Focus

Banca del seme delle razze suine locali italiane

L'industria suinicola moderna si basa su un numero limitato di razze
altamente specializzate, comuni in molte nazioni, allevate con un schema
di selezione integrato. La selezione degli ultimi anni ha portato le
popolazioni suine a performances produttive vicine al limite biologico o
economico. Di conseguenza, in futuro, caratteri come qualità della carne
e del grasso, l'efficienza riproduttiva, l'attitudine materna e la
rusticità avranno sempre maggiore importanza nella selezione. La
crescente domanda di diversificazione dei prodotti e dei sistemi di
allevamento richiede lo sviluppo di linee genetiche o razze alternative.
Questo porta l'attenzione su germoplasma non convenzionale quale quello
delle razze locali. Diverse razze locali sono attualmente a rischio di
estinzione, rischio amplificato dalla ridotta dimensione delle
popolazioni e dalla mancanza di valorizzazione economica delle loro
potenzialità. E' necessaria, quindi, una razionale politica di
conservazione delle risorse genetiche suine. Attualmente il mantenimento
delle razze all'interno dei loro sistemi di produzione - in situ -
integrata con la crioconservazione di gameti, embrioni o cellule
somatiche - ex situ - è considerata la migliore tecnica di conservazione
delle risorse genetiche. La crioconservazione consente una sicurezza a
lungo termine contro i rischi di erosione genetica. Il materiale stoccato
nelle banche può essere utilizzato come back up in caso di problemi
genetici o di estinzione.
Nel 1996 la Commissione Europea ha finanziato, in 4 nazioni (Francia,
Spagna, Germania, Italia), il "Progetto europeo per una banca delle
risorse genetiche suine". In questo contesto IBBA, ex IDVGA, ha
sviluppato un programma di conservazione in 4 razze suine locali
italiane: Cinta Senese, Casertana, Mora Romagnola e Nera Siciliana.
Obiettivi del programma erano i) caratterizzazione primaria delle razze,
ii) valutazione delle performances produttive e riproduttive, iii)
raccolta di campioni di DNA per stimare le distanze genetiche tra le
razze. Prodotto finale del progetto è stata la creazione della "Banca del
seme delle razze suine locali italiane". Per la prima volta in Italia è
stata istituita una banca delle risorse genetiche animali a scopo di
conservazione. La Banca è stata sviluppata in collaborazione con un
centro privato di Fecondazione Artificiale (ELPZOO spa), l'Associazione
Nazionale Allevatori Suini (ANAS) e il ConSDABI - Focal Point Nazionale
della FAO. A dicembre 2002 nella Banca erano stoccate 30.835 paillettes
di materiale seminale, congelato in azoto liquido, raccolto dalle 4 razze
suine locali italiane. In futuro si prevede di includere nella banca
anche la razza Calabrese e di aumentare il numero dei riproduttori e di
dosi delle razze già stoccate. I ricercatori dell'IBBA stanno
partecipando attivamente a livello europeo alla discussione dei criteri
per ottimizzare il numero e il tipo di campioni (seme o embrioni) da
stoccare e, di conseguenza, i costi per la creazione delle banche delle
risorse genetiche. A livello nazionale IBBA sta promovendo lo sviluppo di
un protocollo di accesso al materiale stoccato nella Banca e ha aperto la
discussione per la Creazione di una Banca Nazionale delle Risorse
Genetiche di tutte le specie di interesse zootecnico.

Immagini: