Focus

Ricerche di topografia antica e carte archeologiche digitali

Molte delle attivita di ricerca che l'IBAM svolge in campo archeologico partono dal presupposto che il problema prioritario e piu urgente e senza dubbio quello della conoscenza e della valutazione del patrimonio culturale. Si tratta di una necessita di primaria importanza sia per realizzare studi volti alla ricostruzione storico-archeologica sia, soprattutto, per attivare adeguate politiche di tutela, di monitoraggio e di gestione, fondamentali per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale e per favorire la sua fruizione da parte della comunita. Per queste ragioni sono attive presso l'istituto due linee di ricerca, denominate "Metodologie innovative per la conoscenza dei paesaggi antichi" e "Metodi e tecnologie per la conoscenza e la gestione dei beni archeologici, monumentali e ambientali del territorio", finalizzate allo sviluppo e all'applicazione di metodologie integrate e di tecnologie innovative per l'individuazione, lo studio, la documentazione e la gestione degli insediamenti antichi e dei loro territori e per la ricostruzione dei paesaggi storici in una prospettiva diacronica; i casi di studio, in parte sviluppati presso il laboratorio di topografia antica, archeologia e telerilevamento dell'IBAM-CNR, riguardano essenzialmente l'Italia centrale e meridionale, oltre al Vicino e Medio oriente, dove l'istituto opera in stretto coordinamento con i dipartimenti universitari, le soprintendenze archeologiche e gli Enti locali.
In quest'ottica, una parte rilevante delle attivita finalizzate all'accrescimento della conoscenza del patrimonio archeologico e monumentale consiste in ricerche di topografia antica, attuate secondo le piu aggiornate metodologie della disciplina e volte allo studio di singoli abitati e complessi archeologico-monumentali o realizzate in ambiti territoriali a diversa scala e finalizzate all'individuazione di nuove evidenze archeologiche, alla ricostruzione del popolamento antico di un determinato contesto e all'analisi del suo sviluppo storico. Le carte archeologiche che derivano da queste ricerche, in formato numerico e inserite in sistemi informativi territoriali, oltre a essere funzionali alla ricerca storico-archeologica, risultano fondamentali per gli Enti pubblici preposti alla tutela, alla gestione, alla valorizzazione del patrimonio culturale (anche nel piu generale ambito della cd. archeologia preventiva), e per le amministrazioni locali, che possono cosi disporre di adeguati strumenti per attuare corrette politiche di pianificazione urbana e territoriale, in cui la conservazione delle memorie storiche, archeologiche, monumentali ed ambientali si integri con le esigenze di uno sviluppo realmente "sostenibile".
Alla luce delle continue trasformazioni che subiscono quotidianamente aree urbane e territori, risulta pertanto crescente la necessita di mettere in atto metodologie di ricerca e strumenti finalizzati a un reale accrescimento della conoscenza del patrimonio archeologico e monumentale, intensificando l'azione di ricerca sui documenti e soprattutto sul campo; e inoltre fondamentale procedere a un preciso posizionamento delle evidenze antiche "censite" su cartografie adeguate, aggiornate e possibilmente numeriche, operazione che costituisce il presupposto obbligatorio per ogni tipo di intervento, poiche rende ufficiale la conoscenza e la valutazione di un determinato bene. Inoltre, l'implementazione delle carte archeologiche digitali in piattaforme GIS garantisce l'integrazione del dato storico con le altre componenti (naturali e antropiche) di un contesto urbano o territoriale.