23/10/2025
Il Presidente Andrea Lenzi partecipa allle presentazione del "Manifesto sulla salute come bene comune nelle aree interne, i comuni montani e le isole minori” che si tiene il 23 ottobre al Senato.
Le aree interne periferiche, i comuni montani e le isole minori sono territori di inestimabile valore culturale, ambientale e sociale, custodi di tradizioni, biodiversità e modelli di vita sostenibili che meritano di essere preservati e valorizzati. Tuttavia, questi territori si trovano ad affrontare sfide complesse, legate allo spopolamento, alla carenza di servizi essenziali e alle difficoltà di accesso alle cure sanitarie, aggravate dall’isolamento geografico e dalle fragilità economiche. Il progressivo abbandono delle aree interne genera un circolo vizioso: meno servizi portano alla perdita di popolazione, che a sua volta riduce ulteriormente la presenza di infrastrutture e opportunità.
La salute, in questi contesti, non può essere considerata solo come una questione di assistenza medica, ma deve essere affrontata con un approccio integrato e sistemico, che tenga conto delle specificità territoriali e sociali. È necessario un modello di sanità diffusa e di prossimità, che utilizzi la telemedicina, la digitalizzazione e il rafforzamento delle infrastrutture sanitarie locali per garantire un accesso equo alle cure. Allo stesso tempo, la promozione della salute deve passare attraverso la valorizzazione delle risorse locali, come l’agricoltura sostenibile, le produzioni tipiche, l’educazione alimentare e il turismo legato al benessere, per stimolare sviluppo economico e inclusione sociale.
Migliorare la qualità della vita nelle aree interne significa non solo fornire servizi sanitari adeguati, ma anche favorire il benessere psico-fisico, la mobilità sostenibile, la rigenerazione dell’ambiente costruito e la tutela ambientale, in un’ottica di One Health, che riconosce la stretta relazione tra salute umana, animale e ambientale. Inoltre, promuovere la coesione sociale è fondamentale per contrastare l’isolamento e la marginalizzazione, rafforzando il senso di appartenenza e la partecipazione attiva delle comunità locali, attraverso la creazione di reti di supporto, il coinvolgimento del terzo settore e la formazione di leader di comunità.
In questo quadro, le politiche di coesione territoriale devono agire per ridurre il divario tra le aree urbane e quelle interne, investendo non solo in sanità, ma anche in istruzione, trasporti, innovazione e sviluppo economico. Solo attraverso una visione integrata e sostenibile, che coniughi sanità, ambiente, cultura e inclusione sociale, sarà possibile garantire il diritto alla salute e al benessere per tutti, facendo delle aree interne non luoghi marginali, ma territori di opportunità e innovazione Un progetto ambizioso di politica place based, che ha sviluppato nuove modalità di governance locale multilivello volte ad affrontare, attraverso l’adozione di un approccio integrato orientato alla promozione e allo sviluppo locale, le sfide demografiche e dare risposta ai bisogni di territori caratterizzati da importanti svantaggi di natura geografica o demografica.
Territori fragili, distanti dai centri principali di offerta dei servizi essenziali e troppo spesso abbandonati a loro stessi, che però coprono complessivamente il 60% dell’intera superficie del territorio nazionale, il 52% dei Comuni ed il 22% della popolazione. L’Italia più “vera” ed anche più autentica, la cui esigenza primaria è quella di potervi ancora risiedere, oppure tornare.
Moderano
- Fabio Mazzeo, Giornalista
- Federico Serra, Capo Segreteria tecnica Intergruppo Parlamentare aree interne, comuni montani e isole minori, Presidente Health City Institute e Presidente della Federazione
Italiana delle Associazioni dei Giovani Cristiani-YMCA Italia
Presentazione del Manifesto
- Leonardo Villani, Professo associato di Igiene, Responsabile per le aree interne dell’Osservatorio sulla salute bene comune dell’Università Cattolica
Interventi Istituzionali
- Orazio Schillaci, Ministro della Salute
- Nello Musumeci, Senatore, Ministro per la protezione civile e le politiche del mare
- Lucia Albano, Deputato, Sottosegretario Ministero dell’Economia e delle Finanze
- Franco Zaffini, Senatore, Presidente X Commissione permanente del Senato
- Roberto Pella, Deputato, Vice Presidente ANCI con delega alla salute e alle aree interne e Sindaco di Valdengo
- Guido Quintino Liris, Senatore, Presidente Intergruppo Parlamentare aree interne, comuni montani e isole minori
- Daniela Sbrollini, Senatrice, co- Presidente Intergruppo Parlamentare aree interne, comuni montani e isole minori
- Andrea Lenzi, Presidente Consiglio Nazionale delle Ricerche
- Francesco Maria Chielli, Presidente ISTAT
- Veronica Nicotra, Segretario Generale ANCI
Dialogo sulla salute, il bene comune e le aree interne
- S.E.R. Mons. Vincenzo Paglia, Presidente dell’Osservatorio sulla salute bene comune dell’Università Cattolica
- S.E.R Mons. Antonio D’Angelo, Arcivescovo dell’Aquila
- S.E.R. Mons. Camillo Cibotti, Vescovo di Isernia-Venafro, Presidente della Conferenza Episcopale Abruzzese Molisana
- Leonardo Palombi, Comunità di Sant’Egidio
Interventi preordinati
- Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem, l’Unione dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani
- Amerigo Cicchetti, Commissario straordinario AGENAS
- Marco Cossolo, Presidente dell’Ordine Nazionale dei farmacisti
- Fabrizio d’Alba, Presidente Federsanità
- Giovanni Leonardi, Capo Dipartimento ONE Health dl Ministero della Salute
- Giovanni Migliore, Presidente FIASO
- Alessandro Rossi, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie
- Sergio Ortelli Presidente, Sindaco di Isola del Giglio e Presidente dell’Associazione Nazionale dei Comuni delle Isole minori
- Debora Visconti, Responsabile per le politiche dei comuni montani dell’ Intergruppo Parlamentare aree interne, comuni montani e isole
Conclusioni
- Marcello Gemmato, Deputato, Sottosegretario alla Salute
- Guido Quintino Liris, Senatore, Presidente Intergruppo Parlamentare aree interne, comuni montani e isole minori