25/09/2026
Un gruppo di ricercatori dell’Istituto di geoscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (CNRnr-Geo) e del Dipartimento di Scienze della terra, dell’ambiente e della vita (Distav) dell'Università di Genova ha presentato nuovi risultati sul sistema idrotermale di Acqui Terme, uno dei principali distretti geotermici a media entalpia dell'Italia settentrionale. La ricerca è stata presentata al Congresso congiunto Sgi-Simp, tenutosi a Padova il 15-17 settembre 2026.
Lo studio integra dati geologici, gravimetrici, sismici, geoelettrici e termici con modellazione numerica termo-idraulica per comprendere i processi che controllano la circolazione delle acque profonde responsabili delle celebri sorgenti termali della città piemontese. Le sorgenti di Acqui Terme, note fin dall'epoca romana e caratterizzate da temperature che raggiungono circa 70°C, sono state finora interpretate come il risultato del normale gradiente geotermico regionale del Bacino Padano.
I nuovi risultati suggeriscono un quadro più complesso, nel quale il ruolo delle strutture geologiche profonde risulta determinante. Le indagini gravimetriche hanno evidenziato la presenza di una struttura sepolta compatibile con un alto strutturale del basamento cristallino al di sotto dell'area di Acqui Terme, delimitato da depressioni strutturali circostanti. Le analisi sismiche e geoelettriche hanno inoltre permesso di identificare sistemi di faglie che possono costituire percorsi preferenziali per la risalita dei fluidi caldi. Parallelamente, l'analisi dei dati termici raccolti in pozzi e sorgenti ha confermato l'esistenza di un'anomalia geotermica locale, con gradienti termici significativamente superiori ai valori medi regionali. Per verificare la coerenza delle osservazioni geofisiche è stato sviluppato un modello termo-idraulico del sottosuolo. Le simulazioni mostrano che la combinazione tra un basamento cristallino fratturato, la presenza di faglie permeabili e una copertura sedimentaria relativamente impermeabile è in grado di generare sistemi di ricarica, circolazione profonda e risalita dei fluidi compatibili con le temperature osservate nelle sorgenti e nei pozzi.
I risultati migliorano significativamente la comprensione del funzionamento del sistema geotermico di Acqui Terme e forniscono nuove indicazioni per la valutazione del potenziale geotermico dell'area, contribuendo alla conoscenza delle risorse energetiche rinnovabili del sottosuolo italiano.
Per informazioni:
Gianluca Gola
Cnr - Istituto di geoscienze
Via Valperga Caluso 35, 10125, Torino
gianluca.gola@cnr.it
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