, variabilità e sofisticazione della domanda, mobilità delle risorse di conoscenza, l'innovazione rappresenta un fattore ineludibile di competitività delle imprese. Il successo è assicurato, infatti, solo a quelle imprese in grado di connotare la propria offerta con caratteristiche di eccellenza e di inimitabilità attraverso l'innovazione, non concepita come frutto di intuizioni occasionali o processi fortuiti, ma come capacità distintiva, alimentata dalla creatività e sostenuta da processi efficaci che consentano di tradurre le nuove idee in prodotti e servizi ad elevato valore aggiunto. Considerato il peso preponderante del terziario in tutti i sistemi economici avanzati, si va, inoltre, intensificando l'interesse verso il potenziale innovativo dei servizi, anche in ragione della stretta interrelazione tra industria e servizi nei sistemi produttivi.

Grazie all' esperienze di ricerca e consulenza acquisite, l'Istituto dispone di specifiche competenze relative alla gestione dell'innovazione quale processo strategico delle imprese, segnatamente la formulazione di una strategia di innovazione per il vantaggio competitivo e la sua implementazione mediante la gestione dei processi innovativi, che includono anche i processi collegati alla responsabilità sociale e alla gestione dell'impatto delle attività di business sulla società. L'approccio utilizzato fa riferimento ad una prospettiva che enfatizza la natura multidimensionale (tecnologica, organizzativa, marketing, relazionale e sociale) e "aperta" dell'attività innovativa, secondo cui i processi interni devono essere integrati ed alimentati, attraverso opportune relazioni di collaborazione, con l'utilizzo di fonti esterne di idee, conoscenze e tecnologie (clienti, fornitori, distributori, consulenti, concorrenti, centri di ricerca). Nello specifico, le competenze dell'Istituto in questo ambito si declinano nella capacità di sviluppare:

  • l'analisi e la formulazione di strategie di innovazione finalizzate allo sviluppo di un vantaggio competitivo sostenibile con riferimento principale, ma non esclusivo, alle imprese di servizi operanti in alcuni settori chiave per l'economia;

  • l'analisi e la valutazione delle scelte e delle modalità di gestione della collaborazione con altri attori nei processi innovativi;

  • l'analisi e la valutazione delle modalità di coinvolgimento dei clienti nello sviluppo di innovazione e degli effetti derivanti dalla collaborazione con i clienti in termini di creatività, efficacia, efficienza dei processi innovativi;

  • l'identificazione e l'analisi delle opportunità di miglioramento dell'esperienza di servizio anche attraverso l'applicazione delle nuove tecnologie.

  • innovazione nelle pratiche di sostenibilità ambientale nella logistica e nel trasporto merci, valutazione delle performance e delle azioni per mitigare gli effetti negativi sull'ambiente (carbon auditing).


Sotto il profilo metodologico, le analisi e la raccolta delle evidenze empiriche sono sviluppate sia attraverso approcci qualitativi (interviste in profondità, focus group, casi studio) che attraverso approcci quantitativi (survey, structural equation modeling, cluster analysis).

Tali competenze hanno trovato concreta applicazione nei progetti dell'Istituto tra i quali:

CAMBIAMENTO E INNOVAZIONE ORGANIZZATIVA
Il cambiamento e l'innovazione organizzativa costituiscono un tema critico delle moderne organizzazioni, qualunque sia l'obiettivo prefissato dal management (es. crescita organizzativa, implementazione di nuove tecnologie, sviluppo di nuove competenze, adozione di nuove pratiche).

Grazie alla sua esperienza di ricerca e consulenza a riguardo, l'Istituto dispone delle specifiche competenze per sviluppare l'analisi integrata di tutte le dimensioni organizzative soggette a dinamiche di cambiamento incrementale o radicale e, segnatamente:

  • Delle strutture organizzative

  • Dei modelli gestionali

  • Dei processi organizzativi

  • Degli strumenti e delle modalità operative esistenti


Quest'ambito di analisi pone particolare attenzione sulla dimensione "emergente" e quindi non prevedibile del cambiamento, nonché sulle connessioni esistenti tra strutture e procedure formalizzate con la sfera cognitiva e comportamentale che si manifesta, sia a livello individuale e collettivo, attraverso sistemi di valori, credenze, abitudini e routine organizzative. Esso, inoltre, è propedeutico alla capacità dell'istituto di elaborare piani di miglioramento e riorganizzazione attraverso l'identificazione di leve di sviluppo coerenti con gli obiettivi prefissati e sui quali i manager possono intervenire per gestire efficacemente il processo.

