Evento

La ricerca italiana per la sostenibilità della filiera del frumento duro

Il 12/02/2026 ore 08.45 - 18.00

Sala Donat Cattin dell'Auditorium "Via Rieti"
Via Rieti 13, Roma

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Giovedì 12 febbraio, la Sala Donat Cattin dell’Auditorium “Via Rieti” a Roma ospiterà il Convegno “La ricerca italiana per la sostenibilità della filiera del frumento duro”.

L’evento scientifico, di scala nazionale, nasce come momento cardine di disseminazione dei progetti PRIN 2022 e PRIN 2022 PNRR, (i.e. progetti di rilevante interesse nazionale finanziati dal Ministero dell’Università e della Ricerca e dal PNRR), con l’obiettivo di valorizzare i risultati delle ricerche e favorire il trasferimento delle conoscenze agli operatori della filiera agroalimentare. L'iniziativa rappresenta, pertanto, un momento istituzionale di alta rilevanza del sistema della ricerca pubblica italiana sul frumento duro. Il network coinvolge oltre 100 ricercatori provenienti da 13 Dipartimenti universitari, 3 Istituti del Cnr e u  Centro di ricerca CREA. Il Dipartimento di Scienze Bio-Agroalimentari del CNR partecipa attivamente attraverso l’Istituto di bioscienze e biorisorse (Cnr-Ibbr), l’Istituto di scienze delle produzioni alimentari (Cnr-Ispa) e l’Istituto di biologia e biotecnologia agraria (Cnr-Ibba), che hanno contribuito con sei progetti:

- CROWN, responsabile di Unità Antonio Moretti (Cnr-Ispa di Bari), è uno studio integrato sul mal del piede (Fusarium crown rot) del frumento duro nel Sud Italia, con approccio multidisciplinare, biologico, genetico, climatico e agronomico, teso a mappare la distribuzione dei patogeni, identificare aree e condizioni di maggiore vulnerabilità, supportare strategie di difesa più efficaci e sostenibili.

- DISTINCT, responsabile di Unità Raffaella Maria Balestrini (Cnr-Ibbr di Bari), con lo scopo di sviluppare cultivar resistenti agli stress (a)biotici per affrontare le sfide imposte dal cambiamento climatico studia la modulazione della segnalazione immunitaria nell’interazione tra frumenti tetraploidi e funghi micorrizici arbuscolari.

- GRANARIUS, responsabile di Unità Barbara Laddomada (Cnr-Ispa di Bari), si è occupato di approfondire i meccanismi genetici, biologici e biochimici di interazione pianta-insetto che sono alla base della tolleranza del frumento con cariosside pigmentata nei confronti del punteruolo del grano (Sytophilus granarius), uno tra i principali patogeni dei cereali in post-raccolta.

- NEWRoots, coordinato da Raul Pirona (Cnr-Ibba di Milano), ha lo scopo di identificare i determinanti genetici coinvolti nella definizione dell’angolo radicale e dell’utilizzo dell’azoto. Il fine è progettare nuovi ideotipi di architettura radicale, selezionare cultivar adattate alla siccità e con ridotto impiego di fertilizzanti azotati.

- NEXTPLORA, coordinato da Francesca Taranto (Cnr-Ibbr di Bari), mira a generare nuovi estratti di Batteri Promotori della Crescita delle Piante (PGPB) non coltivabili, derivati da varietà di frumento duro in condizioni di carenza idrica. Questo, insieme a un atlante di espressione genica degli enzimi polifenolo ossidasi (PPO) e generare un catalogo di varianti alleliche in una collezione di germoplasma di frumento.

- Polyploidbreeding 4.0, coordinato da Filippo Biscarini (Cnr-Ibba di Milano), applica e studia avanzate tecniche di fenotipizzazione e di computer vision utilizzabili per il miglioramento genetico di specie cerealicole con diversa complessità genomica: orzo, grano duro e grano tenero.

L’originalità dell’iniziativa risiede nell’ambizione di superare i singoli obiettivi progettuali, attraverso l’integrazione delle qualificate competenze dei numerosi gruppi di ricerca che hanno operato con differenti approcci metodologici in diverse sedi territoriali, ponendo il fondamento del successo nella collaborazione scientifica per l’interpretazione e la valorizzazione delle innovazioni. Infatti, gli obiettivi prioritari del Convegno contemplano la diffusione efficace dei risultati multidisciplinari alla comunità scientifica, al sistema agricolo e agroindustriale italiano, sulle prioritarie tematiche oggetto delle ricerche, dalla genetica, all’agronomia digitale, all’innovazione varietale e la protezione integrata. L’agenda dei lavori prevede interventi di presentazione delle evidenze scientifiche conseguite, oltre ad interventi programmati e, per contribuire ad affrontare efficacemente le sfide future, in tavole rotonde tematiche i rappresentanti della ricerca pubblica, della filiera agroalimentare e del settore privato avranno l’opportunità di dibattere e confrontarsi.

Il potenziale impatto del convegno travalica gli obiettivi di transizione ecologica e digitale a cui la ricerca scientifica contribuisce concretamente perché valorizza gli aspetti specialistici della modernizzazione del settore, la sostenibilità ambientale e la competitività dell'impresa cerealicola in un’ottica di filiera agroindustriale integrata. Ma non solo, attraverso la finalizzazione degli strumenti di incentivazione per l’aggregazione, di azioni sistemiche e coordinate alle politiche di sviluppo e coesione del Paese, l’evento potenzia le occasioni di confronto pubblico-privato. Un reale cambiamento di paradigma avvertito da tempo per offrire servizi di supporto all'innovazione ed al trasferimento tecnologico, basati sulle reali esigenze delle imprese e dei territori, in cui si innesca un sistema virtuoso per rispondere alle emergenze e alle opportunità offerte dalle dinamiche di mercato e dagli orientamenti dei consumatori.

 

Organizzato da:
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Referente organizzativo:
Giorgia Coloniali
Edagricole / Tecniche nuove Media partner
giorgia.coloniali@tecnichenuove.com

Modalità di accesso: ingresso libero
Per iscriversi: https://bit.ly/Fru-12-2-26

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