08/07/2026
Uno studio internazionale pubblicato sulla rivista ACS Nano -e selezionato anche per la copertina della rivista- al quale ha partecipato anche l'Istituto Officina dei Materiali del Cnr di Trieste (Cnr-Iom), ha chiarito la struttura atomica del blue phosphorus cresciuto su una superficie d'oro, risolvendo una questione dibattuta da anni nella comunità scientifica dei materiali bidimensionali.
Il blue phosphorus è una forma bidimensionale del fosforo che ha attirato grande interesse per le sue proprietà elettroniche e per le possibili applicazioni in dispositivi di nuova generazione. Tuttavia, la sua struttura atomica quando viene cresciuto su superfici metalliche era rimasta oggetto di interpretazioni contrastanti.
Combinando microscopia a forza atomica non a contatto (nc-AFM), spettroscopia di forza e simulazioni teoriche, il team è riuscito a identificare in modo univoco la struttura delle diverse fasi del materiale.
I risultati mostrano che le strutture osservate non sono costituite da blue phosphorus, invece, da domini di blue phosphorus stabilizzati dalla presenza di atomi d'oro incorporati. La scoperta fornisce una soluzione a una controversia scientifica aperta da tempo e contribuisce a migliorare la comprensione delle interazioni tra materiali bidimensionali e superfici metalliche.
Lo studio è stato realizzato da ricercatori della University of Basel, del Cnr-Iom, dell'Università di Trieste, della University of Science and Technology of China e della University of Central Florida. Tra gli autori figurano Alberto Verdini del Cnr-Iom e Simone Del Puppo e Maria Peressi dell'Università di Trieste.
Oltre al risultato specifico sul blue phosphorus, il lavoro propone un approccio sperimentale che potrà essere applicato allo studio di altri materiali bidimensionali emergenti, contribuendo alla determinazione della loro struttura atomica con precisione senza precedenti.
Per informazioni:
Alberto Verdini
CNR - Istituto officina dei materiali