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A Lecce la ricerca per la medicina riabilitativa del futuro: inaugurati il centro di eccellenza "NanoBiomateriali e Tecnologie avanzate" (CoE-NBT) del CNR e l'infrastruttura preclinica dell'Università del Salento

19/10/2026

Inaugurazione_CoE NBT e Infrastruttura Preclinica / Taglio del nastro
Inaugurazione_CoE NBT e Infrastruttura Preclinica / Taglio del nastro

Milioni di persone convivono con deficit motori, sensoriali o cognitivi. Offrire loro una riabilitazione personalizzata e continua è una delle grandi sfide della medicina di oggi, che la ricerca affronta grazie all’apporto fondamentale offerto dalla robotica: occorre sviluppare materiali capaci di interagire con i tessuti umani, favorire lo stimolo e la rigenerazione dei nervi, migliorare l’integrazione delle protesi con il corpo. È alla ricerca avanzata su questo fronte che sono dedicate le due infrastrutture inaugurate oggi al Campus Ecotekne di Lecce: il Centro di Eccellenza “NanoBiomateriali e Tecnologie avanzate” (CoE-NBT) del CNR e l’Infrastruttura di ricerca preclinica di nuova generazione dell’Università del Salento.

«È con grande piacere che inauguriamo oggi a Lecce un’infrastruttura di ricerca all'avanguardia che rappresenta un pilastro fondamentale per il futuro della medicina traslazionale nel nostro Paese – dichiara il professor Francesco Dotta presidente della Fondazione Fit4MedRob e direttore del Dipartimento di Scienze Bio-Mediche del CNR – Come Dipartimento di Scienze Biomediche del CNR, siamo orgogliosi di guidare e sostenere questa virtuosa integrazione tra il Centro di Eccellenza CoE-NBT del CNR e l’Infrastruttura di Ricerca Preclinica dell’Università del Salento nell'ambito dell'iniziativa di ricerca Fit4MedRob. Si tratta di una sinergia strategica che permette di tracciare un percorso completo end-to-end, dalla biofabbricazione di nano e biomateriali avanzati fino alla validazione preclinica in vivo, consolidando l'impegno della rete scientifica nazionale nell'accelerare il trasferimento delle innovazioni tecnologiche dalla ricerca di base alle applicazioni cliniche per la salute dei cittadini».

Le due strutture lavoreranno in continuità: il CoE-NBT alla progettazione, alla realizzazione e alla caratterizzazione di nuovi materiali per applicazioni biomediche e allo studio delle loro interazioni con sistemi cellulari complessi; l’infrastruttura dell’Università del Salento alla loro validazione preclinica. Un percorso che unisce la progettazione dei materiali alla verifica delle loro potenzialità, costruendo le basi scientifiche per future soluzioni terapeutiche e riabilitative.

Un investimento notevole, che pone Lecce all’avanguardia sul territorio nazionale, che nasce nell’ambito di Fit for Medical Robotics (Fit4MedRob), l’iniziativa di ricerca nazionale finanziata dal Ministero dell’Università e della Ricerca per innovare la riabilitazione e l’assistenza attraverso la robotica e le tecnologie digitali. L’iniziativa riunisce undici centri di ricerca, undici centri clinici e tre imprese e si articola in tre missioni: la sperimentazione clinica e l’innovazione dei percorsi riabilitativi; lo sviluppo di piattaforme biorobotiche e tecnologie digitali; la ricerca sui componenti di nuova generazione, missione nella quale si inserisce l’investimento nei poli di ricerca leccesi.

«Le infrastrutture che abbiamo inaugurato oggi offrono ai nostri giovani ricercatori e ricercatrici ciò che conta di più: strumenti all’avanguardia, team multidisciplinari e la possibilità di costruire qui, nel Salento, un percorso scientifico di livello internazionale, senza doverlo cercare altrove. – dichiara la Rettrice dell’Università del Salento, Maria Antonietta Aiello – Allo stesso tempo, guardano alle persone. Dietro ogni nuovo biomateriale e ogni validazione preclinica c’è chi convive con un deficit motorio, sensoriale o cognitivo e aspetta una riabilitazione più efficace e personalizzata. Grazie all’alleanza con il CNR e a un investimento nazionale come Fit4MedRob, il nostro territorio diventa un luogo in cui la ricerca si traduce in salute.»

«Il CoE-NBT è un investimento strategico per CNR Nanotec e per tutto il territorio – dichiara Fabrizio Illuminati, direttore del CNR-Nanotec – Le competenze dell’Istituto nelle nanotecnologie trovano qui un ambito di applicazione di grande rilevanza sociale, la medicina riabilitativa, e una dotazione tecnologica che rafforza la nostra capacità di attrarre giovani ricercatori, collaborazioni e nuovi progetti, in Italia e all’estero».

Il CoE-NBT, ospitato negli spazi di CNR Nanotec e TecnoMed Puglia, è uno degli otto Centri di Eccellenza distribuiti sul territorio nazionale previsti dall’iniziativa Fit4MedRob e contribuisce alla Missione 3, che si concentra sullo sviluppo di componenti, materiali e tecnologie di nuova generazione per la robotica sanitaria, assistenziale e riabilitativa. Il Centro copre tutte le fasi di sviluppo di un nuovo materiale: la progettazione e la realizzazione su scala micro e nanometrica, l’analisi delle sue proprietà e lo studio della risposta in modelli cellulari complessi. Il suo tratto distintivo è la microscopia multimodale e di correlazione, che permette di osservare lo stesso campione con tecniche diverse e a scale diverse, per capire dove il materiale si colloca e come le cellule reagiscono.

