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Global Grants for Gut Health: un progetto italiano tra i vincitori del bando internazionale su nutrizione, microbiota intestinale e cervello

30/05/2026

Nature Awards
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Nature Portfolio, in collaborazione con Yakult, ha annunciato i tre progetti vincitori dell’ottava edizione dei Global Grants for Gut Health (GGGH), l’iniziativa internazionale che sostiene ricerche innovative sul microbiota intestinale umano e sul suo ruolo nella salute. Per la prima volta, tra i vincitori figura anche un progetto italiano, presentato dai ricercatori dell’Istituto di Tecnologie Biomediche del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Itb) in collaborazione con l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri. Il progetto, dal titolo “Unlocking the Diet–Gut–Brain Axis: Investigating Dietary Modulation of Gut Microbiota and Neurocognitive Health using a metabolite-centric approach”, riceverà un finanziamento di 110.000 dollari per un anno di attività.

L’asse dieta–intestino–cervello: un dialogo molecolare complesso

Negli ultimi anni, l’integrazione di epidemiologia e tecniche multi-omiche ha aperto nuove prospettive per comprendere come alimentazione e stile di vita contribuiscano alla salute umana e quali sono i meccanismi coinvolti. Il progetto GGGH nasce proprio da questa visione multidisciplinare e mira a chiarire come la dieta influenzi i processi neurodegenerativi attraverso il microbiota intestinale.

Il microbiota intestinale comunica costantemente con il cervello tramite vie neuroendocrine, immunitarie e metaboliche. I batteri intestinali producono metaboliti bioattivi che possono rafforzare la barriera intestinale, modulare l’infiammazione sistemica ed influenzare funzioni cognitive e benessere mentale. La dieta è il principale fattore in grado di modellare questa rete: i nutrienti vengono trasformati dal microbiota in molecole come ad es. gli acidi grassi a corta catena (SCFA) e derivati dell’indolo, fondamentali per la salute dell’intestino e del cervello. Quando questo equilibrio si altera, aumentano i rischi di infiammazione, permeabilità intestinale e declino cognitivo.

Il progetto italiano: un approccio molecolare integrato

Lo studio intende rispondere a una domanda centrale: quali metaboliti derivati dalla dieta e dall’attività microbica proteggono la barriera intestinale e preservano le funzioni cerebrali durante l’invecchiamento?

Per farlo, il team - composto da epidemiologi, bioinformatici, biochimici e biologi - utilizzerà un approccio integrato che combina metabolomica, metagenomica, metabarcoding, neuroimaging, e modelli statistici avanzati tra cui il machine learning.

Il progetto analizzerà anche tre biomarcatori chiave della permeabilità intestinale (zonulina, CD14, claudina-3), per comprendere come specifici alimenti e metaboliti influenzino l’integrità della barriera intestinale, l’infiammazione sistemica e la salute cerebrale. Parallelamente, le analisi metagenomiche e metabolomiche permetteranno di caratterizzare il microbiota e le vie funzionali responsabili della produzione dei metaboliti più rilevanti per il cervello.

La ricerca verrà condotta su un sottogruppo di partecipanti dello studio NutBrain (https://www.nutbrain.it), che coinvolge oltre 800 persone di età ≥65 anni della Lombardia. Per 255 di loro sono disponibili campioni di sangue e feci, sui quali verranno effettuate nuove analisi multi-omiche.

Impatto atteso e applicazioni future

I risultati del progetto potranno essere utili per identificare nuovi biomarcatori associati alla salute neurocognitiva e intestinale, guidare interventi nutrizionali mirati per la prevenzione del declino cognitivo e supportare lo sviluppo di nuovi integratori e alimenti funzionali. Il progetto rappresenta un passo importante verso una comprensione più profonda dei meccanismi che collegano alimentazione, microbiota e cervello, aprendo la strada a strategie innovative per promuovere un invecchiamento in salute.

Per informazioni:
Federica Prinelli
Cnr-Itb
Via Fratelli Cervi 93, 20154 Segrate (MI)
federica.prinelli@cnr.it

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