Da un punto di vista metodologico, la raccolta dei dati privilegia l'adozione di tecniche qualitative e, in particolare: l'analisi documentale, le interviste in profondità e/o l'osservazione partecipata, alcuni strumenti specifici per l'analisi delle reti sociali (mappatura strutturale e sima degli indicatori statistici di rete). Le competenze dell'Istituto si estendono, tuttavia, anche alla conduzione di ricerche quantitative basate su survey rivolte ai dipendenti e rispetto alle quali è previsto il ricorso a tecniche di analisi quantitative con valore esplorativo e/o confermativo (es. cluster analysis, structural equation modeling, web data mining etc.).
Tra i principali progetti dell'Istituto in cui tali competenze hanno trovato concreta applicazione si segnalano:

  • Modelli organizzativi di lavoro distribuito basati sull'ICT

  • Organizzare l'innovazione nelle pratiche di lavoro attraverso l'ICT

  • Innovazione organizzativa e pratiche green nel settore dell'ospitalità

  • Invecchiamento e benessere organizzativo per la riduzione della spesa socio-sanitaria

  • L'innovazione come opportunità per la gestione dinamica del rischio clinico


VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE

Il Cultural Heritage come risorsa produttiva e concept strategico per lo sviluppo dei territori e delle economie locali è sempre più al centro degli indirizzi programmatici e delle iniziative di ricerca e sviluppo promosse a livello comunitario, nazionale e locale. In questo contesto assumono specifica rilevanza gli obiettivi di valorizzazione e comunicazione dei BB CC finalizzati all'integrazione di risorse culturali materiali e immateriali nell'ambito delle Destination e, più in generale, dei territori, quali nuovi ambiti competitivi privilegiati.

Le competenze maturate all'interno dell'Istituto in tale ambito sono volte a sostenere le innovazioni manageriali, organizzative, sociali e tecnologiche inerenti sia alle singole imprese di servizi culturali, sia al più ampio sistema di offerta turistico-culturale.

Tali competenze possono essere così declinate:

  • Identificazione, validazione e diffusione di soluzioni tecnologiche, organizzative e di marketing per la comunicazione dell'esperienza culturale, elaborate in coerenza con le esigenze e specificità territoriali;

  • Messa a punto di metodologie per la valutazione e il rafforzamento della competitività culturale e turistica delle destinazioni e dei territori.

  • Elaborazione di strategie di engagement attraverso Social Media Audit;

  • Creazione di soluzioni dinamiche per la lettura dei territori, sia mediante analisi ed aggregazione delle risorse culturali per categorie di beni e cluster territoriali, sia sulla base della caratterizzazione identitaria e potenziale esperienziale di tali risorse;

  • Sistemi di profilazione degli utenti e loro integrazione data-base utilizzati dell'ambito delle le piattaforme informatiche per il turismo culturale ;

  • Valutazione e supporto a iniziative/attività connesse alla promozione del Made in Italy;

  • Progettazione, realizzazione e promozione di itinerari di eccellenza culturale e turistica del Sistema Italia.


Da un punto di vista metodologico, la raccolta dei dati privilegia l'adozione di tecniche qualitative ed, in particolare: l'analisi documentale, la realizzazione di casi studio, focus group, ed interviste approfondite.

Tali competenze hanno trovato concreta applicazione nei progetti dell'Istituto tra i quali:

DESTINATION MANAGEMENT E DESTINATION GOVERNANCE

Le competenze dell'Istituto in tale ambito rappresentano una declinazione di quelle descritte in precedenza e riguardano il management di un contesto competitivo emergente di grande rilevanza economica, scientifica e operativa rappresentate dalla cosiddetta "Destination" intesa come luogo obiettivo di viaggio che il turista desidera visitare grazie alla disponibilità di tutte le strutture e le infrastrutture necessarie al soggiorno (trasporto, alloggio, ristorazione, attività ricreative) ma anche e, soprattutto, di un'adeguata capacità di richiamo emozionale legato alla sua storia, alla sua notorietà e alla sua immagine. Il Destination Management riguarda appunto le decisioni strategiche, organizzative ed operative relative alle destinazioni turistiche. In tale ambito si inquadrano: la definizione di strategie di offerta integrata finalizzate ad attrarre flussi turistici ed accrescere la posizione competitiva di un territorio turisticamente rilevante; l'analisi e gli strumenti delle principali dimensioni della gestione delle destinazioni stesse (generazione di flussi turistici di incoming, la gestione dell'immagine e del valore simbolico della destinazione, il coordinamento e la gestione delle relazioni con gli stakeholder etc.).

