04/08/2026
Il Consiglio Nazionale delle Ricerche é l'Ente di ricerca pubblica nazionale che in misura maggiore accoglierà ricercatrici e ricercatori del Kenya nelle proprie infrastrutture e nei laboratori distribuiti sul territorio nazionale, grazie ai progetti ammessi al finanziamento nell'ambito dell'Avviso del Ministero dell'Università e della Ricerca dedicato alla mobilità dei ricercatori kenyoti.Sono infatti sette le Infrastrutture di Ricerca del CNR selezionate nell'ambito dell'iniziativa promossa dal MUR, che dà attuazione alla Joint Declaration sulla cooperazione tra Italia e Kenya nei settori della ricerca e dell'innovazione e al Memorandum of Understanding sottoscritto dai due Paesi, in coerenza con gli obiettivi del Piano Mattei.«L'apertura delle nostre infrastrutture di ricerca ai colleghi del Kenya conferma la vocazione internazionale del CNR e il ruolo strategico della ricerca come strumento di dialogo, crescita e sviluppo condiviso», dichiara il Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Andrea Lenzi. «Mettere a disposizione laboratori e competenze significa investire nella costruzione di relazioni durature tra comunità scientifiche, favorendo la circolazione delle conoscenze e la formazione di ricercatrici e ricercatori chiamati ad affrontare insieme le grandi sfide globali: dalla salute all'energia, dal cambiamento climatico alla trasformazione digitale.»Le sette Infrastrutture di Ricerca del CNR coinvolte - EBRAINS-Italy, H2IOSC, iENTRANCE@ENL, ITACA.SB, ITINERIS, NFFA-DI e NEFERTARI - apriranno i propri laboratori in numerose sedi distribuite sul territorio nazionale, offrendo accesso a tecnologie d'avanguardia, percorsi di ricerca, attività di formazione e tutoraggio in ambiti che spaziano dalla scienza dei materiali alle neuroscienze, dall'energia alla biologia strutturale, dall'osservazione della Terra alle scienze del patrimonio culturale.«Voglio ringraziare il Ministro Anna Maria Bernini per l'iniziativa così rilevante, che rappresenta un investimento sul capitale umano e sulla diplomazia scientifica, rafforzando il legame tra Italia e Kenya e contribuendo a costruire una rete di cooperazione capace di produrre benefici concreti per entrambi i Paesi e per la comunità scientifica internazionale», conclude Lenzi. L'iniziativa coinvolge complessivamente 13 enti e istituzioni della ricerca italiana, con 19 progetti finanziati e 48 slot trimestrali di mobilità, confermando il ruolo delle infrastrutture di ricerca come strumenti strategici per la cooperazione internazionale e la valorizzazione del capitale umano.
Vedi anche Il Cnr apre i laboratori ai ricercatori del Kenya