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INF-ACT rilancia e raddoppia

11/06/2026

La fondazione INF-ACT continua la propria missione di ricerca sulle malattie infettive e di applicazione delle innovazioni, avviata tre anni fa con i fondi PNRR. Anzi, raddoppia dando vita a due progetti distinti e complementari nell’ambito del “Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027” (PN RIC 2021-2027), un’iniziativa sostenuta da parte dell’Unione Europea nell’ambito del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), gestita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), insieme al Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).

I due progetti, chiamati rispettivamente ACT4 e MARE, proseguono, idealmente, quanto ottenuto finora con l’obiettivo di valorizzare le innovazioni più mature per arrivare a nuove terapie per le malattie trasmissibili e non e per sviluppare una rete diffusa e capillare di infrastrutture per la ricerca.

Due progetti, una rete

Con un investimento complessivo di 30 milioni di euro e un orizzonte temporale di un triennio, sono nati due progetti complementari per accrescere la capacità dell’Italia di sviluppare innovazione nelle filiere della salute, con particolare attenzione alla diagnostica, al monitoraggio e allo sviluppo di terapie, e a rafforzare le capacità di ricerca degli istituti nelle regioni del Mezzogiorno.

Il primo progetto, denominato ACT4, composto da 15 partner tutti provenienti dalla rete INF-ACT, opera nel campo delle tecnologie diagnostiche innovative e della medicina delle 4P (predittiva, preventiva, personalizzata, partecipativa) sulle malattie trasmissibili e non trasmissibili.

Il secondo progetto, denominato MARE, vede la collaborazione tra Fondazione INF-ACT, l’ecosistema dell’innovazione e.INS e 15 ulteriori partner pubblici e privati. Esso mira allo sviluppo e al rafforzamento di filiere tecnologiche strategiche per la salute in chiave One Health, con particolare attenzione all’integrazione e alla gestione dei dati digitali, al monitoraggio epidemiologico e parassitologico, allo sviluppo di nuove soluzioni terapeutiche innovative.

ACT4

L’esperienza fatta con INF-ACT ha permesso di monitorare la “maturità” delle linee di ricerca presenti in molte istituzioni su infezioni virali emergenti, resistenza agli antibiotici e zoonosi delle malattie trasmissibili e non trasmissibili.

Il monitoraggio dell’esistente ha dato origine a un progetto complesso, che integra tecnologie innovative in scienze omiche, imaging cellulare, immunologia, bioinformatica e intelligenza artificiale per sviluppare metodiche diagnostiche avanzate, facilmente trasferibili in ambito clinico. Un articolato sistema che consentirà di migliorare l’efficienza e l’interpretabilità dei risultati e contribuirà all’adozione di pratiche in linea con la medicina delle 4P.

Il progetto si dipana lungo tre linee d’azione. La prima, ACT4HEALTH, guarda alle tecnologie diagnostiche innovative per l’implementazione della medicina delle 4P, accompagnando lo sviluppo delle progettualità più promettenti per arrivare alla loro applicazione pratica.

La seconda, ACT4TECH, costituirà un polo diffuso di innovazione tecnologica per lo sviluppo di nuove tecniche diagnostiche di patologie trasmissibili e non trasmissibili. Si tratta di dare forma a un sistema di laboratori altamente specializzati, con tecnologie accessibili e un sistema di condivisione efficiente dei dati fra i ricercatori delle molteplici istituzioni coinvolte.

Infine, ACT4TRAIN, che darà vita ai percorsi di alta formazione, con corsi teorici e pratici legati all’utilizzo delle tecnologie della salute e della diagnostica innovativa, e un’attenzione particolare all’alta formazione del personale di ricerca proveniente dal settore privato. Un modo per rafforzare le competenze e lo scambio all’interno di una nuova generazione di ricercatori, come già era accaduto con successo nel progetto INF-ACT.

 

MARE

Nel progetto MARE, l’esperienza della Fondazione INF-ACT (Hub del partenariato esteso MUR-PNRR sulle malattie infettive) e di e.INS SCARL (Hub-PNRR dell’ecosistema dell’innovazione MUR-PNRR della Sardegna) si uniscono per rafforzare le capacità nazionali di ricerca su salute, tecnologia e governance dei dati.

Due sono le linee d’azione previste, entrambe incentrate sullo sviluppo e l’implementazione di filiere tecnologiche integrate con particolare focus sulla gestione integrata dei dati digitali in chiave One Health. Ci saranno attività di monitoraggio dei rischi infettivi e parassitologici in siti di particolare rilevanza per l’ingresso di possibili patogeni e vettori (porti e aeroporti), lo sviluppo di strategie terapeutiche innovative e infine, si capitalizzerà l’esperienza accumulata nel triennio del progetto INF-ACT, valorizzandone il potenziale farmacologico attraverso sviluppo pre-clinico.

Nella linea DoMARE, queste attività sono declinate attraverso attività di ricerca ad alto potenziale applicativo, finalizzate all’ottenimento di prodotti da commercializzare al termine del progetto e metodiche consolidate e pronte per l’implementazione sul campo da parte di possibili end users.

La seconda, PLASMARE, costituisce la componente di infrastrutturazione tecnologica necessaria a trasformare quanto sarà sviluppato in MARE in un ecosistema tecnologico e di innovazione diffuso e capillare, facilitando il trasferimento tecnologico nel settore salute, affrontando il divario tra ricerca e applicazione concreta e valorizzando la generazione, l’analisi e la gestione dei dati.

Agendo su ambiti complementari (implementazione e infrastrutturazione), MARE favorirà l’adozione di tecnologie intelligenti nei contesti pubblici e regionali, potenziando la prevenzione, la risposta a potenziali crisi sanitarie e lo sviluppo di soluzioni terapeutiche innovative.

Per informazioni:
Comunicazione IFN-ACT
comunicazione@inf-act.it