Press release

LA PRIMAVERA BATTE OGNI RECORD

20/02/2001

COMUNICATO N. 13/2001

LA PRIMAVERA BATTE OGNI RECORD

Si festeggia il 21, ma quest'anno di febbraio

Prepariamoci a festeggiarla come sempre il 21, ma quest'anno di febbraio. La primavera, infatti, nel 2001 ha bruciato ogni record e si è presentata ufficialmente con un mese di anticipo rispetto alla tradizione. A confermare con l'ausilio delle statistiche un'impressione diffusa è l'Istituto di Biometeorologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Firenze, che per conto dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale di Ginevra ha effettuato un riepilogo della situazione climatica di questi ultimi mesi: "il 21 febbraio, afferma il Prof. Giampiero Maracchi, direttore dell'Istituto del CNR di Firenze, può davvero considerarsi l'inizio della primavera meteorologica, anticipata di 30 giorni rispetto alla primavera astronomica del 21 di marzo: infatti i calcoli effettuati, a partire dal 1° novembre 2000, danno per il mese di febbraio dei valori pari a quelli normalmente registrati alla fine di marzo.

Tali rilievi, sottolinea Maracchi, sono peraltro confermati dalla natura. "Basta osservare quelle che definiamo piante indicatrici: mandorlo, rosmarino, mimosa, dente di leone, larice, robinia, ad esempio, hanno anticipato di circa un mese la fioritura o l'emissione delle gemme."

Le rilevazioni dei climatologi, effettuate attraverso la rete internazionale di Istituti BTIME - di cui oltre all'Italia fanno parte Austria, Slovenia, Repubblica Ceca, Germania, Ungheria, Svizzera e Francia - mettono in evidenza una tendenza negli ultimi trenta anni di circa 1 giorno/anno di anticipo delle stagioni, con un picco sensibile proprio nell'anno in corso. Un fenomeno dovuto, secondo Maracchi, fondamentalmente a due motivi: la persistenza del flusso atlantico che ritarda la circolazione da nord-est e, soprattutto, le elevate temperature del Mar Mediterraneo (in dicembre sono stati registrati incrementi anomali fino a 3.5° C) e dell'Atlantico (+ 0.5° C).

Ma il caldo di questi giorni non deve trarre in inganno: con l'arrivo della circolazione di aria fredda proveniente dalla Siberia e l'arrivo di una zona di alta pressione sul Mediterraneo, infatti, il rischio di temperature notturne inferiori agli 0° C è molto alto e con esse quello di danni alla vegetazione (in particolare nel centro-sud per l'olivo e la vite) da qui sino alla fine di marzo.

 

Roma, 20 febbraio 2001



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