Intervento del Presidente

Delegazione del Senato al Cnr di Catania

06/09/2017

Il presidente Inguscio con il senatore Sacconi e la delegazione della Commissione lavoro del Senato
Il presidente Inguscio con il senatore Sacconi e la delegazione della Commissione lavoro del Senato

“La combinazione di ricerca di frontiera, multidisciplinarietà di approccio e focalizzazione verso l’effettivo sviluppo di applicazioni che caratterizza l’attività del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) su tutto il territorio – grazie alle relazioni, lavoro comune e sinergie con le Istituzioni nazionali e locali - offre importanti risposte alle grandi sfide per il rilancio della competitività del sistema produttivo del Paese nel suo insieme e nelle varie eccellenze territoriali da Nord a Sud", afferma il presidente del Cnr Massimo Inguscio. “L’ampio ventaglio di competenze e la rilevante concentrazione di strumentazione avanzata ed innovativa esistente presso la rete degli Istituti del Cnr (con 7 dipartimenti da cui dipendono 102 istituti e 330 laboratori in Italia e all’estero, tra cui in Artide e Antartide) sono, in particolare, alla base dell’importante ruolo di cerniera che il Cnr svolge verso i settori più dinamici col mondo Universitario (più di 5000 collaborazioni di ricerca e scientifiche con le più prestigiose università ed enti di ricerca in Italia e nel mondo nel 2016) e quello dell’Industria (con il Cnr al primo posto con 350 famiglie di brevetti, per spin off e nei settori di ricerca multidisciplinari), promuovendo, grazie anche allo strumento dei dottorati Industriali, la formazione e l’inserimento di giovani ricercatori su settori produttivi dove la competizione dipende moltissimo dall’avanzamento della conoscenza scientifica e dalla capacità di innovazione”.

“Le ottime relazioni e attività del Cnr con le istituzioni nazionali e locali, come nel caso della importante e molto apprezzata missione istituzionale a Catania voluta dalla delegazione della Commissione lavoro, previdenza sociale del Senato - guidata dal presidente senatore Maurizio Sacconi, con le senatrici e senatori Nunzia Catalfo (vice presidente), Giuseppe Pagano, Annamaria Parente, Serenella Fucksia – e al tempo stesso, con le iniziative e progetti con la Regione Sicilia e il Comune di Catania con sindaco Enzo Bianco, assieme alle fattive sinergie con il mondo della produzione, in alcuni casi facilitata dalla presenza di laboratori del Cnr presso realtà industriali, come nel caso della collaborazione tra STMicroeletronics Italia e l’Istituto per la Microelettronica del Cnr a Catania e ad Agrate Brianza, o viceversa, come nel caso delle aziende che hanno proprie strutture presso l’Istituto Nanotec del Cnr a Lecce, rendono possibile efficaci azioni di trasferimento tecnologico che si confermano essere un tratto caratterizzante nelle linee di sviluppo del Cnr sia al Sud sia a livello nazionale e con le collaborazioni internazionali”.

“In particolare nel caso di Catania”, conclude Inguscio, “il progetto Cnr ‘Beyond–Nano upgrade’ presentato al presidente Sacconi e agli altri membri della delegazione della Commissione lavoro, con risorse pari a 40 milioni di euro in tre anni (20 milioni dalla Regione Sicilia, 20 milioni dal Cnr e con partecipazione di contributi e commesse da parte delle aziende), prevede il potenziamento dell’infrastruttura di ricerca ‘materials and processes Beyond the Nano–scale’ (Beyond–Nano upgrade) a Catania, orientandola verso lo studio di materiali e processi e lo sviluppo di nuove tecnologie per applicazioni avanzate nel campo della microelettronica (high–performance microelectronics), con particolare riferimento all’elettronica di potenza e ad alta frequenza e al fotovoltaico avanzato. L’infrastruttura avrà come punto di riferimento l’Istituto per la Microelettronica e Microsistemi (Imm), mettendo a sistema, in modo perfettamente complementare, le migliori competenze presenti anche nelle altre strutture Cnr in Italia, attive nel campo dei materiali avanzati e delle nanotecnologie. Tutto ciò con rilevanti ricadute future in termini di risparmio energetico e sostenibilità ambientale, di ricerca scientifica e innovazione tecnologica, attrazione di investimenti e cervelli, impatto economico e sociali, opportunità occupazionali di giovani laureati. Il Cnr nel campo della microelettronica si colloca tra i principali soggetti di ricerca europei”.

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