L'Istituto, coerentemente con i paradigmi più attuali utilizzati per lo sviluppo di una destinazione turistica (open innovation e smart tourism destination), è inoltre in grado di contribuire alla definizione delle principali funzionalità delle piattaforme tecnologiche e di integrazione (smart tourism system) che consentono da un lato la messa in rete di tutti gli attori del settore turistico e, dall'altro, di massimizzare il livello di co-creazione dell'esperienza turistica, prevedendo in tal modo la condivisione di tutte le informazioni disponibili sul territorio.
Rientrano infine nel novero delle competenze dell'Istituto l'analisi e la definizione di modelli di governo delle destinazioni (Destination Governance) comprendenti attori, responsabilità, norme e meccanismi capaci di supportare la pianificazione e la gestione sostenibile delle destinazioni.

Rispetto agli strumenti di analisi, oltre all'utilizzo di metodi di ricerca qualitativa (analisi desk di documenti e dati, interviste in profondità, focus group) e quantitativa (survey, SEM, network analysis) che caratterizzano gli studi di management nel turismo, sono state sviluppate competenze nello studio dei flussi turistici, nella costruzione di processi di tourism experience design, nella valutazione del potenziale di attrattiva delle risorse di un territorio, nel monitoraggio dell'efficacia e del livello di competitività di un sistema d'offerta turistico, nell'elaborazione di uno smart tourism destination governance process e nell'analisi "reputazionale" a livello di destinazione, con particolare riferimento alla destination web reputation.


Le competenze richiamate hanno trovato concreta applicazione in diversi progetti dell'Istituto tra i quali si segnalano:

SCENARI TERRITORIALI, PIANI URBANISTICI E SETTORIALI, E PROCESSI DI RIGENERAZIONE PLACE-BASED

La teoria e la prassi in ambito urbanistico stanno attraversando una fase di profondo ripensamento dovuto alla chiusura di un ciclo espansivo e consumistico ed all'esigenza di coniugare in modo più efficace la disciplina della forma e dell'intensità d'uso del suolo con le strategie di sviluppo locale in uno scenario recessivo. In questo scenario emergente, il progetto urbanistico deve essere in grado di contemperare istanze differenziate tra cui: la necessità di garantire un equo accesso a servizi ed opportunità ad una società sempre più complessa e multiculturale; il perseguimento di obiettivi condivisi di tutela delle risorse naturali e culturali e, infine, le esigenze di supportare la creazione di valore economico e assicurare le sue ricadute in termini di sviluppo ed innovazione sociale.

Le competenze dell'istituto a tale riguardo si estendono lungo l'intera filiera progettuale e comprendono l'elaborazione di metodologie innovative per:

  • L'analisi e l'interpretazione dei fenomeni territoriali

  • Lo sviluppo di modelli decisionali

  • La redazione di strumenti di piano idonei a catturare le istanze complesse e promuovere la rigenerazione socio-economica e spaziale sia di aree urbane fortemente antropizzate che di aree interne depauperate

  • La formazione della proposta tecnica

  • Il supporto alla decisione istituzionale


L'iter di piano ed il suo inserimento nel quadro istituzionale di sviluppo locale viene accompagnato anche dallo sviluppo di approcci valutativi ex ante ed ex post, in base alle specificità del contesto d'intervento.

Rientrano, altresì, tra le competenze dell'Istituto le attività di indagine propedeutiche alla redazione di piani e progetti a scala territoriale, urbana e di contesto, nonché allo sviluppo di modelli di supporto alla decisione (DSS).

Le metodologie di analisi ed interpretazione dei fenomeni urbani utilizzate sono tra le più aggiornate, con una particolare attenzione alla ricerca-azione, al confronto diretto con il territorio ed alla facilitazione dei processi. Esse includono approcci quantitativi e qualitativi (tra i quali tecniche di community engagement, indagini visuali, rilievi in situ, campagne d'ascolto) e opportune elaborazioni tematiche dei dati con l'uso di tools ICT.

