31/07/2026
Il Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) ha pubblicato l'Avviso pubblico n. 175 del 29 aprile 2026 per il finanziamento di attività di Transnational Access (TNA) e visiting mobility rivolte a ricercatori di nazionalità kenyota presso Infrastrutture di Ricerca, Infrastrutture Tecnologiche di Innovazione e Centri Nazionali finanziati nell'ambito del PNRR. L'iniziativa dà attuazione alla Joint Declaration on Cooperation in the Fields of Research and Innovation, sottoscritta a Roma il 21 aprile 2026 dal Ministro per l'Università e la Ricerca Anna Maria Bernini e lo State Department for Science, Research and Innovation della Repubblica del Kenya, e al Memorandum of Understanding siglato tra i due Paesi nel febbraio 2026, in coerenza con le finalità del Piano Mattei per lo sviluppo nel continente africano. Il bando mette a disposizione una dotazione di 500.000 euro, con un contributo a costo unitario standard di 3.000 euro mensili per ricercatore ospitato, per periodi di tre o sei mesi presso le strutture italiane.
Il programma coinvolge complessivamente 13 enti e istituzioni della ricerca italiana, con il finanziamento di 19 progetti e 48 slot trimestrali di mobilità.
Sette le Infrastrutture di Ricerca del CNR ammesse al finanziamento dell'Avviso Italia-Kenya 2026 e beneficiarie dei seguenti progetti PNRR: EBRAINS-Italy, H2IOSC, iENTRANCE@ENL, ITACA.SB, ITINERIS, NFFA-DI e NEFERTARI. Altrettanti Istituti si preparano ad aprire i propri laboratori a ricercatori e ricercatrici kenyoti, mettendo a disposizione strumentazione, tutor scientifici, percorsi di lavoro e la propria comunità di ricerca come punto di riferimento. È un'ospitalità che si declina in modi diversi a seconda della disciplina, ma che nasce dalla comune volontà di rendere concreto, attraverso l'accesso fisico alle infrastrutture, il rafforzamento della cooperazione scientifica tra Italia e Kenya.
A Trieste, l'Istituto Officina dei Materiali (CNR-IOM) ospiterà i ricercatori nell'ambito di NFFA-DI, offrendo loro l'accesso a tecniche sperimentali d'avanguardia per la crescita atomicamente controllata di campioni e la caratterizzazione morfologica, chimica ed elettronica dei materiali avanzati, con la possibilità di estendere il soggiorno ad altre Unità Operative dell'infrastruttura
Sul fronte dell'energia, il progetto iENTRANCE@ENL rafforza la cooperazione Italia–Kenya su materiali avanzati e tecnologie per la transizione energetica, con attività su materiali per il fotovoltaico e sulla gestione di impianti a pannelli solari presso l'Istituto per lo Studio dei Materiali Nanostrutturati (CNR-ISMN) a Bologna, nonché con attività per lo sviluppo e la caratterizzazione di materiali catalitici innovativi per l'idrogenazione della CO2 in metano presso gli Istituti CNR-IPCB e CNR-STEMS di Napoli.
Nel campo della biologia strutturale, l'Istituto di Cristallografia accoglierà i colleghi kenyoti nei propri laboratori di Caserta e Bari, affiancato dall'Istituto di Biologia e Patologia Molecolari di Roma, nell'ambito di ITACA.SB, per un'esperienza formativa su tecnologie quali la crio-microscopia elettronica, la cristallografia a raggi X, lo scattering SAXS/WAXS, la Risonanza Magnetica Nucleare e l'intelligenza artificiale applicata al drug discovery.
Nell'ambito di ITINERIS, l'Istituto di Metodologie Integrate per l'Osservazione della Terra di Tito (PZ) accoglierà ricercatori presso l'osservatorio CIAO, una delle maggiori stazioni di misura climatica e atmosferica in Europa e nel Mediterraneo, mentre la sede di Verbania dell'Istituto di Ricerca Sulle Acque metterà a disposizione competenze per il monitoraggio della biodiversità e la gestione degli ecosistemi acquatici.
L'Istituto per la Scienza e la Tecnologia dei Plasmi, nella sede di Padova, in collaborazione con il Consorzio RFX ospiterà un ricercatore kenyota nell'ambito di NEFERTARI: al centro dell'attività, il possibile ruolo della fusione nucleare nel futuro energetico del continente africano, tra le sfide della povertà energetica e la crescente domanda di energia, in un percorso di ricerca congiunta e co-supervisione che guarda agli obiettivi dell'Accordo di Parigi sul clima.
L'Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale accoglierà un ricercatore kenyota a Lecce, presso il DHILab/SCI-FabLab, nell'ambito di H2IOSC. L'attività si inserisce nel sistema SENNSE (Spatial hEritage ScieNce oNline Sensor Environment) per il monitoraggio ambientale IoT a tutela del patrimonio culturale: il ricercatore ospite lavorerà sull'evoluzione della piattaforma, sull'analisi dei dati raccolti nei siti pilota già attivi e sullo sviluppo di un framework trasferibile a contesti patrimoniali sub-sahariani, tra climi caldi e umidi e connettività limitata.
L'ospitalità del CNR si estende infine alle scienze digitali, sociali e umane. Nell'ambito di EBRAINS-Italy, l'Istituto di Biofisica, insieme a una rete di partner distribuita tra Palermo, Pisa, Modena, Roma, Milano, Padova, Cagliari, Sesto Fiorentino, Sassari e Napoli, accoglierà i colleghi in un progetto di neuroscienze computazionali e neuroingegneria dedicato ai meccanismi multiscala della dinamica delle reti neurali: dalle simulazioni cellulari e di rete neurale alla produzione e caratterizzazione di proteine rilevanti per i processi neurobiologici.
L'accoglienza ha anche l'obiettivo di valutare l'opportunità di percorsi formativi più estesi, di costruire relazioni scientifiche durature tra i ricercatori e le comunità di ricerca di Italia e Kenya, in linea con l'Avviso ministeriale.
Ufficio stampa:
Francesca Gorini
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