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Inquinamento, al via il progetto sperimentale Ino-Cnr per il monitoraggio del PM2.5

20/06/2017

Da sinistra Jacopo Catani, Massimo Del Guasta, direttore Ino-Cnr Paolo De Natale e assessora Silvia Bicchi
Da sinistra Jacopo Catani, Massimo Del Guasta, direttore Ino-Cnr Paolo De Natale e assessora Silvia Bicchi

Prende il via la collaborazione tra Comune di Sesto Fiorentino e l'Istituto nazionale di ottica (Ino-Cnr) per il monitoraggio del PM2.5 sospeso nell’aria attraverso l’uso di 'polverometri', centraline a basso costo basate sulla misura ottica al posto di quella su filtro. Il dispositivo, concepito e realizzato dal ricercatore Massimo Del Guasta, restituisce una misurazione in tempo reale che sarà disponibile online a intervalli di pochi minuti. L’accordo sottoscritto tra Comune e Ino-Cnr prevede l’installazione di tre polverometri, uno nell’area Cnr del Polo scientifico, uno presso la scuola 'Lombardo-Radice', un terzo presso la scuola 'Lorenzini'; la durata della sperimentazione, nella prima fase senza oneri per l’amministrazione, è di sei mesi.

“Questo accordo è indicativo dell’importanza che, per il nostro territorio, il Polo scientifico, in cui è ubicata l’Area della ricerca Cnr di Firenze, può arrivare a ricoprire", afferma l’Assessora all’Ambiente Silvia Bicchi, "La metodologia di misurazione ottica permette di ottenere risultati monitorabili in tempo reale utilizzando uno strumento economico ed efficace per valutare la qualità dell’aria. Si tratta di una importante opportunità alla quale abbiamo iniziato a lavorare insieme a Ino-Cnr lo scorso mese di luglio insieme e che oggi trova il suo coronamento nell’avvio di questo periodo sperimentale. Non appena installati i polverometri, i dati elaborati saranno visibili attraverso il sito istituzionale e liberamente accessibili per la durata dell’accordo”.

“L’accordo di collaborazione su cui abbiamo lavorato intensamente in questi mesi e a cui siamo giunti", afferma Jacopo Catani, coordinatore nazionale delle attività di trasferimento tecnologico per Ino-Cnr e del progetto, "rappresenta un esempio eccellente di come ricerca scientifica e amministrazioni locali possano creare efficaci sinergie in grado di innescare il circolo virtuoso che porta alla valorizzazione dei risultati della ricerca, mettendoli anche al servizio della Società”.

“l'Ino-Cnr sviluppa ricerche di frontiera nei settori dell’ottica e della fisica atomica a livello internazionale", afferma Paolo De Natale Direttore Ino-Cnr, "La collaborazione con il Comune di Sesto Fiorentino dimostra che è dalla sinergia tra territorio e ricerca che nascono nuove idee e soluzioni tecnologiche di diretta utilità per i cittadini. A questo scopo abbiamo creato una rete nazionale per trasferire i risultati della ricerca.”

I polverometri che verranno installati sul territorio di Sesto Fiorentino ricavano la massa sospesa di particolato attraverso la sua misurazione ottica, ovvero dall’intensità della luce da esso diffusa. La conversione da luce diffusa a massa sospesa è meno affidabile della misura diretta del peso del filtro, ma il vantaggio è la sua rapidità: pochi minuti tra due misure ottiche anziché molte ore di filtraggio. La maggiore prontezza della misura ottica la rende perfetta nell'individuare picchi di concentrazione e, se opportunamente predisposta, anche l'origine della sorgente. Inoltre una piccola rete di questi sensori rappresenta la tecnica ideale per verificare la validità dei modelli numerici di previsione dell'inquinamento da polvere.

Lo sviluppo del 'polverometro' è iniziato nel 2014, con l’obiettivo di realizzare uno strumento economico nella costruzione e nella gestione; i suoi impieghi sperimentali, fino ad oggi, hanno riguardato l’area di Montale, di Temuco (Cile) e quella circostante l’inceneritore di Baciacavallo (Prato).

Per informazioni:
Jacopo Catani
v. Nello Carrara 1
50019 Sesto Fiorentino, Firenze
jacopo.catani@cnr.it
055 4572216 - 2536

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