«Al CoE-NBT progettiamo e realizziamo nuovi nanomateriali e biomateriali per la medicina (per protesi più compatibili, per la rigenerazione dei tessuti o per sensori che ne monitorano lo stato) e ne osserviamo l’interazione con le cellule a tutte le scale, dalla nanostruttura del materiale fino alla singola cellula, anche in modelli tridimensionali che riproducono la complessità dei tessuti umani – dichiara Loretta L. del Mercato, coordinatrice del CoE-NBT – Sono competenze che mettiamo a disposizione della rete Fit4MedRob e aperte a nuove collaborazioni con università, enti di ricerca, clinica e imprese».

«Con il progetto NextGen-AHTP l’Infrastruttura di Ricerca Preclinica dell’Ateneo compie un salto di qualità – dichiara Francesco De Nuccio, responsabile scientifico del progetto NextGen-AHTP, Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università del Salento – Ora possiamo seguire nel tempo i processi biologici nei sistemi viventi e studiare con precisione come i tessuti rispondono ai nuovi biomateriali. È il passaggio che mancava tra il laboratorio in cui i materiali vengono progettati e la loro possibile applicazione terapeutica. La vicinanza con il Centro di Eccellenza del CNR completa una filiera che dalla progettazione arriva alla verifica. Il progetto mira inoltre a rendere l’Infrastruttura una risorsa trasversale per tutti gli ambiti della sperimentazione preclinica. Per la ricerca biomedica salentina è un’opportunità concreta di collaborare con clinici e imprese e di accelerare il percorso verso nuove soluzioni per la cura e la riabilitazione».

L’Infrastruttura di Ricerca Preclinica dell’Università del Salento viene potenziata attraverso il progetto NextGen-AHTP, finanziato nell’ambito dei bandi a cascata di Fit4MedRob. Il suo obiettivo è validare i nuovi biomateriali per la rigenerazione dei tessuti, a partire da quelli sviluppati dal CoE-NBT. La struttura integra in un’unica sede tecnologie e competenze che normalmente richiedono laboratori separati. L’imaging multimodale permette di seguire nel tempo i processi biologici nei sistemi viventi, combinando informazioni funzionali, molecolari e anatomiche. Il monitoraggio e l’analisi funzionale completano lo studio; l’istologia consente di esaminare i tessuti e la biobanca permette di conservare i campioni per successive analisi e confronti. Sistemi avanzati di gestione e monitoraggio assicurano la tracciabilità e la riproducibilità dei dati, nel rispetto dei principi delle 3R: sostituzione, riduzione e perfezionamento delle procedure sperimentali.

L’integrazione tra le due infrastrutture consente di seguire l’intero percorso della ricerca, dalla realizzazione di un biomateriale allo studio della risposta biologica: l’imaging multiscala del CoE-NBT, dalla nanoscala alle cellule, prosegue nell’imaging in vivo dell’infrastruttura dell’Università del Salento, offrendo nuove opportunità di collaborazione tra università, enti di ricerca e imprese. Una filiera di ricerca che sorge nel Salento e che rappresenta un’eccellenza nazionale.

«L’inaugurazione congiunta di oggi dimostra la forza del modello che CNR e Università del Salento hanno costruito insieme con TecnoMed Puglia – dichiara Giuseppe Gigli, direttore scientifico del Centro congiunto CNR–Università del Salento “TecnoMed Puglia” – Mettere in rete infrastrutture e competenze complementari significa offrire a ricercatori, clinici e imprese un ecosistema unico per la nanomedicina e le tecnologie per la salute, capace di portare l’innovazione dal laboratorio al paziente».

La giornata inaugurale si è aperta nell’Aula Rita Levi Montalcini del CNR-Nanotec con i saluti istituzionali di Francesco Dotta, presidente della Fondazione Fit4MedRob e direttore del Dipartimento di Scienze Bio-Mediche del CNR; Maria Antonietta Aiello, rettrice dell’Università del Salento; Melissa Valentino, direttrice generale del MUR; Silvia Miglietta, assessora alla Cultura e alla conoscenza della Regione Puglia; Adriana Poli Bortone, sindaca di Lecce.

Sono seguiti gli interventi di Fabrizio Illuminati, direttore CNR-Nanotec; Giuseppe Gigli, direttore scientifico del Centro congiunto CNR–Università del Salento “TecnoMed Puglia”; Stefano Piraino, direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali dell’Università del Salento.

A illustrare Fit4MedRob e le nuove infrastrutture sono stati Christian Cipriani, direttore scientifico Fit4MedRob, della Scuola Superiore Sant’Anna; Loretta L. del Mercato, coordinatrice del CoE-NBT, CNR-Nanotec e TecnoMed Puglia; Francesco De Nuccio, responsabile scientifico del progetto NextGen-AHTP, DiMeS, Università del Salento. La giornata è proseguita con le cerimonie di inaugurazione e i tagli del nastro delle due strutture.

L’intervento è stato realizzato nell’ambito dell’Iniziativa di ricerca Fit for Medical Robotics – Fit4MedRob (PNC-0000007), finanziata dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) attraverso il Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari al PNRR (PNC), ai sensi del D.D. n. 931/2022, e cofinanziata nell’ambito del Programma Operativo Complementare al PON “Ricerca e Innovazione” 2014–2020 (POC) ai sensi del Decreto MUR n. 120/2026. CUP B53C22006960001.

Per informazioni:
Loretta L. del Mercato
Cnr-Nanotec
lorettalaureana.delmercato@cnr.it

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