Intervento del Presidente

Dichiarazione del presidente del Cnr Inguscio sul nuovo piano antiviolenza

07/09/2017

Presentazione Piano antiviolenza
Presentazione Piano antiviolenza

Roma, 7 settembre. “Vorrei esprimere vive congratulazioni sugli obiettivi, strategie e proposte del Nuovo Piano Nazionale Antiviolenza e delle linee guida per il soccorso e l’assistenza socio-sanitaria alle donne vittime di violenza che stamane è stato presentato dalla sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio con delega alle Pari Opportunità, Maria Elena Boschi, nel corso della riunione plenaria della Cabina di regia interistituzionale e dell’Osservatorio antiviolenza, assieme ai rappresentanti politici e componenti tecnici scientifici, tra cui quelli del Consiglio nazionale delle ricerche”.

“Uno degli elementi di novità nella nuova strategia di prevenzione e contrasto alla violenza maschile contro le donne è rappresentato dall’integrazione tra azione politica e ricerca scientifica, ancora più importante se si considera l’estrema gravità di un fenomeno che ha radici culturali profonde, riconducibili a una organizzazione patriarcale della società che ancora oggi permea le pratiche e la vita quotidiana di milioni di uomini e donne in Italia”.

“Sono quindi fiero che il Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio abbia individuato nel Cnr e nei suoi ricercatrici e ricercatori l’ente pubblico di ricerca con cui collaborare con un accordo triennale per questa importante iniziativa politica, sociale e culturale del Governo”.

“Il contributo innovativo che il Cnr attraverso l’Istituto di ricerca sulla popolazione e le politiche sociali (Irpps) intende sviluppare si esplicherà su due diversi livelli: il primo è focalizzato sul supporto alla definizione delle prossime strategie nazionali sul tema attraverso un insieme di attività di ricerca volte a migliorare l’efficacia dell’azione pubblica in questo campo. Il secondo livello si concentrerà su un’analisi di tipo valutativo, che prenderà in considerazione dimensioni quantitative e qualitative ponendosi in termini integrativi e complementari con la costruzione della banca dati nazionale e il quadro informativo e statistico sulla violenza nei confronti delle donne”.

“Più in generale il Cnr, grazie alla sua storia di oltre 90 anni, alla sua missione e competenze multidisciplinari, sta portando avanti con le varie istituzioni nazionali e a livello locale diversi progetti, programmi, ricerche e azioni - come ad esempio le iniziative di alternanza scuola lavoro che coinvolgono migliaia e migliaia di studentesse e studenti di tutte le età oppure il progetto Genera finanziato dal programma europeo Horizon 2020 che coinvolge 12 paesi e intende contribuire a migliorare la partecipazione delle donne e la parità di genere nei settore della ricerca europea - che potranno contribuire a rafforzare e amplificare gli impatti positivi del nuovo Piano Antiviolenza e una cultura sempre più condivisa e diffusa in favore delle donne e del loro valore e ruolo nei diversi campi. Nei mesi scorsi è stata costituita la Consulta dei presidenti degli enti pubblici di ricerca e questo permetterà di svolgere un lavoro di squadra ancora più efficace tra i vari enti pubblici al fine di sostenere i programmi nazionali fondamentali per lo sviluppo del Paese come quello del nuovo Piano Antiviolenza del Governo e delle azioni per il soccorso e l’assistenza alle vittime di violenza”.

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