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Ricerca e Cooperazione per l'Africa: dialogo AICS-CNR

07/10/2025

Incontro
Incontro "Ricerca e Cooperazione per l'Africa: dialogo AICS-CNR" - sede dell'AICS - 6 ottobre 2025

La posizione geopolitica dell’Italia al centro del Mediterraneo e la tradizionale propensione al dialogo con l’Africa, anche alla luce di fenomeni globali e geo-politici sempre più complessi, impone al Cnr lo sviluppo di rinnovate relazioni e modelli di cooperazione con quel continente: per questo motivo, è stato organizzato l’incontro Ricerca e Cooperazione per l’Africa: dialogo AICS-CNR, svoltosi presso la sede dell’AICS il 6 ottobre 2025 promosso dal dirigente dell’Ufficio I Comunicazione e Relazioni Istituzionali, dott. Ugo Ferrero, e dalla dott.ssa Virginia Coda Nunziante, responsabile dell’Unità Relazioni Internazionale del CNR.

L’incontro, aperto Direttore dell’AICS, Marco Riccardi Rusconi, e dal Presidente del Cnr, Andrea Lenzi, ha permesso ai Direttori di Dipartimento e di Istituto del CNR di presentare le attività scientifiche dell’Ente agli oltre 14 funzionari dell’AICS presenti, nonchè di verificare opportunità e strumenti per implementare le relazioni e la collaborazione con paesi e regioni africane, anche nel quadro del Piano Mattei per l’Africa, adottato a gennaio 2024 con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Il Presidente del CNR, Andrea Lenzi, ha voluto sottolineare che la cooperazione è anche cura dell’altro e che la cooperazione scientifica è di per sé elemento di sviluppo e dialogo.

In settori come la sicurezza alimentare, l’uso sostenibile delle risorse naturali, la gestione delle risorse idriche, la cooperazione nel settore della salute o in iniziative che promuovono la produzione locale, l’economia sociale e solidale, la promozione della transizione energetica e la sostenibilità ambientale, il Cnr può fornire un valido supporto all’attuazione del Piano Mattei.

E’ importante che si abbia un Accordo Quadro, ha sottolineato la Dirigente dell’URI, da cui far discendere singoli progetti o convenzioni che tengano presente la varietà e l’eccellenza delle collaborazioni del Cnr.  La multidisciplinarietà e la transettorialità dell'Ente possono, infine, fare la differenza per i progetti di cooperazione africani. Il CNR e l’URI hanno già sperimentato con successo azioni di capacity building inerenti vari settori e volti a formare i formatori ed i quadri dirigenti.

Un esempio di convenzione con l’AICS è quella siglata con il Dipartimento di Scienze umane e sociali, patrimonio culturale per l’analisi e la valutazione d’impatto delle politiche per l’impiego in Senegal. Tuttavia altre iniziative di cooperazione con l’Africa, come quella in Etiopia per il miglioramento della gestione integrata delle risorse idriche, o in Ciad, nel settore della salute, o in ambito idro e agro meteorologico con Burkina Faso e Niger possono essere replicate in vari Paesi e regioni africane con successo. Talvolta, come sottolineato dal delegato del Dipartimento Ingegneria, Ict e tecnologie per l’energia e i trasporti, occorre garantire un accesso efficiente all’energia perché spesso la povertà energetica è sinonimo di povertà assoluta. Ecco che la creazione di laboratori per l’autocostruzione di piccoli pannelli solari e sistemi fotovoltaici a basso costo, possono essere utili a vari scopi e contribuire a implementare attività generatrici di reddito. Sono, inoltre, numerose le collaborazioni del Cnr in altri programmi, soprattutto, in Horizon Europe, dove con partner africani, ong o altri enti di ricercar si sviluppano progetti specifici, come quelli, ad esempio, sulle malattie endemiche africane. La sigla di un Accordo Quadro permetterà di avere sinergie con altri progetti e programmi, attingere ad un partenariato più vasto e, soprattutto, avere un forte impatto socio-economico e culturale, elementi di estrema importanza per le politiche dell’AICS e del Ministero degli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale.

Per informazioni:
Unità Relazioni internazionali
del Cnr
relint.segreteria@cnr.it

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