18/03/2026
Cosa troveranno i paleontologi tra un milione di anni scavando nei sedimenti della nostra epoca? La mostra 'PaleoPlastica – I Fossili del Futuro' che verrà inaugurata sabato 21 marzo al Museo GAMPS di Scandicci, propone un parallelismo visivo ed emotivo: il dialogo tra gli straordinari fossili autentici del Pliocene toscano e i rifiuti persistenti recuperati sulle spiagge. L’evento nasce dalla sinergia tra Cnr-Ifac, GAMPS OdV, Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa e Istituto Russell-Newton di Scandicci
A Scandicci (FI), presso il Museo paleontologico scienza della terra del Gamps (Piazza Vittorio Veneto, 1), sabato 21 marzo sarà inaugurata la mostra ‘Paleo Plastica – I Fossili del Futuro’ (ore 14.30 preview per la stampa, ore 16 taglio del nastro e apertura al pubblico) che riscrive la storia geologica di domani. L’esposizione sarà fruibile fino a dicembre 2026.
Gli straordinari fossili del territorio toscano, patrimonio del Gamps, testimonianze di vita marina risalente al periodo che va da 5 a 2,5 milioni di anni fa, quando gran parte della regione era sommersa dal mare profondo, ricco di pesci, alcuni dei quali estinti, saranno messi ‘in dialogo’ con i ‘reperti contemporanei’, recuperati sulle spiagge toscane, segni concreti delle abitudini e dei consumi dell’uomo moderno, che hanno un impatto significativo sul pianeta e sugli ecosistemi, contribuendo all’inquinamento e mettendo a rischio molte forme di vita.
L'iniziativa è nata dalla sinergia tra l’Istituto di fisica applicata ‘Nello Carrara del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ifac), GAMPS OdV, Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa e l’Istituto Russell-Newton di Scandicci.
L’inaugurazione è preceduta dalla presentazione del progetto scientifico che si terrà nella stessa giornata alle ore 10.30, presso Auditorium Russell-Newton (Via Fabrizio De André, 6). All’incontro moderato dal giornalista Fabrizio Morviducci, parteciperanno per i saluti istituzionali la Sindaca di Scandicci Claudia Sereni, l’Assessora alla Cultura Fiorenza Poli, la Dirigente Scolastica Anna Maria Addabbo e il Direttore del Cnr-Ifac Giovanni Macelloni. Interverranno tra gli altri Simone Casati, Presidente del GAMPS, ideatore e realizzatore della mostra, Andrea Barucci (Cnr-Ifac), Andrea Di Cencio Responsabile Scientifico del GAMPS, Giulia Bosio dell'Università di Pisa e Massimo Perna del LaMMA che illustreranno l'impatto delle microplastiche sulla biodiversità, le nuove frontiere tecnologiche e le dinamiche dell'Antropocene.
“Mentre i sedimenti del Pliocene toscano ci consegnano reperti di straordinaria bellezza naturale, i sedimenti di domani conterranno i rifiuti persistenti della nostra era. Il progetto non è solo un'esposizione, ma un monito sulle eredità geologiche che lasceremo alle generazioni future. L'importanza scientifica è sottolineata dallo studio delle microplastiche e delle tossine che contaminano la catena alimentare, rappresentando una minaccia crescente per la biodiversità e la salute umana” spiegano gli organizzatori.
La mostra si articola in varie sezioni:
• Dialogo Temporale: nelle teche fossili marini di milioni di anni fa siedono accanto a oggetti in plastica, evidenziandone la drammatica persistenza geologica.
• La Sala della Balena Fossile: il maestoso scheletro di balena del GAMPS sarà circondato da frammenti di plastica sospesi, simulando lo stato di degrado degli oceani attuali.
• La Sala della Luminescenza: una sezione suggestiva dove la plastica, esposta a lampade UV, mostrerà la sua natura ‘aliena’ attraverso una reattività luminosa.
• Sculture Bio-Plastiche: installazioni artistiche di squali, tartarughe e meduse realizzate interamente in plastica riciclata da Simone Casati e dal paleoartista Samuele Gabbanini.
Il progetto ha ottenuto numerosi patrocini istituzionali, tra cui il Ministero dell’Università e della Ricerca, il Ministero dell’Ambiente (MASE), il Ministro per lo Sport e i Giovani, la Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO, Consiglio nazionale delle ricerche.
“PaleoPlastica non è solo una mostra, ma un monito sulle eredità geologiche che lasceremo. È un invito a cambiare il nostro modo di pensare per salvare gli ecosistemi di domani” commentano gli organizzatori.
Per informazioni:
Andrea Barucci
CNR -Istituto di fisica applicata 'Nello Carrara'
a.barucci@ifac.cnr.it
Ufficio stampa:
Sandra Fiore
sandra.fiore@cnr.it
Responsabile Unità Ufficio stampa:
Emanuele Guerrini
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