28/10/2025
Un team di ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea), delle Università di Firenze e Bologna e del National biodiversity future center (Nbfc), coordinati dal Laboratorio di Modellistica Forestale del Cnr-Isafom di Perugia, ha pubblicato sulla rivista Ecological Informatics uno studio innovativo intitolato ‘Monitoring forest attributes, C-fluxes, and C-stocks using the process-based model 3D-CMCC-FEM at the national level’.
La ricerca presenta, per la prima volta, l’applicazione su scala nazionale del modello 3D-CMCC-FEM, già affermato a livello di singolo sito, estendendone l’utilizzo a migliaia di punti dell’Inventario nazionale delle foreste e dei serbatoi forestali di carbonio (Infc). Il modello è stato utilizzato per stimare e monitorare la struttura, la biomassa, la produttività e i flussi di carbonio dei boschi italiani, offrendo una nuova prospettiva sulla modellistica forestale come strumento operativo di monitoraggio oltre che di previsione.
Grazie all’integrazione tra i dati dell’Infc e misure da telerilevamento, gli autori hanno dimostrato che il modello è in grado di riprodurre con accuratezza parametri strutturali chiave come diametro medio e altezza degli alberi, e di fornire stime coerenti dei flussi di produttività primaria lorda (GPP), in linea con le osservazioni satellitari e le misure a terra.
“Questo risultato apre la strada a un uso operativo del modello per la gestione e le politiche forestali,” spiega Elia Vangi, primo autore dello studio e membro del Laboratorio di Modellistica Forestale del Cnr-Isafom, “Il 3D-CMCC-FEM si conferma uno strumento affidabile anche per il monitoraggio in continuo delle foreste italiane, con un forte potenziale applicativo per le strategie su clima, selvicoltura e bioeconomia.”
“I boschi coprono circa il 40% del territorio dell’Unione Europea e rappresentano un elemento chiave nella mitigazione del cambiamento climatico,” aggiunge Daniela Dalmonech, del Laboratorio di Modellistica Forestale del Cnr-Isafom. “Tuttavia, le informazioni sullo stato delle foreste italiane derivano oggi principalmente da inventari periodici e rilievi sul campo, attività che richiedono tempi lunghi, risorse considerevoli e gap notevoli tra una misura e l'altra.”
“La metodologia proposta introduce un vero e profondo cambio di prospettiva,” conclude Alessio Collalti, responsabile del Laboratorio di Modellistica Forestale del Cnr-Isafom di Perugia. “Integrando modelli di simulazione e dati osservativi, è ora possibile ottenere stime continue, giornaliere, mensili e annuali, sulla struttura e sul ciclo del carbonio nei boschi italiani. Questo approccio apre nuove possibilità per una sorveglianza dinamica del patrimonio forestale, fornendo informazioni più tempestive e affidabili per la gestione sostenibile e le politiche ambientali non solo per il futuro ma anche per il presente.”
Lo studio dimostra come la modellistica forestale ad alta risoluzione possa uscire dai contesti sperimentali e diventare uno strumento operativo per il monitoraggio nazionale. I ricercatori propongono ora di arricchire ulteriormente il modello con informazioni aggiornate su suoli, pratiche di gestione e caratteristiche delle specie, per aumentarne la precisione e l’efficacia come supporto alle politiche di mitigazione climatica e pianificazione territoriale e forestale.
Per informazioni:
Alessio Collalti
Cnr-Isafom
Via Madonna Alta 128
alessio.collalti@cnr.it
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