Evento

L'adattamento ai cambiamenti climatici nella aree montane italiane tra fragilità e opportunità di sviluppo

Il 16/02/2018 ore 09.30 - 14.00

Sala Marconi, sede centrale Cnr

Il 16 febbraio 2018, si terrà presso la sede centrale del Cnr di Roma, il convegno finale del progetto ‘Palmo’ di cui l’Istituto di biologia agro-ambientale e forestale (Ibaf-Cnr) è responsabile scientifico.

Negli ultimi mesi Governo e Regioni hanno affrontato un’intensa attività di concertazione con i territori e la Commissione europea relativamente alla programmazione della spesa e degli interventi strutturali e di supporto alle imprese, secondo quanto predisposto nei nuovi Regolamenti relativi ai Fondi Strutturali, nonché tenendo in considerazione le direttrici di sviluppo definite dalla Strategia Europa 2020.

Contestualmente, a livello nazionale, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha svolto un ruolo determinante nella ricezione delle indicazioni contenute nella comunicazione 'Strategia dell’UE di adattamento ai cambiamenti climatici' COM(2013) 216, promuovendo la realizzazione del documento 'Strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici' (SNAC).

Anche in questo caso, il processo di condivisione della strategia e di traduzione operativa delle direttrici in azioni, vede coinvolti diversi enti di governo dei territori. Come identificato dal parere della Conferenza Unificata delle Regioni e Provincie Autonome alla SNAC, assume particolare rilevanza il trasferimento delle indicazioni strategiche nazionali a livello regionale e locale, con il fine di agevolare le istituzioni preposte al governo del territorio alla redazione dei Piani di Azione Locale (PAL).

Dal 2017 i PAL rientrano come elemento di condizionalità, ovvero rappresenteranno uno dei presupposti per l’accesso ai fondi della programmazione europea 2014-2020, che, in accordo con l’impostazione strategica proposta in sede europea, già contempla interventi ed azioni sulla tematica dei cambiamenti climatici.

Dal punto di vista operativo questa esigenza si traduce in un delicato processo di definizione e predisposizione di strumenti normativi trasversali alla programmazione in diversi settori produttivi. Questa sfida è ancor più accentuata nell’ambito degli interventi previsti dalla SNAC nell’ambito dell’Area Alpina e Appenninica, identificata nel documento come caso speciale nazionale.

In questo caso è necessario che le indicazioni di carattere generale della SNAC siano tradotte in un sistema di pianificazione di interventi duttile, capace di rispondere a specificità territoriali di una macro-area fortemente eterogenea per caratteristiche geografiche, climatiche, socio-economiche e culturali e complessivamente più esposta ai cambiamenti climatici.

Dal punto di vista programmatico la redazione dei Piani di Azione Locali (PAL), nel caso italiano gestiti prevalentemente dalle Regioni, individua nel contesto Appenninico un territorio particolarmente vocato alla sperimentazione di sistemi di pianificazione multilivello e multi-approccio.

Ad eccezione delle indicazioni raccolte per la regione Alpina, promosse nell’ambito dei lavori della Convenzione per le Alpi e da diversi progetti europei di ricerca, riportati nei documenti preparatori della SNAC, attualmente la progettazione e pianificazione di strategie locali di adattamento per le restanti aree montane italiane non possiede una chiaro indirizzo metodologico che possa agevolare il decisore politico nella definizione di azioni appropriate e funzionali a indirizzare risorse, europee e nazionali, verso un quadro sinergico di azioni per tutelare il benessere delle comunità.

Organizzato da:
Consorzio universitario per la ricerca socio-economica e per l'ambiente (Cursa)
Ibaf-Cnr

Referente organizzativo:
Emanuele Blasi
info.palmo@cursa.it

Modalità di accesso: ingresso libero

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