Tali competenze hanno trovato concreta applicazione nei progetti dell'Istituto tra i quali:

GOVERNANCE DELLE AREE MARINE E COSTIERE
La tutela e la gestione delle aree marine e costiere richiede la messa a punto di modelli di governance innovativi, idonei a realizzare appieno e in maniera durevole gli obiettivi di sostenibilità dello sviluppo, che anche la comunità internazionale si è posta, e a risolvere il crescente conflitto generato dalla concorrenza tra gli utilizzi settoriali.

Sul piano generale, le competenze dell'istituto in tale ambito comprendono l'analisi e la valutazione di politiche, normative e strumenti adottati per la gestione delle aree marine e costiere alla luce degli standard internazionali in evoluzione e la definizione di approcci e strumenti (giuridici, economici e di policy) innovativi, volti alla attuazione di modelli di governance efficaci, equi e inclusivi. Nello specifico, tali competenze si possono così declinare:

  • Ricostruzione e analisi critica del quadro normativo e istituzionale di riferimento ai diversi livelli di regolamentazione e governo (globale, UE, nazionale e locale).

  • Analisi della prassi applicativa, individuazione delle questioni giuridiche rilevanti, delle buone prassi e delle criticità applicative.

  • Valutazione degli strumenti giuridici, economici e di policy in uso o proposti, anche mediante l'uso di indicatori idonei a misurare il grado di successo o l'adeguatezza delle attività/misure implementate e mediante la raccolta di dati volti a popolare gli indicatori.

  • Elaborazione di metodologie innovative per l'analisi e la valutazione dei modelli di governance in atto o proposti.

  • Elaborazione di proposte, osservazioni, linee guida volte a supportare la piena ed efficace attuazione di strumenti giuridici, economici e di policy, obbligatori o volontari, da parte di attori pubblici e privati.

  • Sviluppo di modelli di supporto ai processi decisionali.

  • Elaborazione di strumenti di regolamentazione e di pianificazione, conformi agli standard internazionali.


Tali competenze hanno trovato concreta applicazione nei progetti dell'Istituto tra i quali:

PERSONE, INNOVAZIONE E SVILUPPO
La complessità dei processi di innovazione delle imprese degli enti e dei network si riflette in maniera significativa sia sui destinatari di tali processi (le persone e/o la società nel suo complesso) sia su quanti, a vario titolo, sono chiamati a partecipare alla realizzazione degli stessi.

L'IRISS dispone di competenze giuridiche-internazionalistiche per valutare gli effetti dell'innovazione nella società (italiana, ma non solo), con specifico riferimento all'impatto delle policy, delle strategie e del management dell'innovazione sulla tutela dei diritti fondamentali delle persone e dei gruppi (cittadini, migranti).

Tali competenze hanno trovato concreta attuazione nei progetti dell'Istituto, tra i quali:

  • S.I.R.C. - Servizi Interculturali Regione Campania


PROGETTAZIONE ED EROGAZIONE DI PERCORSI FORMATIVI
L'Istituto è impegnato nella progettazione ed erogazione di percorsi formativi altamente professionalizzanti e, in linea con la terza missione del CNR, in grado di trasferire capacità e competenze ai partecipanti in una prospettiva di sviluppo occupazionale e, più in generale, di sviluppo economico e sociale.

In tal senso le competenze dell'Istituto si estendono lungo un processo più ampio che parte dall'analisi e rilevazione dei fabbisogni formativi in un determinato contesto territoriale o organizzativo, teso alla progettazione di profili in uscita, fino alla valutazione interna (soddisfazione e gradimento da parte di tutti gli attori coinvolti) ed esterna (placement).

L'approccio in termini di costruzione di profili in uscita si è evoluto assecondando e talvolta anticipando i cambiamenti del mercato del lavoro: se nelle prime esperienze l'approccio è stato quello di promuovere l'inserimento dei propri discenti in contesti lavorativi strutturati, più recentemente l'Istituto si è distinto per aver svolto non solo attività di placement ma anche di scouting, supportando la nascita di start-up.

Tali competenze hanno trovato concreta applicazione nei progetti dell'Istituto tra i quali: