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Il Cnr-Isti Cooordinatore di un Nodo della European Open Science Cloud (EOSC)

04/12/2025

A seguito di un processo di selezione altamente competitivo che ha visto la partecipazione di 121 proposte da tutta Europa, l'Istituto di scienza e tecnologie dell'informazione "A. Faedo" del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Cnr-Isti) è stato scelto per coordinare uno dei 13 "nodi candidati" fondativi della nuova Federazione EOSC (European Open Science Cloud).

Il nodo coordinato dal Cnr-Isti, unico per l'ente in questa prima fase cruciale, è l'"EOSC Node Digital Twin of the Ocean", fondamentale per guidare la strategia europea sui dati marini: fornirà, infatti, un Virtual Research Environment (VRE) collaborativo dove l'intera comunità scientifica marina potrà accedere ai dati fondamentali del Digital Twin of the Ocean (DTO) Europeo, l'infrastruttura pubblica che guiderà la modellistica oceanica, combinarli con dati provenienti da altre infrastrutture di ricerca e sviluppare nuovi modelli e servizi. Questo lavoro supporterà direttamente gli obiettivi della Missione dell’Agenda 2030 "Restore our Ocean and Waters" dell’Unione Europea (Ripristinare i nostri oceani e le nostre acque).

"Essere stati selezionati tra oltre 120 proposte per coordinare l'unico nodo a guida CNR in questa prima, storica ondata è un motivo di orgoglio e una grande responsabilità," ha dichiarato Pasquale Pagano, ricercatore del Cnr-Isti e Coordinatore del nuovo nodo. "È il riconoscimento di anni di lavoro e della nostra comprovata esperienza nella gestione di infrastrutture digitali complesse."

Questa selezione strategica si fonda sul successo decennale dell'infrastruttura di e-science D4Science, sviluppata e gestita dal Cnr-Isti di Pisa. D4Science è già il motore dei progetti Blue-Cloud (Blue-Cloud e Blue-Cloud 2026), che hanno agito come "apripista", creando la comunità e la tecnologia che ora costituiscono le fondamenta del nuovo Nodo EOSC ufficiale. La Federazione EOSC è l'iniziativa faro della Commissione Europea per creare un "sistema di sistemi" federato, descritto dal Direttore Generale di DG RTD, Marc Lemaître, come la "spina dorsale dell'ecosistema digitale europeo per la ricerca e l'innovazione". Questa infrastruttura aperta e affidabile permetterà ai ricercatori di accedere e riutilizzare dati e servizi di alta qualità attraverso i confini nazionali e le discipline scientifiche, rafforzando la sovranità europea sui dati e la competitività globale.

La notizia è stata formalizzata durante l'EOSC Symposium a Bruxelles, dove è stato presentato il Memorandum of Understanding (MoU) che stabilisce il percorso operativo della Federazione. Questo traguardo posiziona il CNR al centro della strategia europea per i dati della ricerca. 

 

 

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