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Metis: il coronografo della missione spaziale Solar Orbiter pronto per essere integrato a bordo della sonda

06/06/2017

Lo strumento Metis nei laboratori di Thales Alenia Space a Torino, prima della partenza alla volta della sede di Airbus Defence & Space nel Regno Unito.
Lo strumento Metis nei laboratori di Thales Alenia Space a Torino, prima della partenza alla volta della sede di Airbus Defence & Space nel Regno Unito.

Solar Orbiter è un’ambiziosa missione interplanetaria, con lancio previsto nel 2019, concepita dall’Agenzia spaziale europea (Esa) per intraprendere l’esplorazione del confine più interno del sistema solare e studiare il Sole da distanze estremamente ravvicinate, fino a circa un quinto della distanza Sole-Terra.

A bordo di Solar Orbiter saranno alloggiati 10 strumenti, uno dei quali italiano: il coronografo Metis. Questo strumento è stato progettato per osservare nei minimi dettagli l’atmosfera della nostra stella, che è frequentemente perturbata da gigantesche eruzioni di plasma.

Metis, finanziato e gestito dall’Agenzia spaziale italiana, è stato ideato e realizzato da un team scientifico composto da diversi istituti Inaf, università italiane, principalmente di Torino, Milano, Padova, Firenze, Napoli e Catania, e dall’Ifn del Cnr. Sul fronte industriale lo strumento è stato gestito da un consorzio formato dalla ditta OHB Italia di Milano e da Thales Alenia Space di Torino, in collaborazione con l'istituto Max Planck per lo Studio del sistema solare (Mps) di Göttingen in Germania, e l’Accademia delle scienze della Repubblica Ceca.

Nei giorni scorsi il coronografo Metis è giunto a Stevenage (UK), presso Airbus Defence & Space, dove verrà montato a bordo della sonda Solar Orbiter. La consegna dello strumento, è avvenuta al termine delle attività di integrazione, verifica funzionale e calibrazione dello strumento che dallo scorso novembre fino a questo mese di maggio hanno avuto luogo nella struttura dell’Inaf OPSys localizzata presso la ditta Altec di Torino.

Il 'principal investigator' di Metis è Ester Antonucci dell’Osservatorio di Torino, che ci spiega perché Metis è così importante per l’osservazione del Sole. “Il coronografo Metis creerà un’eclisse artificiale, permettendo l’osservazione dell’emissione della corona solare che, anche dove appare più intensa, è milioni di volte più debole di quella del disco. Grazie a un innovativo e ingegnoso disegno ottico, Metis è il primo coronografo in grado di ottenere immagini della corona solare simultaneamente in luce visibile e ultravioletta. Le sue osservazioni saranno cruciali per arrivare a svelare finalmente i meccanismi di innesco e propagazione delle eruzioni e onde d’urto solari, causa di violente perturbazioni dell’eliosfera e delle magnetosfere planetarie inclusa quella terrestre.”

L'Ifn-Cnr ha partecipato alla progettazione e realizzazione dello strumento con i ricercatori della sede di Padova dell’Istituto, in stretta collaborazione con il resto del team, e si è occupato dello sviluppo e della caratterizzazione dei coating ottici esposti ad ambienti spaziali estremi, dello studio delle tolleranze ottiche, dell’allineamento, integrazione e calibrazione del coronografo.

“Abbiamo seguito tutte le fasi dell’integrazione dello strumento, che è avvenuta a Torino,” ci dice Fabio Frassetto ricercatore dell'Ifn “verificando passo passo l’allineamento del coronografo e partecipando alle varie fasi di calibrazione sia del canale in luce ultravioletta che di quello in luce visibile.”

Per informazioni:
Vania Da Deppo
Via Trasea 7
35131 Padova
vania.dadeppo@ifn.cnr.it
049/9815639

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