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Invimit, inaugurati a Bari i lavori di rigenerazione dell'ex Manifattura Tabacchi: ospiterà i ricercatori del Cnr

18/01/2021

Inaugurazione dei lavori / 1. Da sinistra, l'a.d. di Invimit Giovanna Della Posta, il sindaco di Bari Antonio Decaro ed il presidente di Invimit Nuccio Altieri
Inaugurazione dei lavori / 1. Da sinistra, l'a.d. di Invimit Giovanna Della Posta, il sindaco di Bari Antonio Decaro ed il presidente di Invimit Nuccio Altieri

Sono stati avviati stamattina, nel cuore del quartiere Libertà di Bari, i lavori di valorizzazione dell’ex Manifattura Tabacchi di Bari, di proprietà del Fondo i3 Università gestito da Invimit SGR, società partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il cantiere è stato inaugurato dal presidente di Invimit Nuccio Altieri e dall’amministratore delegato di Invimit Giovanna Della Posta alla presenza del Sindaco di Bari Antonio Decaro. L’intervento di valorizzazione si inscrive in un più ampio progetto di rigenerazione urbana, per il quale è previsto un investimento di circa 30 milioni di euro da parte del Fondo i3 Università.

Il progetto -  che nasce da una intesa raggiunta da Invimit SGR S.p.A., per conto del Fondo, e il Cnr nel 2017 - contempla il recupero di ampia parte del compendio produttivo in disuso e l’insediamento nell’immobile di tutte le strutture di ricerca dell'Ente, unitamente ad interventi sulle aree aperte di sosta e ristorazione con implementazione di moduli fotovoltaici: l’intero isolato diventerà dunque un polo multifunzionale di ricerca e di attrazione internazionale, attivo 24 ore su 24, in cui conviveranno ricerca, innovazione, commercio, spazi pubblici e di comunità.

L’ex Manifattura Tabacchi di Bari, sorta tra gli anni ’20 e ’30 in ragione di un grande progetto industriale e urbanistico che avrebbe favorito il decentramento di Bari ad Ovest del Murattiano, è sempre stato un immobile di centrale importanza per la città, in grado di condizionare - sino agli anni ’80 - lo sviluppo di un territorio e di un intero blocco sociale.

 “È fondamentale l’opportunità che concediamo ai nostri ricercatori di lavorare assieme nell’ex Manifattura Tabacchi", ha dichiarato Massimo Inguscio, presidente del Cnr, in occasione dell’avvio dei lavori. "Non si tratta solo di un dato logistico, pure rilevante, ma di un avanzamento di tipo scientifico, poiché ospitare assieme i colleghi del Cnr afferenti a diversi Istituti significa operare più concretamente nel nostro spirito di comunità multidisciplinare. Parliamo di circa 360 tra fisici, chimici, esperti di ICT, agronomi, ingegneri, appartenenti a ben sei dei sette dipartimenti del Cnr, oggi dispersi in più sedi, che al termine del cantiere avranno finalmente una sede unica e adeguata alle loro esigenze. Il Cnr non è solo il maggiore Ente di ricerca italiano, ma soprattutto quello in cui le diverse competenze ed esperienze convivono per creare sintesi e produrre risultati di frontiera, come sempre più la società ci chiede, basti l’esempio della pandemia. Questa sinergia si esprime non solo a livello nazionale ma anche sul territorio e nelle aree di ricerca e ovviamente la contiguità fisica, lo scambio continuativo di esperienze e idee ne rappresenta l’aspetto più entusiasmante. Ringrazio il Presidente di Invimit Nuccio Altieri, l’AD di Invimit Giovanna Della Posta e il Sindaco di Bari Antonio Decaro, che oggi hanno inaugurato il cantiere, perché solo la piena collaborazione delle istituzioni coinvolte ci ha portato a questo straordinario risultato, per Bari e per la ricerca scientifica italiana. Costruire, ricostruire, in questo momento assumono una valenza anche simbolica: la ricerca, l'economia, l'industria italiana e il Paese tutto devono quanto prima ripartire, recuperare il loro straordinario potenziale e implementarlo: l’utilizzo di splendidi spazi di archeologia industriale è quindi molto significativo. Non meno emblematico mi pare poi il nome del Rione Libertà dove l’ex Manifattura Tabacchi ha sede, poiché solo dagli avanzamenti della conoscenza consentiti dalla ricerca scientifica possono giungere la piena libertà e una consapevole cittadinanza”.

Il presidente di Invimit SGR Nuccio Altieri ha dichiatato: “Dopo anni di attesa, l’avvio dei lavori di riqualificazione che porteranno alla creazione del centro di ricerca più avanzato del Sud Italia nell’ex Manifattura Tabacchi rappresenta un segnale di speranza per Bari e per la Puglia, soprattutto in un momento di difficoltà economica come quella che sta attraversando il nostro Paese",  ha dichiarato . "Per questo siamo orgogliosi di essere in prima linea alla realizzazione di un progetto tanto ambizioso. Vorrei ringraziare il Cnr e il Comune di Bari per aver creduto in questa iniziativa e per aver contribuito a renderla realtà”.

“La rigenerazione del territorio tramite progetti locali come quelli all’ex Manifattura Tabacchi è uno degli obiettivi principali che Invimit persegue dalla sua nascita", ha aggiunto Giovanna Della Posta, AD Invimit SGR. "Riqualificando l’immobile puntiamo a sviluppare un ecosistema socio-economico che progressivamente prenda forma e si sviluppi nei dintorni del Cnr, con spazi e luoghi che migliorino la vita non solo di chi vi lavorerà ma anche degli abitanti dell’intero quartiere Libertà”.

Per informazioni:
Presidenza Cnr
presidenza@cnr.it

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