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Come migliorare la ricerca sulle specie aliene: l'Italia fa il punto

04/02/2026

In un contesto in cui le invasioni biologiche rappresentano una delle sfide più urgenti per la biodiversità, la salute umana e l’economia, gli esperti italiani hanno definito e valutato sei buone pratiche per migliorare la qualità, la coerenza e l’impatto della ricerca dedicata.

Le sei pratiche identificate e riassunte nell’acronimo TRACKS delineano un percorso per rafforzare la ricerca sulle specie non indigene. Si parte dal tracking delle NIS nei programmi di raccolta dati e dall’elaborazione di protocolli di riferimento per rendere omogenei i monitoraggi. Seguono la partecipazione attiva, inclusa la citizen science, e la collaborazione basata sui principi FAIR per favorire la condivisione di dati e metodi. Completano il quadro la creazione di hub informativi per dati aperti e integrati e una comunicazione strategica capace di aumentare consapevolezza e coinvolgimento dei cittadini e dei portatori di interesse. Questo lavoro nasce in Italia, ma offre spunti e strumenti utili alla comunità internazionale impegnata nello studio e nella gestione delle specie aliene invasive.

Lo studio, coordinato dal CNR-IRBIM di Ancona, è stato finanziato dal progetto USEIt  https://www.lifewatchitaly.eu/progetti-correlati/useit/ ed è disponibile al link: https://neobiota.pensoft.net/article/171461/

Per informazioni:
Ernesto Azzurro
CNR - Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine
ernesto.azzurro@cnr.it

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