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SCIENZIATI ITALIANI APRONO UNA NUOVA "FINESTRA" NEL CIELO PER ESPLORARE BUCHI NERI E STELLE DI NEUTRONI

06/06/2001

COMUNICATO N. 61/2001

SCIENZIATI ITALIANI APRONO UNA NUOVA "FINESTRA" NEL CIELO

PER ESPLORARE BUCHI NERI E STELLE DI NEUTRONI

Un gruppo di ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) ha sviluppato uno strumento in grado di misurare la polarizzazione dei raggi X di origine cosmica. Questo particolare "occhiale"descritto su Nature.

L'Astronomia dei raggi X si occupa dei "mostri del cielo". Infatti mentre le stelle e le galassie ordinarie emettono normalmente radiazione ottica, infrarossa ed ultravioletta, gli oggetti che emettono raggi X sono di solito caratterizzati da condizioni eccezionali: campi magnetici migliaia di miliardi di volte più intensi di quello terrestre, campi gravitazionali intensissimi permessi solo da oggetti eccezionalmente compatti, risultati di gigantesche esplosioni cosmiche quali le Supernove ed i Lampi Gamma.

Mentre i normali telescopi sono in grado di misurare le immagini, gli spettri e la polarizzazione della luce delle stelle nella banda dei raggi X, la misura della polarizzazione non e' stata sino ad oggi possibile, a causa della inadeguatezza della strumentazione esistente. Un team di scienziati italiani è riuscito a sviluppare uno strumento di concezione completamente nuova che, collocato nell'ottica di un telescopio spaziale, permetterà la misura della polarizzazione dei raggi X di origine cosmica e quindi consentirà di aprire una vera e propria nuova "finestra" sul cielo.

Dal momento che mostri del cielo quali Buchi Neri e Stelle di Neutroni sono così compatti che nessun telescopio potrà mai risolverli, tutto ciò che noi sappiamo si ricava da dati sugli spettri e la variabilità. Le misure di polarimetria permetteranno di misurare direttamente l'orientamento e l'intensità del campo magnetico delle stelle di neutroni. Ancora più importante sarà la misura della polarizzazione dei raggi X emessi dalla materia che precipita su un buco nero. Il campo gravitazionale altissimo provocherà, come previsto dalla teoria della Relatività generale, una distorsione della polarizzazione dei raggi X che darà una indicazione sulla presenza di un Buco Nero e sulla sua massa.

Il nuovo strumento chiamato Mpgc (Micro-pattern gas chamber), descritto su Nature, è 100 volte più sensibile di qualunque altro apparecchio realizzato sino ad oggi ed è il risultato della collaborazione tra un gruppo dell'Istituto di Astrofisica Spaziale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Roma guidato dal dr. Enrico Costa e di un gruppo dell'INFN di Pisa guidato dal dr. Ronaldo Bellazzini. Questo risultato deriva dalla sintesi tra la cultura di Astrofisica delle Alte Energie, ampiamente affermata con i risultati del satellite BeppoSAX, e quella, altrettanto eccellente, di sviluppo di rivelatori per gli esperimenti di Fisica delle Particelle Elementari presso il CERN e presso altri laboratori italiani e stranieri, due settori nei quali l'Italia esprime livelli di eccellenza.

Roma, 6 giugno 2001

 

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