Press release

LE TECNOLOGIE ELETTRONICHE VIGILERANNO SU DI NOI COME ANGELI CUSTODI

07/06/2001

COMUNICATO N. 62/2001

LE TECNOLOGIE ELETTRONICHE VIGILERANNO

SU DI NOI COME ANGELI CUSTODI

Un microsensore sotto la pelle per prevenire gli infarti o indicare i livelli di insulina e inocularne la giusta dose ai diabetici. Sensori in grado di "sentire" i terremoti in arrivo. Sistemi di comunicazione a difesa dei minori, capaci di proteggere in ogni momento i nostri figli mettendoli al riparo da brutte sorprese. Sono queste le novità tecnologiche che ci attendono nel prossimo futuro. A svilupparle sono i ricercatori e i tecnologi che presenteranno il loro lavoro al convegno internazionale Electronics in the 21st. Century, Trends and Challenger organizzato a Roma oggi 7 giugno e domani 8 giugno dal Consiglio Nazionale delle Ricerche nell'ambito del Progetto Finalizzato "MADESS", diretto dal prof. Antonio Paoletti. Secondo questi esperti ci attende un mondo condizionato dalle tecnologie che invaderanno silenziosamente la nostra vita quotidiana. Ma sarà anche una società dove l'elettronica potrà portarci dispositivi potentissimi, piccolissimi, di basso costo e in grado di prendere l'energia necessaria dal sole, dai nostri movimenti e persino dalle vibrazioni del terreno e delle case in cui viviamo.

Le spie, si sa, non godono in genere di buona fama. Ma in questo caso si può tranquillamente fare eccezione alla regola e guardare con simpatia alla Mata Hari di turno. Che ha in realtà la forma di un microsensore collocato sotto la cute e in grado di rilevare eventuali anomalie del sangue prevenendo così il pericolo di infarti, di indicare i livelli di insulina e di inocularne la giusta quantità ai diabetici. O quella di una miriade di sensori collegati tra di loro, dotati di "occhi", di "naso" e di "intelligenza" in grado di rilevare la presenza di sostanze dannose per l'uomo nell'acqua e nell'aria e in grado di "sentire" i terremoti in arrivo. Ma ci attendono anche sensori e dispositivi di comunicazione che accompagneranno i nostri figli a scuola e li proteggeranno da incontri spiacevoli. Fantascienza? No, è il mondo dell'elettronica dove in un futuro molto vicino sofisticate tecnologie potranno portarci dispositivi potentissimi, piccolissimi, di basso costo e che prenderanno energia dal sole, dai nostri movimenti e persino dalle vibrazioni del terreno e delle case in cui viviamo.

A svilupparle sono i ricercatori e tecnologi che hanno presentato oggi i risultati raggiunti al convegno Electronics in the 21st. Century, Trends and Challenges, organizzato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche nell'ambito del Progetto Finalizzato del CNR "MADESS" e in programma oggi 7 giugno e domani 8 giugno a Roma presso il Cnr (piazzale Aldo Moro, 7).

"Il nostro futuro - spiega il prof. Alberto Sangiovanni-Vincentelli, della University of California, Berkeley e uno degli animatori del Convegno - è indissolubilmente legato alla tecnologia. Molto prima di quanto possiamo immaginare ci troveremo a vivere in un mondo in cui l'elettronica sarà in grado di sostituire la gran parte delle attività riservate all'uomo e soprattutto di migliorare il livello medio della nostra vita. Anche sotto il profilo medico, come dimostrano alcuni esempi di applicazione presentati al Convegno".

"Operazioni svolte da chirurghi distanti dal paziente anche migliaia di chilometri tramite piccolissime macchine dotate di sistemi di comunicazione wireless, bisturi elettronici e micro-laboratori di analisi incorporati che si avventurano nel nostro corpo senza farci male, salveranno molte vite umane" dice il prof. Richard Muller, fondatore e direttore del Berkeley Sensor and Actuator Center, un centro di eccellenza finanziato da governi ed imprese per studiare questi ed altri dispositivi miniaturizzati.

In queste applicazioni, il tema dominante è la comunicazione wireless e il basso consumo di potenza visto che è per lo più impossibile collegare questi dispositivi alla rete che distribuisce energia elettrica. I risultati del progetto Picoradio, diretto dal prof. Jan Rabaey, Co-Direttore del Dipartimento di Ingegneria Elettronica e Scienza dei Calcolatori, University of California, Berkeley, insieme a Sangiovanni Vincentelli potranno essere utilizzati in molti altri modi: "Grazie alla possibilità di raccogliere informazioni in forme diversissime - precisa il prof. Sangiovanni-Vincentelli - questi microsensori possono essere utilizzati per la sicurezza, per la prevenzione delle grandi calamità naturali (terremoti, maremoti, trombe d'aria eccetera) e anche nelle abitazioni, per creare zone climatiche differenziate a seconda delle particolari esigenze della famiglia".

Fabio Romeo, Presidente e General Manager della Divisione Elettronica della Magneti Marelli ha illustrato invece le tecnologie elettroniche che domineranno le autovetture del futuro, caratterizzate da comandi vocali: "I comandi al condizionatore, alla radio, al telefono cellulare, ai fari e a tutti gli altri molteplici dispositivi distribuiti nelle nostre autovetture saranno dati dal guidatore o dai passeggeri dialogando con il sistema elettronico della vettura come con un autista servizievole utilizzando un linguaggio naturale, senza preoccuparsi di imparare un manuale di 100 pagine - racconta Romeo -. Le auto saranno molto più sicure di ora con sensori ed attuatori capaci di cambiare assetto, rapporto di marce, frenatura a seconda delle condizioni della strada, del tempo e perfino dello stato dei pneumatici".

Il Progetto Finalizzato del CNR "MADESS" è quinquennale ed è giunto a metà percorso con la conclusione di 85 progetti coordinati Accademia-Industria cui hanno partecipato 250 gruppi operativi dei quali 130 universitari, 70 di enti di ricerca e 50 industriali per un totale di oltre 1000 ricercatori.

Roma, 7 giugno 2001



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