12/03/2026
Il Presidente del Cnr Andrea Lenzi ha partecipato oggi all’evento “Rome Technopole: dove il futuro prende forma” organizzato presso l’Aula Magna del Rettorato di Sapienza Università di Roma, momento conclusivo della due giorni di confronto tra università, imprese e istituzioni per presentare risultati, traiettorie di sviluppo e prospettive future del Progetto PNRR Ecosistema di Innovazione Rome Technopole, con un focus su ricerca applicata, trasferimento tecnologico, formazione e impatto sul territorio.
Il Cnr ha contribuito allo significativamente al progetto, attraverso la partecipazione di 3 Dipartimenti (Cnr-Dsftm, Cnr-Diitet e Cnr-Dsb) e 8 Istituti (Cnr-Ifn, Cnr-Ift, Cnr-Imm, Cnr-Inm, Cnr-Isc, Cnr-Ism, Cnr-Nanotec, Cnr-Spin) sia nel Lazio che nelle regioni del sud, con il coinvolgimento di 45 tra ricercatori/ricercatrici e circa 30 unità di personale tecnico-amministrativo: le attività di ricerca hanno riguardato, ad ampio raggiom materiali avanzati, dispositivi fotonici ed elettronici, tecnologie THz e piattaforme organs-on-chip a soluzioni per la transizione energetica, digitale e biomedicale.
Oltre ad essere presente nell’attività di vari Spoke, un contributo diretto è stato dato alla creazione di IR2-TECH, Infrastruttura di Ricerca aperta alla quale il Cnr attraverso la condivisione di laboratori e strumenti scientifici.
“Rome Technopole è un esempio virtuoso di come Ricerca pubblica e sistema produttivo possono collaborare sinergicamente rafforzandosi a vicenda”, ha affermato Lenzi- “Oggi il trasferimento tecnologico richiede modelli di cooperazione sempre più strutturati tra università, enti di ricerca e imprese. In Rome Technopole questo è stato fatto mediante la creazione di Joint Labs e Infrastrutture di ricerca aperte all’impresa, open lab: spazi nei quali testare idee e sviluppare nuove tecnologie con il supporto delle competenze scientifiche della rete”.
Altro importante risultato, perseguito in paticolare tramite lo Spoke 3, è stato quello di investire sulla formazione, attivando corsi di dottorato industriali e programmi di tirocinio, e rafforzando il collegamento tra università, ricerca e imprese. “Valorizzare il capitale umano della ricerca, nelle opportunità di carriera e nella mobilità tra ricerca pubblica e industria è essenziale per rafforzare la capacità del Paese di generare innovazione e per trattenere competenze altamente qualificate”, ha aggiunto il Presidente. “In questo modo abbiamo reso il Cnr e le sue infrastrutture una vera e propria palestra di formazione all’innovazione”.
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