Istituto per i processi chimico-fisici (IPCF)

Descrizione

L'Istituto per i Processi Chimico-Fisici (IPCF) è nato, nell' ambito della ristrutturazione della rete scientifica (Provvedimento Ordinamentale n. 15647/13.09.2000) con sede a Pisa ed è divenuto operativo il 1° gennaio 2002, giorno dell' insediamento del suo primo Direttore Massimo Martinelli (Dirigente di Ricerca dell'IPCF).

In esso confluiscono le esperienze di ricerca di sei pre-esistenti Organi CNR:
o ICAS - Istituto di Chimica Analitica Strumentale di Pisa
o ICQEM - Istituto di Chimica Quantistica ed Energetica Molecolare di Pisa
o IFAM - Istituto di Fisica Atomica e Molecolare di Pisa
o ITS - Istituto di Tecniche Spettroscopiche di Messina
o CFILM - Centro studi chimico-fisici sull' interazione luce-materia di Bari
o GNSM - Gruppo Nazionale di Struttura della Materia, Unità di Pisa

Nel 2008 con Provvedimento n. 004/24.01.2008 diventa Direttore f.f. il Dott. Alessandro Lami (Dirigente di Ricerca dell'IPCF).

Il primo luglio 2008 diventa Direttore dell'IPCF (Provvedimento n. 045/13.06.2008) il Prof. Vincenzo Barone (ordinario di Chimica-Fisica all'Università Federico II di Napoli e Presidente della divisione di Chimica-Fisica della Società Italiana di Chimica).

Il primo di gennaio 2009 con Provvedimento n. 190/22.12.2008 diventa Direttore f.f. . il Dott. Alessandro Lami (Dirigente di Ricerca dell'IPCF).

Il 14 gennaio 2010 con Provvedimento n. 001/14.01.2010 diventa Direttore f.f. la Dott.ssa Caterina Enrica Maria Ghio (Dirigente di Ricerca dell'IPCF).

Il 29 gennaio 2010 con Provvedimento n. 012/29.01.2010 viene rifatto l'atto costitutivo dell'IPCF che ha sede a Pisa con articolazioni nelle seguenti Unità Organizzative di Supporto:
o U.O.S di Messina
o U.O.S di Bari
o U.O.S. di Cosenza
o U.O.S. di Roma
L'Istituto svolge ricerca interdisciplinare su sistemi e processi chimico-fisici caratterizzati da fenomeni di auto-aggregazione e di auto-organizzazione dovuti a comportamenti cooperativi su scala meso- e macroscopica. Tali sistemi, rappresentati in larga misura dalla cosiddetta "materia soffice", cioè facilmente deformabile in risposta a sollecitazioni esterne ( di tipo meccanico, termici, elettrico, magnetico, ottica, ecc) sono: strutture sopramolecolari, polimeri, cristalli liquidi, colloid, sistemi disordinati e mesomorfi, compositi con nanoparticelle, sistemi biologici e biomimetici, intefacce biologiche e non-biologiche.
Le attività comprendono:
o lo studio di autoorganizzazione, interazioni superficiali, rilassamento, trasporto;
o lo studio più generale di struttura, dinamica, trasformazioni, reattività, interazioni radiazioni-materia;
o la progettazione e la realizzazione di materiali a diverso grado di complessità, anche multifase, con proprietà (meccaniche, termiche, ottiche, magnetiche, elettriche) predeterminate;
o lo sviluppo di modelli e tecniche teorico-computazionali;
o lo sviluppo di nuove metodologie sperimentali.

A far data dal primo febbraio 2010 con Provvedimento n. 035/25.02.2010 viene assegnato ad IPCF una parte del personale dipendente dell'ex Centro di responsabilità Scientifica INFM.

Il 15 luglio 2010 con Provvedimento n. 079/14.07.2010 diventa Direttore f.f. . il Dott. Cirino Salvatore Vasi (Dirigente di Ricerca dell'IPCF).

Il 19 novembre 2010 con Provvedimento n. 105/19.11.2010 viene rifatto l'atto costitutivo dell'IPCF che ha sede a Messina con articolazioni nelle seguenti Unità Organizzative di Supporto:
o U.O.S di Bari
o U.O.S. di Cosenza
o U.O.S. di Pisa
o U.O.S. di Roma
Rimangono invariate le attività di ricerca.

Dopo circa 13 anni di permanenza dell'IPCF nel Dipartimento di Scienze Fisiche e Tecnologia della Materia (DSFTM), vista che sia le attività dell'Istituto che la consistenza numerica dei ricercatori era diventata quasi paritetica tra Scienze Fisiche eScienze Chimiche, il 15 gennaio 2015 con Provvedimento n. 001/15.01.2015 vene rifatto l'atto costitutivo e l'IPCF diventa Unità organizzativa afferente al Dipartimento di Scienze Chimiche e Tecnologie dei Materiali (DSCTM). L'istituto svolge attività di ricerca interdisciplinare in Chimico-Fisica sia motivata da curiosità scientifica, che orientata alla valorizzazione e trasferimento tecnologico a alla formazione relativamente alle seguenti tematiche: soft matter, materiali e sistemi complessi, compositi nanostrutturati, sistemi biomimetici, metodologie innovative e applicazioni multidisciplinari.
La attività comprendono:
o lo studio di auto-organizzazione, interazioni superficiali, rilassamento, trasporto;
o la progettazione e la realizzazione di materiali a diverso grado di complessità, anche multifase, con proprietà (meccaniche, termiche, ottiche, magnetiche, elettriche) predeterminate;
o lo sviluppo di modelli e tecniche teorico-computazionali;
o lo sviluppo di nuove metodologie sperimentali e progettazione e realizzazione di strumentazioni innovative.
L'Istituto è articolato Messina nelle seguenti Unità Organizzative di Supporto:
o Bari, presso il Dipartimento di Chimica dell'Università di bari:
o Cosenza, presso il Dipartimento di Fisica dell'Università della Calabria;
o Pisa, presso l'Area della Ricerca CNR di Pisa;
o Roma, presso il Dipartimento di Fisica dell'Università degli Studi "Sapienza"

Il 4 marzo 2015 con con Provvedimento n. 016/04.03.2015 vene rifatto l'atto costitutivo lasciando inalterate le attività di competenza dell'Istituto, le articolazioni territoriali diventano:
o Bari, presso il Dipartimento di Chimica dell'Università di bari:
o Pisa, presso l'Area della Ricerca CNR di Pisa;

Il primo luglio 2015 viene nominato, con Provvedimento n. 050/30.061.2015, Direttore dell'Istituto il Dott. Cirino Salvatore Vasi (Dirigente di Ricerca dell'IPCF).

Il primo luglio 2019 viene nominato, con Provvedimento n. 103/28.06.2019, Direttore f.f. dell'Istituto il Dott. Antonio Rizzo (Dirigente di Ricerca dell'IPCF).

Il primo luglio 2020 viene nominato, con Provvedimento n. 62/16.06.2020, Direttore dell'Istituto il Dott. Antonio Rizzo (Dirigente di Ricerca dell'IPCF).

Il primo gennaio 2023 viene nominato, con Provvedimento n. 139 del 21/12/2022, Direttore dell'Istituto il Dott. Onofrio Maragò (Dirigente di Ricerca dell'IPCF).